“Sono proprio io”: le parole di Lauda quando vide il film “Rush”
“Sono proprio io”: le parole di Lauda quando vide il film “Rush”

“Sono proprio io”: le parole di Lauda quando vide il film “Rush”

“Rush” è il film sulla storia della rivalità sportiva tra Niki Lauda e James Hunt in Formula 1. È in programma stasera in TV su Rai 3.

Considerato uno dei personaggi più noti e riconoscibili della Formula 1 Niki Lauda è morto il 20 maggio 2019 a 70 anni. Tre volte campione del mondo, due volte con la Ferrari e una con la McLaren, i suoi legami con gli sport motoristici sono proseguiti anche oltre la sua esperienza da pilota. Negli ultimi anni era stato presidente onorario non esecutivo della Mercedes, squadra che ha accompagnato lungo il periodo di grandi successi dell’era moderna.

Il film “Rush”, uscito nel 2013 e diretto da Ron Howard, contribuì a far conoscere meglio anche ai non addetti la storia di Lauda. È il racconto dettagliato e suggestivo dell’indimenticabile stagione 1976 in Formula 1. Niki Lauda, allora pilota della Ferrari e campione del mondo in carica, trovò in James Hunt, pilota inglese della McLaren, un formidabile avversario e rivale. Differenti sotto ogni profilo umano e caratteriale, erano entrambi accomunati da una feroce passione per la competizione e la velocità.

La stagione 1976 e l’incidente di Lauda nel film “Rush”

Hunt e Lauda si contesero quel titolo fino all’ultima gara, in una stagione segnata dal grave incidente in cui Lauda rimase coinvolto sulla pista del Nurburgring, in Germania. Estratto vivo dalle fiamme grazie all’intervento di altri piloti accorsi in suo aiuto, Lauda rimase in pericolo di vita per quattro giorni. Riuscì a sopravvivere e guarire completamente, portando per sempre sul suo volto i segni di quell’incidente.

niki lauda james hunt
Niki Lauda e James Hunt (Getty Images)

“Rush” è il film in programma stasera su Rai 3, alle 21:20. Ci recitano Daniel Brühl nel ruolo di Niki Lauda e Chris Hemsworth in quello di James Hunt, e anche l’italiano Pierfrancesco Favino nel ruolo di Clay Regazzoni. Brühl, particolarmente apprezzato, ottenne una candidatura ai Golden Globe, e il film vinse il premio per il miglior montaggio ai BAFTA, i più importanti premi britannici dedicati al cinema.

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“Rush”, cosa disse Lauda dopo aver visto il film

In alcune interviste date quando “Rush” uscì al cinema Lauda raccontò di essere stato contattato almeno una trentina di volte, nel corso degli anni, da persone interessate a raccontare la sua storia. Alla fine accettò di collaborare con Peter Morgan, sceneggiatore di “Rush”, per aggiungere dettagli rilevanti alla storia. E il risultato fu un successo di critica e di pubblico.

Hemsworth Bruhl Rush
Chris Hemsworth e Daniel Bruhl alla presentazione di “Rush” a Roma, il 14 settembre 2013 (Getty Images)

“A essere sinceri dovetti chiederlo a mia moglie, chi era Daniel Brühl”, svelò Lauda a proposito dei primi contatti con i produttori del film. Quando poi incontrò Brühl per la prima volta riuscì a stabilire un buon rapporto con lui, da subito. “Quel ragazzo disse che interpretare me era molto difficile perché essendo io ancora vivo le persone conoscono me e il mio linguaggio del corpo attraverso la televisione”, raccontò Lauda.

“Penso che abbia fatto un gran lavoro perché la prima volta che ho visto il film mi sono detto: «Accidenti! Sono proprio io»”, disse Lauda. “La cosa triste e che mi dispiace è che Hunt non sia qui ora. Avrei tanto voluto che vedesse questo film, e di certo gli sarebbe piaciuto molto”. Il commento finale di Lauda rispetto al film fu: “È un buon film, questo ‘Rush’. Racconta la verità all’80 per cento, mista a un poco di Hollywood”.