Messaggi e video hard con minorenni: prof di religione nei guai

Altro scandalo nel mondo della scuola: un prof di religione scambiava messaggi e video hard con degli alunni minorenni. Ora l’uomo è davvero nei guai.

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Un insegnante con lo smartphone in mano (Getty Images)

L’ambiente scolastico è il primo luogo con il quale i bambini si approcciano una volta usciti di casa. Non solo la mattina presto, dopo una ricca colazione. Ma proprio come idea, concetto e modo di fare. La scuola serve proprio a questo: a dare al bambino o alla bambina di turno una visione più ampia della sua vita, donando a questi bambini il gusto della socializzazione.

Una socializzazione che passa anche dall’ottimo lavoro degli insegnanti. Persone, professionisti, che, oggi più che mai, sanno di non dover solamente rispettare i programmi di studio, ma essere quanto più empatici con i loro alunni per capirne il loro mondo.

Per questo motivo, quando uno scandalo viene fuori dall’ambiente scolastico il danno è doppio. I nostri ragazzi perdono un punto di riferimento che dovrebbe, anzi deve, mantenere un’integrità etica e professionale. Cosa che non ha fatto un professore di religione con i suoi alunni minorenni.

I video hard del prof di religione finiscono in mano della Procura

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Dei ragazzi vedono dei video sullo smartphone (Getty Images)

Proprio così. Incastrato un professore di religione. E già qui, senza essere troppo giustizialisti, il fatto si amplifica per la materia che l’uomo insegnava fino a poche ore fa. Morale, bontà, rispetto. E altri fatto che tutti noi ben conosciamo. Tutti quanti deviati dal suo atteggiamento.

Quest’ultimo, infatti, scambiava, di continuo, dei messaggi e video hard con gli alunni delle sue classi. I ragazzi e le ragazze sono tutti minorenni. Un aspetto che aggrava ancor di più la posizione del professore di una scuola media superiore di Piacenza.

I video e i messaggi sono finiti direttamente in mano della Procura della Repubblica, che ora sta indagando ancora più a fondo sulla vicenda, per capire se c’è dell’altro. L’insegnante, al momento, è sospeso dal suo incarico sino alla fine di febbraio. Il Preside della scuola non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla vicenda, aspettando più sviluppi possibili nel breve periodo.