L’Europa in piazza: è il giorno dello sciopero generale

Da Atene a Roma, da Lisbona a Madrid: l’Europa scende in piazza contro le politiche di rigore varate dai vari governi. È arrivato il giorno del primo sciopero generale transnazionale: gruppi appartenenti a 23 Paesi diversi hanno indetto la mobilitazione per la ‘Giornata Europea di azione e solidarietà”.

Studenti e lavoratori sfilano per le strade di centinaia città d’Europa. Il teatro principale della protesta è Madrid, capitale della quarta potenza economica Europa alle prese con una forte recessione: quello di oggi è il secondo sciopero generale in Spagna negli ultimi otto mesi. Una situazione di tensione che ha portato a scontri già dalle prime ore della mattina: al momento si contano quindici feriti e trentadue arresti. 

Sciopero generale anche in Portogallo, altro paese colpito in maniera molto forte dalla crisi europea; piazze piene ci saranno ovviamente anche in Grecia dove l’Adedy e la Gsee,  i due principali sindacati ellenici, hanno indetto l’astensione generale dal lavoro dalle 12:00 sino alla fine dell’orario giornaliero e programmato per le 13:00 una manifestazione in piazza Klafthmonos ad Atene. Studenti e lavoratori in piazza anche a Stoccolma, Praga, Bucarest, in una mobilitazione generale che si prefigge di realizzare una sorta di catena umana virtuale per urlare un secco no alle politiche di austerity decise dell’Unione Europea.

Anche l’Italia si è unita alla giornata di sciopero: la Cgil ha previsto quattro ore di estensione dal lavoro e ci saranno cortei in 25 città. Soltanto a Roma sono in programma quattro manifestazioni, a Milano invece sono in atto due cortei che stanno di fatto paralizzando il traffico. Mobilitazione anche a Bologna, Torino, Napoli e Padova: oltre alla protesta transnazionale, nel nostro paese studenti e docenti sfilano anche contro le politiche del governo nell’ambito della scuola.

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