Quindicenne accoltellata in diretta: continua l’orrore sui social

Una quindicenne è stata accoltellata in un negozio e il video dell’orrore è finito sui social Instagram e Facebook. 

15enne accoltellata in diretta sui social
Social network (fonte: Pixabay)

Continua, sui social, l’orrore che coinvolge i minorenni. Questa volta non è stata una challenge a uccidere una ragazzina di 15 anni in Louisiana (Usa). È rimasta vittima di un vero e proprio agguato. A tenderlo, un gruppo di quattro amiche di età compresa dai 12 ai 14 anni. L’hanno accoltellata in un negozio, hanno filmato la scena e poi l’hanno pubblicata sui loro profili Instagram e Facebook.

L’arma del delitto è stata rubata nel negozio in cui è stato commesso l’omicidio. La ragazza è deceduta non appena arrivata in ospedale.

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Orrore in Lousiana: omicidio di una minorenne in diretta social

Auto polizia omicidio 15enne sui social
Auto della polizia (fonte: Pixabay)

Lo sceriffo del distretto di Calcasieu, dove è avvenuto il fatto, ha parlato di una totale assenza di rimorso nelle ragazzine, che sono già state portate in un centro di detenzione minorile. Sembrerebbe che il motivo dell’omicidio sia una discussione che il gruppo delle ragazze ha avuto con la vittima in un cinema. Hanno quindi organizzato l’assalto per vendetta.

Preoccupano le parole dello sceriffo, che ha parlato di questo omicidio come il terzo in sei mesi a coinvolgere minorenni di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. Non c’è un problema di emarginazione, nè di povertà. I responsabili infatti provengono da tutti i ceti sociali e le etnie. Lo sceriffo ha poi concluso appellandosi ai genitori: “Non è un problema che riguarda solo la polizia”.

Il problema dei minorenni sui social

Torna forte il problema dei minorenni sui social. In pochi giorni è l’ennesimo episodio di violenza e di morte che coinvolge bambini di pochi anni. Inoltre, in America, si è nuovamente aperto il dibattito sulla facilità con cui si può accedere alle armi a qualsiasi età. I video dell’omicidio sono subito stati rimossi, ma il fatto che le ragazzine non provino alcun rimorso per il gesto fatto porta l’attenzione su come i social portano i bambini a distaccarsi dalla realtà.