Beatrice Venezi a Sanremo: “Uno schiaffo alle donne”, l’accusa della collega

La polemica giunge diretta, e forse un po’ inaspettata, a pochi giorni dalla sua ospitata all’Arsiton. Le parole di Beatrice Venezi a Sanremo non sono andate giù a una sua collega, che risponde stizzita. Parole dure.

Venezi sanremo scale
Beatrice Venezi a Sanremo (Getty Images)

Hanno fatto decisamente discutere le parole di Beatrice Venezi durante la sua ospitata a Sanremo. La giovane direttrice d’orchestra, appena 31 anni, aveva confessato sul palco dell’Ariston di non accettare l’appellativo di “direttrice” al posto di “direttore“, confessando come le battaglie che devono veder protagoniste le donne sono ben altre da quelle che distinguono il genere dei termini che indicano, nello specifico, la sua professione.

Penso che le lotte importanti, quelle che concretamente cambiano qualcosa siano altre” ha detto la Venezi, che con le due parole forse non si aspettava di sollevare una vera e propria bufera.

C’è chi ha accolto con favore il pensiero della Venezi, c’è chi invece non ha gradito questo suo “conservatorismo“. Come, per esempio, una sua collega. Gianna Fratta, anch’essa direttrice d’orchestra, ha voluto rivendicare, appunto, l’essere “direttrice”, rispondendo a suo modo alla Venezi. “Ci ha fatto tornare indietro di 50 anni” uno dei passaggi chiave delle sue dichiarazioni, rilasciate al sito Foggiacittàaperta.

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Beatrice Venezi, polemica post Sanremo: “Un salto indietro”

Gianna Fratta non ci va leggera commentando le parole della Venezi sul palco dell’Ariston. Secondo la direttrice d’orchestra con le sue dichiarazioni la collega ha distrutto in pochi secondi “... il cammino lungo e spesso tortuoso di migliaia di donne“, specificando come a Sanremo ci sia stato un salto indietro di 50 anni e uno schiaffo a tutti coloro che si sono battuti per la parità di genere.

Amadeus Sanremo 2021
Amadeus sul palco dell’Ariston (Getty Images)

“Grazie alle mie lotte di direttrice d’orchestra e alle lotte di tutte quelle prima di me, la Venezi può stare su un podio; cosa impensabile fino a qualche decennio fa” si sfoga Gianna Fratta, che confessa inoltre che avrebbe gradito una presa di posizione da parte di Amadeus, che avrebbe dovuto definire la Venezi appunto una “direttrice”, nel rispetto non solo della lingua italiana ma anche della parità di genere.