Fiera regionale del tartufo nero pregiato: ad Acqualagna il 19 febbraio

Il diamante nero della cucina, il tartufo nero pregiato, si festeggia da molti anni ad Acqualagna. La provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche, è rinomata per essere particolarmente ricca di questi tuberi profumati.

Il tartufo nero pregiato viene raccolto nel periodo che va dal 1 dicembre al 15 marzo nei boschi appenninici situati vicino al paese di Acqualagna. Le caratteristiche di questo frutto spontaneo della terra sono la forma tondeggiante, il colore nero scuro ed intenso, l’inconfondibile profumo penetrante e il gusto dolciastro. Proprio per via di questo gusto particolare viene spesso chiamato tartufo dolce.

Domenica 19 febbraio si terrà, ad Acqualagna, la tradizionale “Fiera Regionale del Tartufo Nero Pregiato” giunta ormai alla sua ventinovesima edizione. Il programma della manifestazione vedrà il suo via alle ore 09.30 presso il “Teatro A. Conti” dove si potrà partecipare al seminario intitolato “Nuovo approccio alla coltivazione del tartufo nero pregiato”. Alle ore 10.00, nell’importante Piazza Mattei, verranno inaugurati gli stand espositivi che metteranno a disposizione dei visitatori profumati tartufi e gustosi prodotti tipici marchigiani. La Comunità Montana esporrà anch’essa i suoi prodotti tipici. Per ora di pranzo si potrà partecipare ad un gustoso menù a base di tartufo nero pregiato.

Va segnalato che, visto il maltempo incessante dell’ultimo periodo, la festa per il Carnevale che si sarebbe svolta contemporaneamente alla Fiera è stata spostata a data da definirsi.

Nel pomeriggio, che sarebbe stato largamente dedicato al carnevale con carri e sfilate, si potrà comunque approfittare per visitare questo grazioso paese con le sue vie, i suoi squarci pittoreschi e rilassarsi prima di prendere parte ad un evento piuttosto insolito. Alle ore 16.00 infatti dalle finestre sovrastanti la piazza ospitante verranno lanciati moltissimi tartufi debitamente impacchettati. I fortunati che riusciranno ad accaparrarsene qualcuno, avranno la possibilità di continuare a gustare questo prezioso alimento anche tra le mura domestiche magari sperimentando nuove ricette ed accostamenti.

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