Il comico Valerio Lundini in tribunale: “Truffato”, cosa è successo

La fine del 2020 è stata all’insegna, in televisione, di Valerio Lundini. Conduttore e comico, con il suo programma su Rai 2 si è fatto conoscere al grande pubblico. Finito in tribunale per una truffa.

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Valerio Lundini – Screen video

È stato grande protagonista, nel piccolo schermo, del finale del 2020. Con la trasmissione “Una pezza di Lundini” il conduttore e comico romano ha portato una ventata di freschezza e ironia dell’assurdo in televisione. Tanti i giovani che attendevano la seconda serata di Rai 2 per vedere i venti minuti di trasmissione condotta da Valerio Lundini, protagonista negli ultimi giorni anche dell’uscita del suo libro. Particolarmente attivo nel web e sui social, Lundini si sta facendo conoscere al grande pubblico, uscendo dalla nicchia nella quale era “chiuso” fino a qualche mese fa.

Recentemente il comico è però finito in tribunale per una vicenda avvenuta qualche anno fa. Bisogna risalire al 2014, quando Lundini fu vittima della cosiddetta truffa dello specchietto, che portò il classe 1986 a consegnare ben 200 euro al suo “estorsore“. Il racconto davanti al giudice di quello spiacevole episodio.

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Valerio Lundini, il racconto della truffa a Roma

Andava particolarmente “di moda” qualche anno fa per le strade delle grandi città la cosiddetta truffa dello specchietto. Valerio Lundini suo malgrado ne fu vittima, ma a differenza di tanti altri decise di denunciare il suo estorsore. Bisogna risalire al lontano 17 ottobre 2014 quando un membro del clan nomade Bevilacqua riuscì a scucire al comico e presentatore romano una discreta somma di denaro.

All’improvviso uno sconosciuto si è avvicinato alla mia macchina, sostenendo che avessi rovinato la sua. Ho tergiversato, e lui mi ha detto: ‘O mi dai i soldi o ti lascio senza telefonino, senza computer e senza la tua Suzuki‘ “, ricorda Lundini parlando di quanto successo.

Alla fine il comico ha dovuto recarsi presso il bancomat più vicino per ritirare i soldi e consegnare al malvivente 200 euro. Subito dopo il fatto l’avvenuta denuncia ai danni del truffatore. Ora il processo in un tribunale di Roma, dove Lundini ha portato chi gli aveva estorto il denaro.