Lavoro, meno ore ma stesso stipendio: la proposta del Governo

Il governo potrebbe inserire una norma nella legge di Bilancio per ridurre l’orario di lavoro mantenendo gli stipendi.

L’epidemia di coronavirus ha rivoluzionato il mondo del lavoro e il governo italiano cerca di stare al passo. Per questo motivo tra le proposte da inserire nella legge di Bilancio potrebbe spuntare anche la riduzione delle ore di lavoro per i lavoratori dipendenti. La decisione però non andrebbe ad intaccare gli stipendi dei lavoratori: questo è possibile grazie ai contributi europei, più precisamente quelli del programma “Sure“. La riforma dovrebbe portare a nuove assunzioni sia nel pubblico che nel privato, poiché per coprire la stessa fascia oraria servirebbero più persone. Questa riforma quindi servirebbe a contrastare la disoccupazione in un periodo economico e sociale di crisi. Non si parla però solo di tagli all’orario. Ci sono infatti altre due riforme importanti sul tavolo, cioè quella sugli ammortizzatori sociali e quella sugli incentivi fiscali per chi assume.

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Riduzione delle ore di lavoro, i precedenti esteri

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La premier finlandese Sanna Marin con la cancelliera tedesca Angela Merkel (Getty Images)

L’Italia non è certo il primo paese a proporre una riduzione delle ore di lavoro giornaliere. Riforme simili infatti sono già state proposte in molti paesi europei. In Germania ad esempio gli operai metalmeccanici hanno ottenuto nel 2018 la possibilità di lavorare 28 ore a settimana su base volontaria. Dopo lo sconvolgimento della pandemia di coronavirus nel paese è ripartito il dibattito sulla settimana lavorativa di 4 giorni anziché 5 o 6. La proposta dovrebbe servire a contrastare la disoccupazione, ma Angela Merkel non si sbilancia: decideranno le parti sociali, che preannunciano uno scontro con gli industriali. Altra musica invece in Finlandia, dove la premier Sanna Marin ha chiesto di tagliare la giornata lavorativa da 8 a 6 ore per contrastare la disoccupazione crescente. La proposta dovrà ottenere il sostegno dei quattro partiti che compongono la coalizione di governo, oltre al Partito Socialdemocratico con cui ha vinto le elezioni, prima di passare per il Parlamento.

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