Zona rossa e arancione, le variazioni della settimana: chi cambia colore

La morsa del Covid continua a tenere sotto scacco il Paese. Tra allarmi per l’arrivo della terza ondata e appelli al lockdown, nuova zona arancione e rossa in arrivo dalla prossima settimana.

bollettino 18 febbraio
Operatore sanitario al lavoro (Fonte GettyImages)

Il Covid non molla la sua presa sull’Italia. Ieri un’importante impennata dei contagi, quasi 20 mila, ha fatto scattare un nuovo allarme. La curva dei positivi non accenna a calare e, alla luce dell’andamento generale, verranno prorogate molte delle norme attualmente in vigore e in scadenza il prossimo 4 marzo. Piscine e palestre rimarranno chiuse, gli impianti sciistici hanno praticamente perso la stagione mentre i ristoranti tornano a tremare. Se in Campania la zona arancione è in vigore già da lunedì scorso, con tutte le norme che ne conseguono, altre regioni da lunedì dovranno tornare a rispettare vincoli più stringenti.

Lombardia, Piemonte e Marche dalla prossima settimana tornano in zona arancione. Questo vuol dire spostamenti limitati all’interno dello stesso comune, vietati al di fuori (tranne per i casi previsti come lavoro o motivi di salute e necessità) con bar e ristoranti chiusi attivi solo per l’asporto. Va peggio alla Basilicata, che sarà in zona rossa, e il Molise, che ha chiesto di entrarci di fronte alla recente impennata dei contagi.

L’indice RT di contagio medio calcolato è pari a 0.99 (range 0.93-1.03), come la scorsa settimana. Intanto Bonaccini delinea la zona arancione scuro per la città metropolitana di Bologna.

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Zona arancione scuro a Bologna. Bonaccini: “Terza ondata”

In Emilia Romagna il governatore della Regione Bonaccini ha limitato la città metropolitana di Bologna in zona arancione scuro. Il provvedimento alla luce dell’aumento di positivi registrati nelle ultime settimane. “Stiamo affrontando l’inizio della terza ondata” ha detto il presidente emiliano in un post Facebook, “non possiamo mollare ora, nel momento in cui stiamo mettendo tutto il nostro impegno per accelerare la campagna vaccinale”.

Intanto Crisanti, ai microfoni di Piazza Pulita, ha ammesso che con le norme attualmente in vigore in poche settimane potrebbero raggiungersi anche i 40 mila positivi giornalieri, colpiti prevalentemente dalla variante inglese.