MariaGrazia Cucinotta a 52anni è ancora stupenda: buonanotte così! – FOTO

C’è buonanotte e buonanotte. Quella di Maria Grazia Cucinotta è speciale. In qualsiasi modo, l’attrice è sempre bellissima!

Maria Grazia Cucinotta sexy
Maria Grazia Cucinotta sexy (screen Instagram)

Ottenere migliaia di like per una foto che rasenta la perfezione è un gioco da ragazzi. Se una donna è bella veramente, deve avere il coraggio di mostrarsi qualche istante prima di addormentarsi e senza trucco. Questo è quello che ha fatto l’attrice Maria Grazia Cucinotta che di bellezza ne ha da vendere.

La sua buonanotte è fatta di semplicità. Niente décolleté in bella vista, body in pizzo o qualche altro capo d’abbigliamento sexy. La 52enne di Messina ha postato un selfie scattato dal letto e con addosso quella che sembrerebbe essere una maglia bianca a maniche corte. Nonostante la sua semplicità e la completa assenza di make-up, Maria Grazia è riuscita a mostrare tutta la sua naturale bellezza.

Potrebbe interessarti anche -> Maria Grazia Cucinotta, il selfie dal basso fa sognare: bellissima – FOTO

Maria Grazia Cucinotta, quella volta che venne aggredita

Maria Grazia Cucinotta stop violenza sulla donne
M.Grazia Cucinotta – Violenza contro le donne (screen Instagram)

La sua carriera è iniziata come modella. Maria Grazia Cucinotta è una bella donna e da giovane, lo era ancora di più. Si era trasferita a Parigi per seguire il suo sogno. Una sera, stava tornando a casa dopo aver trascorso una giornata per un casting e quando ha chiuso il portone si è accorta che dietro di lei c’era un uomo. Voltandosi ha notato che era una persona distinta, vestiva bene. All’improvviso però le ha strappato la felpa e l’ha scaraventata a terra.

Lui è scivolato e in quel momento, l’attrice è riuscita a sfuggirgli. E’ stata un’esperienza che l’ha segnata profondamente e ha deciso di raccontarla nel suo libro: “Vite senza paura. Storie di donne che si ribellano alla violenza“. Il libro è un invito per le altre donne a denunciare subito quando subiscono dei maltrattamenti. Anche al primo schiaffo. Ma vuole essere anche una dedica a tutte coloro che hanno subito delle violenze, fisiche ma anche psicologiche. Un supporto a quelle, che ora più che mai a causa del “lockdown”, sono costrette a vivere con chi non le rispetta.