Rapidshare dovrà filtrare i contenuti secondo un tribunale tedesco

Dopo la chiusura forzata di servizi come Megaupload e Megavideo, la maggior parte degli utenti ha riscoperto alcuni servizi alternativi che purtroppo non hanno avuto gli stessi vantaggi. Infatti, gran parte dei servizi migliori ha preferito chiudere i battenti prima di essere coinvolto in battaglie legali che sarebbero perse al 100%.

Tra le alternative migliori e più famose troviamo Rapidshare, molto famoso prima dell’era Megaupload e che in molti hanno sperato potesse costituire una valida alternativa al servizio creato da Kim Dotcom. Il servizio in questione avrà la possibilità di resistere di più rispetto al servizio americano ma è degno di nota che questo sarà possibile solo mettendo un freno alle attività illegali.

La prima cosa da fare è quella di limitare la velocità a 30 KB/s per gli account free (ovviamente, è una velocità ai limiti del ridicolo che rende impossibile effettuare un download di file multimediali e di archivi rar di notevoli dimensioni). Da quando è stata applicata questa limitazione, tra i servizi preferiti per il file sharing è definitivamente scomparso Rapidshare visto che sono diventati famosi servizi come Wupload, Netload, Uploaded, ecc.

Ora pare che un tribunale tedesco di Amburgo abbia imposto agli amministratori di Rapidshare di filtrare attivamente i dati che vengono caricati nei propri server e provvedere all’immediata cancellazione del materiale coperto da copyright. Si tratta di un ordine che va contro le regole imposte dalla Unione Europea per quanto riguarda la tutela dalla privacy.

Comunque, pare che la decisione possa essere rivista visto che gli amministratori di Rapidshare si sono detti tranquilli.

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