San Patrignano: chi era Vincenzo Muccioli prima di fondare la comunità – VIDEO

Netflix ha aperto il nuovo anno con una docu serie che in pochissimi giorni ha già fatto molto discutere. 5 puntate da un’ora ciascuna su San Patrignano, la comunità di recupero per tossicodipendenti fondata da Vincenzo Muccioli.

san patrignano

L’anno si è aperto con quella che potrebbe già essere considerata una delle serie evento di questo 2021. Su Netflix una produzione originale in cinque puntate da 5 ore ognuna che parla di San Patrignano, la comunità di recupero per tossicodipendenti fondata alla fine degli anni settanta dall’imprenditore Vincenzo Muccioli. Vera figura controversa, che dalla serie emerge quasi come una sorta di santone, Muccioli è l’anima e la testa di San Patrignano, una “comune” sorta su una collina del riminese e che in pochi anni divenne la più grande nel suo genere in tutta Europa.

Una docu serie discussa e criticata non poco quella su San Patrignano, che in tanti (compresi gli attuali esponenti della comunità) hanno attaccato per non essere così fedele alla realtà dei fatti. Vero protagonista dell’opera però è sicuramente lui, Vincenzo Muccioli. Il corpulento fondatore di SanPa che divise al tempo l’opinione pubblica e che non ha trovato “pace” nemmeno dopo la sua morte.

Ma cosa faceva Vincenzo Muccioli prima di dedicare la sua vita al recupero dei tossici?

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Vincenzo Muccioli, l’agricoltore che fondò San Patrignano

Membro di una famiglia benestante, Vincenzo Muccioli nasce nel 1934 a Rimini. Sin da giovane si appassiona all’agricoltura e agli animali e verso i 30 anni si traferisce con la moglie Maria Antonietta (sposata nel 1962) in un podere lasciatogli dal padre (proprietario terriero) sulla collina di San Patrignano, nell’entroterra riminese. Qui, dopo gli anni passati a lavorare per la compagnia assicurativa del papà, si dedica all’agricoltura, all’allevamento del bestiame e di razze canine pregiate (di cui è e rimarrà grande ammiratore).

C’è però anche dell’esoterismo nella vita di Muccioli, che a San Patrignano con alcuni amici e conoscenti fonda il “Cenacolo“, gruppo dedito a parapsicologia e spiritismo.  La sua passione per la medicina naturale e la cura dei malati lo portò, progressivamente, a dedicarsi al recupero dei tossicodipendenti.

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Screen video

Nel 1978 la prima ragazza entrò a San Patrignano, il resto poi è storia già scritta e ora “rispolverata” con la controversa quanto discussa serie Netflix.

 

 

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