Facebook cancella la pagina di Altaforte Edizioni, è bufera: “Un bavaglio alla cultura”
Facebook cancella la pagina di Altaforte Edizioni, è bufera: “Un bavaglio alla cultura”

Facebook cancella la pagina di Altaforte Edizioni, è bufera: “Un bavaglio alla cultura”

Facebook cancella la pagina di Altaforte Edizioni per incitamento all’odio, si scatena la bufera. Primati Nazionali attacca il social di Zuckerberg

Pubblicazione di contenuti che incitano all’odio. E’ questo il motivo per cui è stata cancellata la pagina da Facebook la pagina di Altaforte Edizioni. La notizia è arrivata tramite il sito web Primato Nazionale, il quale in maniera polemica si è scagliato contro il social di Mark Zuckenberg. “Un bavaglio alla cultura. A tutto dovrebbe esserci un limite, specialmente su un tema come quello della censura. Invece Facebook ha arbitrariamente deciso di far calare la mannaia anche su una casa editrice. La pagina di Altaforte Edizioni è stata cancellata definitivamente, altra vittima della “policy politicamente corretta” di Facebook.” Questo appare su Primato Nazionale.

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Altaforte Edizioni, la casa editrice dell’estrema destra sovranista

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Matteo Salvini (Getty Images)

Non è la prima volta che Altaforte Edizione, la casa editrice vicina a Casa Pound e all’estrema destra sovranista finisca nell’occhio del ciclone. Già lo scorso anno ci fu una polemica a riguarda per una sua partecipazione al Salone del Libro di Torino. Il motivo era legata al libro su Matteo Salvini, che aveva portato alla rinuncia a partecipare dello scrittore Christian Ralmo e di altri intellettuali e scrittori. Da lì ci fu poi l’annullamento, mentre l’anno successivo la casa editrice non è stata neanche invitata. Sempre lo scorso anno, il responsabile di Altaforte Edizioni Francesco Polacchi è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Torino, dopo la denuncia della sindaca di Torino. Al centro della polemica ci furono in quel caso alcune sue frasi dette durante un’intervista radiofonica, in cui si dichiarava fiero fascista, accusando l’antifascismo di essere il male dell’Italia.

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