Flavio Insinna, dalla beneficenza alla ‘Patrimoniale’: “Facciamolo presto”

Il noto conduttore Flavio Insinna in queste settimane si è dato da fare con Emergency per fare beneficenza: poi le dichiarazioni sulla ‘Patrimoniale’

Flavio Insinna Beneficenza Patrimoniale
Flavio Insinna fa beneficenza con Emergency (Instagram)

Nella televisione italiana Flavio Insinna è uno dei conduttori più conosciuti degli ultimi tempi. Il noto presentatore da sempre è molto dedito alla beneficenza, alla quale si dedica in prima persona. Uno degli esempi è quando nel 2015 ha donato la propria barca a Medici Senza Frontiere per gli interventi in mare, che però dopo un paio di anni gliela restituirono. Così il conduttore decise di venderla e devolvere il ricavato alla Comunità di Sant’Egidio. In queste settimane Insinna si è nuovamente reso protagonista di una nuova azione benefica, aiutando Emergency a devolvere i pacchi alimentari ai più bisognosi. Proprio a proposito di questo il conduttore ha voluto dire la sua, parlando anche della ‘patrimoniale’.

Flavio Insinna a sorpresa: “Io sono un privilegiato, ma rimetterei la ‘Patrimoniale”.

Flavio Insinna Beneficenza Patrimoniale
Flavio Insinna insieme agli uomini di Emergency (Instagram)

La beneficenza è qualcosa di estremamente importante ma che spesso viene messa da parte da chi potrebbe permettersi di aiutare i più bisognosi. Il conduttore Flavio Insinna in queste settimane ha aiutato gli uomini di Emergency nel consegnare i pacchi alimentari. Al ‘Corriere della Sera’ il conduttore dichiara: “Dobbiamo capire se viviamo in una comunità o in una giungla. Perché nella giungla il più forte mangia il più debole, ma in una comunità non si può pensare che nel 2021 c’è ancora chi muore di fame o di freddo”. Poi continua: “Non mi era mai capitato che tante persone mi parlassero di così tanti sacrifici prima impensabili. La pandemia ha creato un effetto devastante”. Infine il presentatore si esprime sulla ‘Tassa Patrimoniale’, dichiarando: “Mi dispiace che si sia detto no alla Patrimoniale. Ci veniva chiesto lo 0,00001 di quello che altre persone come me, o più di me, hanno. Facciamolo subito, chi ha un euro dia un euro e chi ne ha dieci ne dia dieci”.