60 anni di Cassius Clay “d’oro”: l’exploit di Muhammad Ali

Esattamente 60 anni fa Cassius Clay, ma per lui e per tutti Muhammad Ali, scrisse la storia alle Olimpiadi di Roma: apripista di una carriera a tratti sconvolgente.

Considerato come il pugile più potente e influente di tutta la storia di questo sport che possiamo benissimo chiamare vivace. È Cassius Clay, da tutti conosciuto come Muhammad Alì, nome che assunse dopo la conversione all’Islam. Oggi lo ricordiamo per l’evento più fondamentale della sua carriera. E quando si sceglie la parola fondamentale non è affatto un’opzione casuale.

Ci sono momenti, nello sport come nella vita, che possono segnare un cammino: lo possono distruggere o portare alla ribalta, per poi iniziare a scalare la vetta. Esattamente 60 anni fa, Muhammad Alì vinse la sua prima, unica e storica medaglia d’oro nei pesi mediomassimi alle Olimpiadi di Roma. Fu l’inizio della sua grande carriera, durata ben 21 anni. Una carriera da grande campione.

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Muhammad Ali: quell’oro a Roma gli cambiò la vita, ma non da subito

muhammad ali

Muhammad Ali vinse la sua medaglia d’oro durante un’Olimpiade italiana: quella di Roma. Allora si aprì la sua trionfante carriera che, però, venne da subito discriminata. Dopo il rientro in patria raccontò, all’interno della sua autobiografia del 1975, che un ristorante rifiutò di servirlo perché nero. Per questo motivo, preso d’assalto dalla rabbia, gettò la medaglia nel fiume dell’Ohio. Una storia, quella del ristorante, che venne da sempre contestata e ritenuta non vera da alcuni degli stessi amici di Alì, tra cui: Bundini Brown e il fotografo Howard Bingham.

Di diverso avviso, invece, fu lo scrittore Thomas Hauser. Quest’ultimo disse che la vicenda fu reale e che gliela raccontò lo stesso pugile durante una serata. Mentre per quanto riguarda la medaglia d’oro, lo scrittore dichiarò che Ali la perse un anno dopo la sua vittoria. Insomma: la carriera si aprì sicuramente con quella vittoria nella capitale italiana, ma fu davvero un impatto facile per colui che è considerato, da sempre, il più grande pugile di tutti i tempi.

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