La “guerra” dei ristoranti in Italia: dal negazionista al “vaccinista”

Fazioni opposte che combattono a distanza. Nell’era del covid, i vari ristoratori hanno adottato diverse linee di comportamento: la risposta ai negazionisti

Michele Trapani
Michele Trapani (Facebook)

Se nelle ultime ore hanno fatto scalpore le immagini di alcuni ristoranti che, in barba alla sicurezza e alle restrizioni, hanno riaperto creando assembramenti e feste, mentre c’è chi invece si è sempre comportato nel rispetto delle misure. E’ il caso di Michele Trapani, proprietario di una birreria di Cuneo, La Birrovia, che ha voluto anche andare oltre. L’idea dell’uomo infatti, sarebbe quella di permettere l’ingresso nella sua birreria soltanto agli immuni e ai vaccinati.

Una pensata che invece di ricevere consensi e complimenti, ha finito per dilagare nella solita faida tra negazionisti e scettici. Sul profilo Facebook della birreria infatti, sono arrivati – oltre a insulti anche personali – delle minacce al proprietario. “Ti bruceremo il locale”, si legge in un messaggio privato del signor Michele

Cuneo, birreria aperta solo ai vaccinati: la richiesta

Ristorante
Ristorante (GettyImages)

L’idea sarebbe quella di richiedere un permesso speciale per fare in modo prima di trovare un modo di distinguere i vaccinati e gli immuni, in modo tale da riaprire in sicurezza estrema. Una proposta raccontata dal proprietario, Michele Trapani, a FanPage.it. Negli ultimi giorni, al contrario, stanno circolando immagini di alcuni ristoranti che avrebbero addirittura riaperto contro la legge, tra dichiarazioni dei clienti discutibili e teorie del complotto alquanto bizzarre.

Una linea sottile che divide, purtroppo, il nostro Paese, quella tra negazionisti – che continuano a mettere in pericolo la salute del prossimo – e lavoratori onesti che cercano di trovare una soluzione. La crisi economica nel settore è senza precedenti, servono pertanto proposte concrete. Quella di Michele di Cuneo, nella fattispecie, è originale e degna di nota.