Renzi rompe con Conte, ma una frase del 2012 svela la sua incoerenza

Matteo Renzi torna ad agitare le acque nella maggioranza di Governo. Ecco le ultime dichiarazioni del leader di Italia Viva e quello che sta succedendo nelle ultime ore

Giuseppe Conte (getty images)
Giuseppe Conte (getty images)

Come non bastasse l’ingombrante presenza del Covid-19 a rendere particolarmente pesante le discussioni politiche, in Italia sembra sempre più concreto il rischio di una nuova crisi di Governo. Ad agitare ancora una volta le acque è Matteo Renzi, dopo le forti dichiarazioni di questa sera. Poco dopo le 22, si è concluso, infatti, il vertice della maggioranza che era convocato per decidere riguardo il Recovery Plan. L’obiettivo di Giuseppe Conte era di appianare i contrasti con Italia Viva che ormai sembrano evidenti.

Matteo Renzi ha dichiarato, infatti, a ‘Stasera Italia’: “Se devo restare nella maggioranza ma senza fare niente, preferisco andare all’opposizione. Le idee sono di sicuro più importanti delle poltrone. Italia Viva farà opposizione con molta tranquillità”. L’ex esponente del Pd rincara la dose: “E’ possibile avere un testo del Recovery Plan? Non è una questione di posti, lasciamo le poltrone”. E anche Zingaretti ammette come il rischio di una nuova crisi a questo punto sia concreto e reale.

LEGGI ANCHE >>> Stipendi politici, chi guadagna di più nel Governo? Spoiler: non è Conte

Matteo Renzi apre lo scontro con Conte, ma le sue parole del 2012 lo inchiodano

Renzi (getty images)
Renzi (getty images)

“Non ci sarà nessun partitino che riuscirà a intralciare il patto che noi vogliamo fare con i cittadini. Non ci sarà più spazio per voi, partitini dei veti!”. Queste le parole che il leader di Italia Viva pronunciava in uno dei suoi discorsi alla Leopolda. Continuava poi dicendo: “Gli accordi si fanno una volta per tutte”. Parole che sicuramente pongono più di qualche dubbio sulla coerenza del leader di Italia Viva in una fase particolarmente delicata per il Paese. Chi ha sempre invocato patti duraturi e condannato i ricatti è ora al centro della possibile crisi di Governo. Come finirà la vicenda?