Dramma Aduriz, costretto al ritiro: il commovente messaggio d’addio
Dramma Aduriz, costretto al ritiro: il commovente messaggio d’addio

Dramma Aduriz, costretto al ritiro: il commovente messaggio d’addio

L’attaccante dell’Athletic Bilbao Aritz Aduriz ha annunciato sui canali social il proprio addio al calcio giocato: non potrà giocare la finale di Coppa del Re contro la Real Sociedad

Il ritiro di un calciatore all’età dei 39 anni non fa di certo impressione, ma il modo in cui Aritz Aduriz è stato costretto a dire addio al calcio giocato è da lacrime.

Nato a Donostia-San Sebastián, località turistica sul Golfo di Biscaglia, nella regione montuosa spagnola dei Paesi Baschi, Aritz Aduriz Zubeldia – questo il suo nome completo – è diventato un’icona dell’Athletic Bilbao e un attaccante stimato e temuto da tutte le squadre della Liga. Nel suo palmares, nonostante due titoli di capocannoniere e i suoi 158 gol nella Liga, c’è solo una Supercoppa Spagnola. A questa avrebbe voluto aggiungere, da protagonista, la Coppa del Re. In programma – quando finirà lo stop per l’emergenza coronavirus – c’è infatti la finale di Coppa del Re tra il suo Athletic Bilbao e la Real Sociedad, un derby tutto basco.

Una finale magica a cui non potrà partecipare. Perché dopo il coronavirus che ha scovolto la Spagna e il mondo intero, Aduriz ha un altro problema che lo ha costretto a dire basta.

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Aduriz, il suo commovente messaggio d’addio

Con un messaggio pubblicato sui suoi canali social, Aduriz ha annunciato il suo addio al calcio giocato.

“Il momento tanto temuto è alla fine arrivato. In più occasioni ho detto che sarebbe stato il calcio a lasciarti prima che lo potessi fare tu. Ieri dopo una visita, i medici mi hanno detto di consultare quanto prima il chirurgo per avere una protesi di sostituzione all’anca, in modo tale da fare la vita di tutti i giorni, nella maniera più normale possibile. Purtroppo il mio corpo si è arreso e ha detto basta. Non potrò più aiutare i miei compagni di squadra, né come vorrei né nel modo in cui meritano. Questa del resto è la vita di un atleta professionista. Purtroppo stiamo vivendo una situazione terribile e dolorosa; la pandemia che ci sta colpendo ci ha lasciato danni irreparabili e dobbiamo continuare a lottare tutti insieme. Per questo motivo non voglio che vi preoccupiate di me. Dimentichiamoci i finali che avevamo sognato perché avremo tempo per dirci arrivederci. Sì, è arrivato il momento di dirselo, ed è così che termina il mio percorso, indimenticabile e meraviglioso, dall’inizio alla fine. Grazie a tutti dal profondo del mio cuore”.