Huawei, anche Biden non ci sta: “Sono un pericolo”

Anche con Joe Biden, 46° presidente degli Stati Uniti d’America, si alza il muro contro Huawei: un pericolo da emarginare.

Joe Biden Huawei
Il logo del colosso cinese Huawei (Gett Images)

Cambiamo gli uomini, ma certe idee restano. A prescindere dal colore politico. Una minaccia globale avvertita da entrambi i lati di alcuni schieramenti. Come succede negli Stati Uniti d’America, tra repubblicani e democratici. Alcune volte, entrambi le parti in gioco, concordano su alcuni punti. E questi punti, quasi sempre, riguardano la sicurezza nazionale.

Quest’oggi parliamo di Huawei, colosso delle telecomunicazioni cinese. Quest’ultimo bandito, a livello nazionale (e non solo), anche dall’amministrazione del 46° presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden.

Anche Biden fa sapere, attraverso un comunicato emanato dalla Casa Bianca, che la società cinese rispecchia un vero e proprio pericolo per il sistema interno americano. E come tale deve essere trattato. Esce subito allo scoperte. Soprattutto stando a quanto fatto dalla precedente amministrazione, con a capo Donald Trump.

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Biden come Trump su Huawei: la società finisce nella lista nera

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Il 46° Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden (Getty Images)

Dopo essere rientrato negli accordi di Parigi, che prevedono un cambio netto della visione degli Usa sui cambiamenti climatici, Biden mettere mano su altre questioni molto delicate. Una di questa riguarda le telecomunicazioni, ossia il passaggio di preziose informazioni.

Per questo, attraverso un comunicato, la Casa Bianca fa sapere che: “L’amministrazione Biden lavorerà per salvaguardare le reti di telecomunicazione americane da fornitori inaffidabile, come Huawei”. Un nome pronunciato forte e chiaro. Che non lascia spazio ad altre interpretazioni, se non a quella di una chiusura totale nei confronti del colosso cinese.

Parla anche Jen Pskai. Addetto stampa alla Casa Bianca. Quest’ultimo concentrato sul lavoro da portare a termine: “Lavoreremo anche al fianco degli alleati per mettere fuori gioco delle apparecchiature che non garantiscano la sicurezza nazionale e internazionale”. 

Insomma, un pericolo da scacciare a tutti i costi, con la collaborazione degli alleati. Chiamati in causa anche dall’amministrazione di Joe Biden. Sarà curioso vedere la risposta del colosso cinese.