Solo in Italia, a Napoli autobus fermi: non ci sono più i soldi per la benzina

A Napoli, terza città più grande d’Italia dopo Roma e Milano, stamane per ore il trasporto pubblico è risultato paralizzato.

Ieri l’annuncio su Facebook dell’Anm-Azienda Napoletana Mobilità:

“Tra tagli governativi e regionali, i fondi per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio si sono ridotti del 40%. E gli autobus mercoledì si fermano”.

E da stamane in circolazione solo 30 su 300 autovetture a disposizione della città, alcune delle quali che hanno esaurito il carburante dopo le corse della prima mattina. E’ l’amministratore delegato dell’Anm Brunetti a spiegare che il debito verso la società fornitrice di carburante ha raggiunto il milione di euro, e quindi quest’ultima ha fermato la fornitura, salvo poi sbloccarla nella nottata di ieri, dopo averne ricevuto un piccolo acconto, ma ormai non c’era più il tempo per coprire le ore della mattinata.

Il bello è che la situazione, già tragica da settimane in tema di disservizi a Napoli, non dovrebbe migliorare almeno fino a fine Marzo, perchè il debito dell’Anm fa coppia con i crediti vantati dalla stessa società verso Regione, Stato e, soprattutto, comune di Napoli. Solo una volta ricevuta una parte di quei soldi, Brunetti & Company potranno coprire i loro debiti con la società fornitrice di carburante. Tutto questo mentre un silenzio assordante arriva da De Magistris e dal comune di Napoli, che, d’accordo i tagli insostenibili agli enti locali, ma la faccia con i cittadini dovrebbero mettercela comunque.

Napoli rappresenta comunque solo lo specchio di una situazione che vede la qualità dei servizi pubblici crollare nella maggior parte delle zone d’Italia giorno per giorno, per mancanza di fondi e tagli insostenibili: anche i cittadini romani, ad esempio, ne sanno qualcosa in tema di trasporto pubblico locale.

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