Davigo, il magistrato si scaglia contro la giornalista: “Vive su Marte?”

Il noto magistrato, Piercamillo Davigo, ospite a Di Martedì da Floris, si è scontrato con la giornalista di Libero, Paola Tommasini.

davigo
Piercamillo Davigo (Fonte GettyImages)

Uno dei personaggi più illustri che il mondo della magistratura italiana ha il piacere di annoverare tra i suoi componenti, Piercamillo Davigo. Il magistrato, nato nel 1950 a Candida Lomellina, in provincia di Pavia, ha studiato Giurisprudenza all’Università degli Studi di Genova e ha poi intrapreso il percorso in magistratura nel 1978.

Insieme a Di Pietro, Greco, Colombo e tantissimi altri volti noti, ha preso parte alle indagini relative a uno dei processi più importanti avvenuti in Italia, ovvero Mani Pulite. Nella sua carriera a scritto diversi libri e saggi. Inoltre, ha anche preso parte ad una serie Tv, 1992, in cui ha interpretato sé stesso.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>> Recovery Plan, dalla scuola all’Irpef: come saranno suddivisi i fondi

Piercamillo Davigo non si contiene e attacca duramente la giornalista di Libero

davigo
Paola Tommasi e Piercamillo Davigo (Fonte screen-shot)

Il noto magistrato Piercamillo Davigo è stato ospite da Floris nel suo programma televisivo, Di Martedì, che va in onda su La 7. Si è confrontato con la giornalista di Libero, Paola Tommasi, la quale ha posto l’accento sulla questione dei fondi europei. Principalmente, la leccese ha chiesto al magistrato se con la sua dichiarazione stesse implicitamente accusando il governo di rubare i soldi che provengono dai fondi europei. La risposta di Davigo arriva ponta e senza mezzi termini, “ma allora, lei è stata su Marte?”. 

Il dibattito tra i due continua, ma pare che non ci sia proprio nessun punto in comune o argomentazione che riesca a far concordare la Tommasi e Piercamillo Davigo. La battuta conclusiva del magistrato non lascia spazio a nessuna amicizia con la giornalista, infatti dichiara “io ero molto bravo a fare il cane da guardia, poi alcuni amici suoi mi hanno iniziato a prendere a calci, sarà forse che erano amici dei ladri?” ha così concluso il suo intervento.