Drive to Survive 3: quando e dove vederla. Le anticipazioni – VIDEO

C’è grande attesa tra i pubblico della Formula 1 per l’inizio della terza stagione della fortunata produzione Drive to Survive. Su Netflix il semaforo verde si accenderà tra pochi giorni.

halo
Formula 1 (Fonte GettyImgaes)

Sarà un marzo (anche) all’insegna della Formula 1. Non solo a fine mese ripartirà la stagione mondiale in Bahrain, con grande attesa per quel che riuscirà a dimostrare la nuova Ferrari, ma tra pochi giorni su Netflix gli appassionati potranno tornare a seguire Drive to Survive. La terza stagione della fortunata serie disponibile in streaming da prossimo 19 marzo, quando verranno rilasciate tutte le puntate della produzione che si concentra sul dietro le quinte del circus di Formula 1. Verrà ripercorsa interamente la stagione scorsa, dalle prime avvisaglie Covid all’emergenza sanitaria che ha colpito anche il mondo delle quattro ruote.

Una stagione, la scorsa, corsa interamente a porte chiuse e che ha visto, alla fine, il settimo sigillo di Lewis Hamilton su Mercedes. È stata però anche la stagione del crollo Ferrari, che ha anche salutato Vettel, di molti colpi di scena e del terribile incidente di Grosjean (che avrà ampia visibilità in una puntata della serie). Il tutto ripreso dalle telecamere di Netflix e visibile, tra poco, nella terza stagione di Drive to Survive.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE–> Ferrari, Carlos Sainz si è presentato con la pizza

Drive to Survive 3: la stagione del Covid

La differenza sostanziale con le precedenti due stagioni (visibili anche su Sky Sport) è senza dubbio la presenza del Covid, che ha privato il mondiale di Formula 1 della classica cornice di pubblico. Verrà dato più spazio ai top team come Mercedes, Ferrari e Red Bull, sempre con un occhio di riguardo però verso le scuderie e i piloti che, come da titolo, lottano per “sopravvivere” nel massimo campionato mondiale delle quattro ruote.

L’accesso ai box e nel paddock delle telecamere, a causa delle restrizioni date dal Covid, è stato limitato ma indiscrezioni affermano come la qualità delle immagini, e del prodotto nel suo complesso, non abbia risentito di tale “ostacolo”.