Vaccino Covid, ha effetti sul DNA? La spiegazione

Il vaccino per il Covid-19 rappresenta l’unica soluzione plausibile per sconfiggere la pandemia. Circola, però, l’incredibile ipotesi che possa avere effetti sul DNA: scopriamone di più

Vaccino Covid (getty images)
Vaccino Covid (getty images)

L’Italia vive una situazione drammatica a causa del nuovo Coronavirus, anche se un piccolo spiraglio di luce inizia a intravedersi dai dati nel nostro Paese. Nelle ultime ore, infatti, il Governo ha deciso di declassare alcune regioni come livello di gravità, permettendo nuove aperture. Una buona notizia, ma che non lascia tranquilli. La pandemia ha avuto, infatti, effetti molto importanti dal punto di vista sanitario, ma anche sotto quello sociale. Le perdite economiche, la stringente chiusura di intere regioni e le forti limitazioni umane che tutti noi stiamo affrontando possono essere contingentate solo in periodi brevi.

Per questo si aspetta con ansia sempre maggiore l’arrivo di un nuovo vaccino per possa garantire l’immunità della maggioranza della popolazione e sconfiggere una volta per tutti il virus. Come è noto, sono diverse le sperimentazioni che sono già in stato avanzato nel mondo. Oltre al vaccino Oxford-Astra Zeneca, stanno emergendo Moderna e Pfizer con una tecnologia molto particolare.

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Vaccino Covid, l’ultima ipotesi: può avere effetti sul nostro DNA?

Vaccino Covid (getty images)
Vaccino Covid (getty images)

Moderna e Pfizer hanno destato grande dibattito nel mondo scientifico e talvolta perplessità. I loro vaccini, infatti, si basano su una tecnologia non tradizionale, a mRNA. Si tratta, in pratica, di dell’inserimento di filamenti di codice genetico del virus, che dovrebbe garantire una risposta immunitaria. Negli ultimi giorni, a riguardo sta circolando una teoria secondo cui ciò potrebbe avere effetti diretti sul nostro DNA, rendendoci praticamente dei mutanti. C’è chi parla di una vera e propria modificazione genetica dell’essere umano.

Ciò attualmente non è verificato: trattasi di un’ipotesi che non ha fondamento scientifico. L’introduzione di mRNA artificiale nell’organismo permette di avere l’informazione genetica necessaria per la sintesi di una determinata proteina. Agendo su determinati target, il nostro organismo sarebbe in grado di ottenere l’immunità. Su questo meccanismo si basa il ragionamento di Moderna e Pfizer e le successive sperimentazioni. Forti dubbi permangono da parte della comunità scientifica, ma a causa dei tempi e del tipo di meccanismo, mai utilizzato finora, non per effetti permanenti sul nostro DNA.

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