Flavio Briatore senza freni: attacca Governo, Ferrari e molto altro

Flavio Briatore dopo essere guarito dal Coronavirus sembra avere una parola per tutti: attacco al Governo, alla De Micheli ed alla Ferrari

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L’imprenditore Flavio Briatore (Getty Images)

Supera una delle battaglie più dure Flavio Briatore, ovvero quella contro il Coronavirus, ma comunque non si arrende alle sue teorie negazioniste. In un’intervista a ‘La Verità’, l’imprenditore sferra un duro attacco al Governo e non solo. Contro lo Stato dichiara che a forza di rilascia bonus sembrerebbe essere più un Bingo e che il Movimento Cinque Stelle pubblicherebbe i dati dei contagi solo per infondere timore nelle persone. Ma, come si dice in questi casi, quando c’è la salute c’è tutto ed è proprio da lì che inizia il milionario.

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Il covid e la quarantena

“Sto benissimo – racconta Flavio Briatore – stamattina ho fatto una passeggiata di 4 km e mezzo, come ogni giorno. Forse dovrei dire che ho male dappertutto per non fare arrabbiare la gente. In realtà avverto solo un po’ di stanchezza, ma bisogna reagire. Quando ho avuto il Covid ho avuto i sintomi di un’influenza, poco più. Febbre massimo a 38,2, poi scendeva subito. Un’influenza che peraltro è guarita senza problemi. Sono stati decisamente più duri i 14 giorni di quarantena”.

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Gli attacchi al Governo e alla Ferrari

Flavio Briatore intervista
Flavio Briatore (Getty Images)

Ma non si placa la rabbia per le critiche ricevute e per tutto ciò che sta accadendo. Briatore ne ha per tutti: “Le critiche le ho ignorate, è un Paese in cui regnano cattiveria ed invidia, perciò vivo all’estero da oltre 40 anni. La gente vive di odio e reddito di cittadinanza, campa sulla tastiera. Se uno prende 700-800 euro di sussidio e poi arrotonda magari lavorando in nero, perché dovrebbe cercare un lavoro vero? Palazzo Chigi è diventato un Bingo: si va avanti a colpi di sussidi. Così la crescita rimane a zero e il Paese è senza futuro”.

Non poteva mancare una bordata alla Ferrari, che non attraversa il migliore dei suoi momenti storici: “La cosa più grave è che l’anno prossimo sarà uguale a questo: ci saranno regolamenti molto restrittivi e sarebbe difficile recuperare. Meglio concentrarsi sul 2022.