Omicidio Chindamo, il pentito confessa: la verità mette i brividi

Emergono novità sconvolgenti sulla scomparsa e l’omicidio di Maria Chindamo. Le parole del pentito mettono luce sulla vicenda e fanno venire i brividi. Ecco tutte le ultime novità a riguardo

Polizia Italia (getty images)
Polizia Italia – Immagine di repertorio (getty images)

L’Italia intera resta spesso attonita quando emergono scenari di uccisioni cruente da parte di clan mafiosi o scomparse persone scomode. Le vittime sono purtroppo innumerevoli anche nel corso degli ultimi decenni e purtroppo sono sempre molte le persone scomparse del nulla e per cui i familiari non hanno neanche una tomba su cui piangere.

In particolare, sta creando sdegno e allo stesso tempo incredulità l’ultima storia proveniente da Vibo Valentia, in Calabria. L’imprenditrice Maria Chindamo è ufficialmente scomparsa dal 6 maggio 2016, eppure, secondo le ultime dichiarazioni di un pentito, la sua fine sarebbe stata assolutamente atroce e terrificante. La donna sarebbe finita al centro delle mire di Salvatore Ascone, narcotrafficante nell’orbita del clan Mancuso. Scopriamo le ultime novità emerse per questa sconcertante vicenda.

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Omicidio Maria Chindamo, l’ultima sconcertante verità del pentito: ecco com’è morta

Tribunale (getty images)
Tribunale – Immagine di repertorio (getty images)

La ricostruzione della vicenda è devastante per tutti coloro che la conoscevano e per l’intera Italia. Dopo vari depistaggi, riguardanti la data della scomparsa e eventuali implicazioni della famiglia, emerge in maniera sempre più chiara la mano mafiosa nella vicenda Chindamo da Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Secondo il collaboratore di giustizia Antonio Cossidente, la fine della donna di 46 anni sarebbe stata atroce.

Il pentito, ex componente del clan dei Basilischi, ha confessato la sua versione dei fatti alla Dda di Catanzaro. Cossidente ha detto senza mezzi termini che Maria si era rifiutata di cedere un terreno a Salvatore Ascone. La punizione sarebbe stata terribile: la donna sarebbe stata uccisa e data in pasto ai maiali o venne fatta macinare con un trattore. A riferire i fatti a Cossidente sarebbe stato Emanuele Mancuso, figlio del boss Pantaleone.