Bambino impiccato a Bari: è mistero, c’entrano ancora i social?

Dopo i recenti fatti di Palermo a Bari è stato trovato un altro bambino impiccato in casa. Ad appena 9 anni il piccolo si è tolto tragicamente la vita: c’entrano ancora i social?

TikTok logo
TikTok (getty images)

Un’altra terribile vicenda che riguarda un piccolo che si toglie la vita in casa. La scorsa settimana catturò le attenzioni della cronaca la notizia che vedeva protagonista una bambina di appena 10 anni che, forse per seguire una pericolosa moda su Tik Tok, si è legata una cintura al collo sino a perdere i sensi. Il trasporto in ospedale in gravi condizioni, i tentativi dei medici di rianimarla che si sono rivelati però inutili. La piccola è morta dopo pochi giorni nel suo letto d’ospedale e le indagini sono ancora in corso per verificare se dietro il suo gesto ci fosse una stupida sfida social.

Ieri è stato ritrovato impiccato nella sua abitazione a Bari un altro bambino, di 9 anni, ma le cause che hanno portato al gesto non sono ancora chiare e verificate. Stando alle prime notizie che trapelano gli agenti escluderebbero elementi che riconducono a giochi social. Dall’analisi dei dispositivi elettronici, infatti, non emergono prove particolari che farebbero percorrere questa strada. Ora gli inquirenti stanno indagando su cosa possa aver spinto il piccolo a togliersi la vita.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE–> Muore impiccata a Palermo, Garante blocca TikTok

Bambino impiccato a Bari. La challenge di Tik Tok sembra esclusa

Le indagini sull’eventuale coinvolgimento di TikTok e della Blackout Challenge nella morte della piccola di 10 anni sono in corso a Palermo. Negli ultimi tempi sul noto social cinese è esplosa questa sfida: gli utenti sono chiamati a indursi la perdita dei sensi, da soli o “aiutati” da qualcuno, al fine di ottenere quante più visualizzazioni possibile. Una sfida che potrebbe essere stata raccolta dalla bambina siciliana, a 10 anni già iscritta a TikTok, ma di cui si attendono eventuali conferme o smentite.

Per il bambino di Bari, invece, quella dei social non sembra essere la strada giusta da percorrere per risolvere il caso. Si rimane però in attesa di aggiornamenti.