“Chi si somiglia si piglia”: le nozze pazze che danno un calcio alla tradizione

C’è chi fa della tradizione la colonna portante della propria vita, chi la accetta senza troppi problemi e chi proprio non la regge. E poi ci sono quelli che la portano in mongolfiera, sotto il livello del mare, a una gara di torte o su un Boeing 727. Avete sentito bene, questo è quello che alcuni scelgono per pronunciare la fatidica frase, quella della vita: “Si, lo voglio”.

Centinaia sono, infatti, le notizie che giungono da tutto il mondo, che danno l’idea della netta rottura con la tradizione, via via sempre più concreta. Niente abito bianco, chiesa o sala da ballo che ricordino almeno vagamente l’ideale di matrimonio nel nostro immaginario, nessuna damigella, paggetto o limousine: ognuno interpreta l’idea di unione spirituale e la reinventa, adattandola alla propria storia ed alle proprie passioni.

Come i due sposi cinesi, entrambi addetti alle pulizie delle vetrate esterne di un palazzo, che hanno deciso di dirsi “si” proprio dove il loro amore è cominciato, sospesi per aria. O come la coppia di subacquei egiziani che ha scelto di promettersi amore eterno nelle acque di fronte al porto di Alessandria, con le rovine del Castello di Cleopatra a fare da sfondo.

E come non citare i due statunitensi devoti alla Wikka, religione ispirata al neopaganesimo, che hanno celebrato il loro “brighter day” tra le lapidi di un cimitero. Sempre immersa poi in una macabra atmosfera è la cerimonia di Kanjana e Bunthawee, che avevano, ad ornare abiti e location, non candide rose, bensì scorpioni e centopiedi.

E ancora i newyorkesi, amanti di astronomia, che si sono scambiati le fedi a testa in giù in un simulatore di assenza di gravità in Florida o i due amanti del freddo glaciale che hanno scaldato l’atmosfera di un ghiacciaio dell’Alaska.

Sulla scia di queste stravaganze, c’è chi ha creato poi veri e propri bussiness , come Mike Kijak, divenuto padrino di svariati matrimoni, sulle sue mongolfiere che fluttuano romanticamente sui cieli della California. E se non si ha abbastanza tempo da dedicare al giorno dei sogni? Beh, si può passare al volo al “drive trhu” della Love Wedding Chapel di Las Vegas ed ordinare un matrimonio take away allo sportello.

E se, per caso, in due doveste sentirvi soli, sappiate che il “matrimonio condiviso” è un’opzione da poter prendere in considerazione: in Cina centinaia di coppie nella provincia di Zhejiang hanno trascorso insieme questo giorno magico.

Alcuni degli innumerevoli esempi, questi, di come la tradizione non sia una catena, ma un punto di partenza da adattare alle proprie passioni, al punto da rendere la cerimonia più antica del mondo, l’esatto riflesso dell’unione celebrata.

Se è vero, dunque, che “chi si somiglia si piglia”,guardando il variegato buffet del mondo, ci si può aspettare ancora molto altro.

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