In edicola Domani di Feltri e De Benedetti: il web non perdona

Nel mondo dei media e dell’informazione in Italia si affaccia un nuovo giornale. Si chiama Domani, è sia cartaceo che online, ed ha Stefano Feltri come direttore.

Da oggi è in edicola e online il nuovo giornale che ha come direttore Stefano Feltri ed è edito da Carlo De Benedetti. Una nuova proposta nel mondo dell’informazione italiana, una testata (sia fisica che digitale) che si affianca alle innumerevoli già presenti nel panorama mass mediale del nostro Paese. Un giornale che, considerando l’azionista e il direttore, è di stampo dichiaratamente di sinistra, prendendo in considerazione il suo lato maggiormente progressista. Un taglio molto simile a quello di Repubblica, insomma.

Il debutto è avvenuto questa mattina e, istantaneamente, il web si è riempito di commenti e considerazioni riguardo il nuovo giornale condotto dal duo De Benedetti-Feltri, che già fu vicedirettore del Fatto Quotidiano.

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Domani di Feltri è online e in edicola: le reazioni social

domani feltri
La prima home page di Domani

Un giornale nato per volontà dell’85enne ex di Repubblica De Benedetti che, in pieno periodo di lockdown, ha deciso di creare il nuovo giornale. Scorrendo i commenti su Twitter sono molti gli utenti che hanno espresso la loro opinione in merito a questa nuova testata. E, come sempre avviene in questi casi, il sentimento popolare è spaccato. Non poteva essere altrimenti dopo tutto.

C’è chi dà un caloroso benvenuto al nuovo giornale chi invece ironizza sulla reale necessità, in Italia, di ampliare ancor di più il ventaglio dei mezzi di comunicazione cartacei e online. C’è chi accusa il duo alla guida di Domani di attuare un lavoro prettamente anti salviniano, chi invece afferma come ormai la famiglia Feltri sia piazzata in numerosi (e forse fin troppi) ruoli di spicco dell’informazione italiana.

Qualche utente si chiede se Carlo de Benedetti e Stefano Feltri siano effettivamente rivoluzionari o comunque di sinistra, altri invece “pronosticano” una chiusura anticipata sia del sito che del giornale stesso.

Favorevole al nuovo giornale Nicola Zingaretti, che applaude la possibilità di un’informazione più varia, democratica e accessibile.

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