Rider rapinato a Napoli, le sue parole dopo la gara di solidarietà

La vicenda del rider rapinato a Napoli commuove l’Italia intera e parte la gara di solidarietà: arrivano le prime dichiarazione del diretto interessato

Rider rapinato Napoli
Rider @GettyImages

Nella notte tra venerdì e sabato un rider di Napoli, Giovanni Lo Iacono, subisce una tremenda aggressione mentre svolge il proprio lavoro da una banda di sei ragazzi. Nell’aggressione gli portano via il motorino, mezzo con cui lavora, e lo riempiono di calci e pugni. La vicenda sensibilizza l’Italia intera, che fa partire una gara di solidarietà per ricomprare il motorino all’uomo di 52 anni, arrivando oltre 10 mila euro. Tra i benefattori c’è anche il calciatore della Lazio, Mohamed Fares, che dona 2500 euro. Ora l’uomo per la prima volta si presenta davanti ai microfoni di ‘TG Com 24’ e dichiara: “Erano armati di coltelli e pistole, mi hanno preso a calci e pugni. A bloccarmi erano due motorini con tre ragazzi e tre ragazze, mi hanno scaraventato a terra e strappato il motorino che ho cercato di difendere”.

Rider rapinato a Napoli, le parole dopo l’aggressione: “Ringrazio moltissimo i benefattori”

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Rider di Uber Eats (Getty Images)

Una notte tremenda per Giovanni Lo Iacono, rider di Napoli che viene picchiato e rapinato del suo motorino. Dopo aver descritto la vicenda dichiara: “Sono rimasto scosso dalla violenza dei ragazzi così giovani. Ringrazio moltissimo i benefattori”. I ragazzi che lo hanno aggredito vengono rintracciati dalle forze dell’ordine, molti sono minorenni. Ad intervenire sulla vicenda è anche il Consigliere Regionale di Europa Verde, Francesco Borrelli, che dichiara: “Dobbiamo pensare anche che lui è stato aggredito dopo le 22 in zona rossa, dove dovrebbe esserci il coprifuoco, da sei delinquenti liberi di girare per la città”. Dunque un attacco ai pochi controlli per la città che permettono ai malviventi di fare razzie in giro senza il minimo intervento delle forze dell’ordine per far rispettare le norme.