Trump non accetta la sconfitta e incita la folla: “non ci arrenderemo”

Il presidente uscente Donald Trump non accetta la sconfitta e incinta i suoi supporters a non arrendersi, perché lui non lo farà.

trump supporters
Supporters di Donlad Trump in piazza (fonte gettyimages)

Mentre il Congresso si prepara a ratificare formalmente la vittoria di Joe Biden, una manifestazioni di migliaia di persone si è riunita a Washington e sta per diventare una delle più accese manifestazioni degli ultimi tempi. Donald Trump e i suoi supporters non accettano la sconfitta delle elezioni presidenziali, che si sono tenute il 3 novembre 2020. I democratici si apprestano al giuramento che, come di consuetudine, si terrà il 20 gennaio.

Sin dalle prime ore in cui dopo la famosa “chiamata della Georgia” che ha decretato la vittoria di Joe Biden, il presidente uscente non ha mai accettato la sconfitta e ha chiesto il ri-conteggio. Donald non si da pace, con il suo fare aggressivo ha da subito intimato azioni legali su presunti brogli elettorali, che non ci sono stati. Nonostante siano arrivate molti voti via posta anche per i Repubblicani in questi mesi, il risultato non cambia. Trump è finalmente fuori dalla Casa Bianca.

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Donald Trump è prossimo alla rottura con il Partito Repubblicano

Donald Trump ha cercato di coinvolgere nella sua crociata personale anche il vice presidente Mike Pence, invitandolo a fare “quello che è giusto”. Pence si è tirato subito indietro, affermando che questo è il volere dell’America che non può essere contrastato. Nonostante la sconfitta palese, il presidente uscente annuncia al comizio “noi non ci arrenderemo mai”. Più che una promessa, sembra una minaccia. Anche il leader del partito Repubblicano gli ha voltato le spalle, il partito ha deciso di non seguirlo nella contestazione finale.

Proprio in merito a questo, il figlio di Trump, Donald Junior ha annunciato che questa sarà la rottura definitiva con il partito del Grand Old Party. Affermando “questo non è più il partito dei repubblicani, è il partito di Trump”, mentre il presidente uscente ha chiuso dicendo che non era la fine, ma soltanto l’inizio di un nuovo capitolo dove l’America viene messa al primo posto.