Fare la spesa alternativa con i gruppi di acquisto

Continuano ad aumentare in Italia i “Gas”, i gruppi di acquisto solidale grazie ai quali è possibile fare la spesa in maniera alternativa attraverso il taglio delle intermediazioni, prezzi più bassi ed una maggiore qualità e freschezza dei prodotti che poi dal campo arrivano fino alla tavola. A farlo presente è stata la Coldiretti nel sottolineare come rispetto al modello di vendita e di distribuzione tradizionale si stia sempre di più affermando il modello di vendita alternativa che spazia dal “porta a porta” ai “Gas” e passando per gli acquisti a chilometri zero secondo il modello diretto di vendita dal produttore al consumatore.

L’Organizzazione degli agricoltori venerdì scorso con una nota ha fatto presente come i Gruppi di acquisto solidale strutturati in Italia siano saliti a ben 800, e come questi siano in maggioranza concentrati nelle Regioni di Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia.

Ma ci sono anche “Gas” temporanei che si vengono a formare tra amici, colleghi e famiglie dello stesso condominio per acquisti in grosse quantità al fine di poter spuntare prezzi di vendita più bassi in una fase come quella attuale caratterizzata dai soldi che non bastano mai a causa dei rincari imperanti, delle nuove tasse e delle incertezze legate all’occupazione. E così se il modello di vendita tradizionale batte la fiacca a causa della stagnazione dei consumi, quelli alternativi godono di ottima salute proprio perché ai tempi della crisi permettono di risparmiare a fronte dell’acquisto di prodotti che offrono più qualità, freschezza e genuinità lontano anche dalle contraffazioni alimentari.

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