Rosalinda Cannavò al vetriolo con Giacomo Urtis: è bufera sui social

Rosalinda Cannavò e Giacomo Urtis si sono scontrati virtualmente sui social. Un tema delicato al centro della discussione: cosa è successo

Tweet Giacomo Urtis
Tweet Giacomo Urtis (Screenshot)

Rosalinda Cannavò, per molti Adua Del Vesco, ha reagito dopo un tweet di Giacomo Urtis, rispondendogli a tono sui social. I due si sono prima scontrati e poi chiariti, ma andiamo con ordine. Tutto ha avuto inizio infatti nella serata di ieri, quando sui social ha cominciato a circolare un vecchio video del chirurgo, mentre si trovava ancora all’interno della casa del GF. In sostanza, l’uomo insieme all’inquilina Sonia Lorenzini, avrebbero avuto da ridire sul comportamento di Adua.

Spesso secondo i due, l’attrice avrebbe utilizzato il suo passato drammatico per impietosire il pubblico. E’ stato dunque Urtis a rispondere su Twitter al video, scrivendo di essere stato frainteso. Ma inaspettatamente, l’opinionista tv ha dichiarando di aver subito abusi all’età di 6 anni. Ecco la risposta di Adua.

Rosalinda Cannavò contro Giacomo Urtis: arrivano le scuse

Storia Rosalinda Cannavò
Storia Rosalinda Cannavò (Screenshot)

Dopo un batti e ribatti tra i due, a suon di post tra Instagram e Twitter, sono arrivate le scuse da parte di Urtis, che ha voluto chiudere la questione con un secondo tweet. Dopo il post di Giacomo nella nottata di ieri, Rosalinda era infatti intervenuta sulle sue storie Instagram (LINK QUI), per dire la sua riguardo la questione.

“Mi hai mostrato pubblicamente poco tatto – ha scritto Rosalinda – tirando fuori un argomento che, essendo stato anche tu un bambino abusato, è davvero delicato”. Poi continua sulle sue esternazioni, che Urtis aveva in pratica definite di pietismo: “Il fatto che il mio raccontare abbia dato il coraggio a tante donne, per me rende il tuo commento alquanto ridicolo”. Dopo la seconda storia di Adua però, sono arrivate le scuse di Giacomo, che ha messo fine alla polemica, almeno per il momento. “se il mio tweet  è stato interpretato in maniera sbagliata mi dispiace”.