L’ex capitano della Juventus: “Mia moglie è morta. Ho portato io il Covid”

Straziante dichiarazione dell’ex capitano della Juventus che racconta il dramma del Covid vissuto in famiglia: morta la moglie. Contagiata tutta la famiglia.

Beppe Furino Morte Moglie Covid
Beppe Furino con la maglia della Juventus (Facebook)

La situazione legata al Covid continua, imperterrita, a tenere banco nelle nostre vite. La pandemia non intende cessare d’esistere. Anzi, ora, a Pasqua come lo è stato per lo scorso Natale rientriamo in una fase davvero ancora più dura, ove il contagio potrebbe tornare a schizzare a livelli altissimi.

La tensione come l’allerta è massima, ma purtroppo il virus continua la sua corsa e il suo fare vittime. Una delle ultime è la moglie dell’ex capitano della Juventus, Beppe Furino. Quest’ultimo si è lasciato andare in un’intervista davvero straziante dove ha spiegato di sentirsi in colpa per ciò che è successo alla moglie Irene Vercellini.

Da poco tempo quasi tutta la famiglia di Furino era stata contagiata dal virus. L’ex capitano della “Vecchia Signora” si ritiene responsabile dell’accaduto, anche se in questi casi la colpa non dovrebbe essere all’ordine del giorno. Purtroppo il “mostro” colpisce senza dare troppe spiegazioni e le colpe sono davvero relative. Ma ciò che racconta Furino è davvero commovente.

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Il racconto dell’ex capitano della Juventus sul Covid: una vita distrutta

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Beppe Furino in uno scatto accanto alla moglie Irene (Facebook)

In questi casi, come poc’anzi detto, nulla si può sapere. Il virus entra, senza chiedere permesso, nelle vite di tutti noi senza che ci possiamo accorgere di ciò che sta accadendo intorno e dentro. Così la famiglia di Furino è stata contagiata, tutta quanta.

Mentre tutti guarivano in modo impeccabile, la moglie Irene dava già problemi di saturazione. A raccontarlo, in un’intervista rilasciata al Corriere di Torino, è proprio Beppe Furino: “Tutto ciò che ho vissuto e continuo a vivere ogni giorni è tremendo. Non mi darò pace, l’untore potrei essere stato io. Mentre tutti guarivamo, lei era l’unica che iniziava a dare problemi di saturazione”.

Il racconto dell’ex bianconero è davvero straziante, soprattutto quando aggiunge la parte dell’ospedale: “La cosa che mi fa più male è e sarà, per sempre, la parte del ricovero. L’ho vista entrare in ospedale e non l’ho più salutata”. Ci stringiamo tutti al lutto di Beppe Furino, dicendo a lui che la colpa non è di nessuno, se non di questo maledetto virus stesso.