Morto Konrad Steffen, climatologo di fama mondiale: tradito dal “campo”

Konrad Steffen, climatologo di fama mondiale, è morto in un incidente in Groenlandia. Il ricercatore svizzero aveva 68 anni.

Se ne va per sempre, e anche in modo beffardo, Konrad Steffen: scienziato, ricercatore e climatologo svizzero. A soli 68 anni ci lascia per sempre. Il decesso è avvenuto proprio sul “campo”. Steffen è rimasto ucciso in un brutale incidente mentre si trovava nella stazione meteorologica fra i ghiacci della Groenlandia, che stanno cedendo sotto il peso dei rialzi delle temperature. Improvvisamente è caduto in un crepaccio a circa 100 metri “sotto i piedi”. Fatale il cedimento di una lastra di ghiaccio. Una morte, come detto poc’anzi, beffarda avvenuta mentre svolgeva non solo il suo lavoro, ma la sua grande passione. Un “tradimento” arrivato direttamente da uno dei settori oggetti dei suoi approfonditi studi: il ghiaccio.

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Konrad Steffen: una vita tra i ghiacci, uno studio sempre amato

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Morto Kenrad Steffen, scienziato che studiava lo scioglimento dei ghiacciai (Getty Images)

L’incidente è avvenuto il 10 agosto e solo nelle ultime ore è iniziata a circolare negli ambienti accademici e poi pubblici. Una morte, come detto poc’anzi, beffarda. Il suo corpo non è stato ritrovato e non è detto che lo si possa recuperare per via del grande impatto e della lunga caduta.

Steffen era arrivato da poco al Swiss Camp, da lui inventato nel 1990. Proprio quest’anno la struttura ha compiuto trent’anni: un luogo dove poter studiare, verificare e continuare ad effettuare ricerche sullo stato dello scioglimento dei ghiacciai, un problema che negli ultimi anni è sempre più ricorrente e divulgato nell’opinione pubblica.

Konrad, al momento del tragico epilogo, si trovava con il figlio Simon. Quest’ultimo ha da subito chiamato i soccorsi e attivato le ricerche. Lo scienziato, di fatto, è ritenuto, a tutti gli effetti, un “disperso”. Ma le possibilità di ritrovarlo vivo sono praticamente nulla. Una morte beffarda, per un “grande del ghiaccio”.

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