Covid, l’annuncio di Fontana: “Lombardia zona gialla”

Covid. L’11 dicembre la Regione Lombardia passerà con molte probabilità da zona rossa a zona gialla. Il governatore Fontana va però contro il Governo

Attilio Fontana
Attilio Fontana (Fonte GettyImages)

Poche ore fa il Premier Giuseppe Conte ha annunciato a tutto il Paese le nuove linee guida in vigore dal giorno 4 dicembre al giorno 15 gennaio. Nel discorso, sono state poche le informazioni riguardanti la divisione delle Regioni e delle zone: rossa, arancione e gialla. Buone notizie arrivano però in merito all’indice Rt, che se scenderà ulteriormente o rimarrà costante, permetterà a tutte le Regioni di unirsi in un’unica zona gialla.

La prima che si avvicina a questo cambiamento è la Lombardia. Il governatore Attilio Fontana è felice del risultato raggiunto. Le misure anti-contagio hanno fortunatamente ottenuto buoni risultati. Un bene indubbiamente per la salute dei cittadini e per gli ospedali, che hanno rallentato i ricoveri. Il primo ringraziamento di Fontana va ai propri cittadini che non hanno abbassato la guardia e che non hanno mai mollato facendo dei sacrifici enormi. E’ solo grazie a loro se i contagi sono diminuiti.

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Lombardia, Fontana contro le restrizioni natalizie

Fontana
Fontana Lombardia (Facebook)

Mentre da una parte però il governatore lombardo è soddisfatto del risultato, dall’altra non è d’accordo con le restrizioni del periodo natalizio, soprattutto perché non è stato richiesto il parere delle Regioni. L’opinione di Fontana è che in merito alle linee attuate per il Natale, un confronto regionale era indispensabile, soprattutto perché lo spostamento tra Comuni non è indispensabile, poteva avvenire a suo parere tranquillamente a livello provinciale.

Intanto, il passaggio però della Lombardia da zona rossa a gialla, prevista per l’11 dicembre darà un po’ di respiro alle attività commerciali. Secondo una statistica di Coldiretti, nella regione lombarda riapriranno 51mila tra ristoranti, bar, pizzerie e agriturismi. La città che conta più attività è Milano con oltre 18mila servizi, seguono Brescia (7mila), Bergamo (5mila), Varese (4mila), Monza e Brianza (3mila), Pavia, Como e Mantova (2mila), Cremona (1700), Lecco (1400), Sondrio (1100) e Lodi (1000).

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