Governo Draghi, Sgarbi e il discorso al premier: “Non sia vile” – VIDEO

Il Governo Draghi si è ormai insediato: molti dei parlamentari hanno fatto il loro discorso, tra cui Vittorio Sgarbi in un video sopra le righe.

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Vittorio Sgarbi (Getty Images)

Ormai è fatta. Anzi, è stato già fatto il discorso sia alla Camera che al Senato del Parlamento italiano. Parliamo del discorso del nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Tanti i punti di cui si è discusso. Dal superamento, con unità nazionale, della pandemia, alla transizione ecologica e digitale.

Draghi stesso ha fatto passare un messaggio forte e chiaro: è l’inizio della nuova era. In verità, già nei mesi passati, quando non era ancora il premier in carica, lo diceva nei suoi interventi europeisti. Insomma, Draghi vuole vedere lontano e non solo a una moneta da scambiare. Vuole costruire un futuro che sia diverso da quello che abbiamo visto pre-pandemia: “Non si può pensare di riaccendere l’interruttore di una luce”.

Così, dopo il suo discorso, si sono espressi anche tutti i capi gruppo di Senato e Camera. C’era anche il deputato e sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi. Un intervento breve, “storico” e anche molto polemico, apostrofando Draghi come barbaro.

Il discorso di Sgarbi in un video: il Governo Draghi non è di suo gradimento

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Il critico d’arte Vittorio Sgarbi (Getty Images)

Non ne vuole sapere. Ha già cambiato idea in pochi giorni. Ma di solito Vittorio è abituato a scagliare questi colpi di scena. Il suo discorso inizia con l’astensione. Non voterà la fiducia al Governo Draghi, perché definisce quest’ultimo un barbaro mancato.

Un qualcuno che ha ancora la possibilità, secondo lui, di salvarsi, se non farà affiancare da ignoranti e incapaci, sempre secondo lui, ma saprà guardare al futuro con audacia e coraggio. Insomma, sembra un discorso da battaglia.

E infatti, alla fine, cita anche Gabriele D’Annunzio: “Memento audere semper”, che tradotto da latino significa “Ricorda sempre di essere audace”. Insomma, sembra che il critico d’arte voglia dare una lezione di coraggio al neo eletto Presidente del Consiglio, ma non con la sua fiducia.