Nuovo DPCM, tutte le novità fino a Pasqua: cosa si potrà fare e i divieti

Da oggi 6 marzo 2021 entra in vigore in nuovo DPCM firmato da Mario Draghi, valido fino al 6 aprile 2021, tuttò ciò che si potrà fare fino a Pasqua

Mario Draghi nuovo DPCM
Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia (Getty Images)

È in vigore da oggi 6 marzo 2021 il nuovo DPCM firmato da Mario Draghi, questo resterà in vigore fino al 6 aprile, comprenderà quindi anche le festività di Pasqua.

L’emergenza Coronavirus continua a preoccupare molto, le nuove varianti si diffondono velocemente ed è necessario cercare di limitare il più possibile la diffusione dei contagi. Il virus continua a diffondersi, l’indice Rt è salito a 1,06, sono molte le regioni che si trovano in una situazione critica ed è per questo che dovranno rispettare misure più severe.

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Ma cosa si potrà fare e quali sono i divieti previsti dal nuovo DPCM in vigore da oggi? Tante sono le restrizioni e le regole imposte ai cittadini per cercare di contenere la diffusione del Covid-19. Di seguito trovare ciò che potrete o non potrete fare fino a Pasqua.

Tutte le novità e i divieti previsti dal nuovo DPCM fino a Pasqua

Mario Draghi nuovo DPCM
Mario Draghi (Fonte Getty Images)

Spostamenti: nel nuovo Dpcm è stato confermato il divieto di spostarsi in altre regioni o provincie fino al 27 marzo 2021. Resta consentito lo spostamento per ragioni di salute, necessità e lavoro. Anche il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito.

Scuola: le attività in presenza saranno sospese nelle zone rosse, gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali potranno però continuare a svolgere le lezioni in presenza. Nelle zone gialle e arancioni saranno i Presidenti delle regioni a decidere se sospendere o meno le attività in presenza.

Musei, cinema e teatri: i musei nei giorni infrasettimanali avranno la possibilità di restare aperti nelle zone gialle. Potranno aprire anche nel weekend, sempre nelle zone gialle, dal 27 marzo 2021. Dal 27 marzo potranno riaprire anche teatri e cinema, rispettando naturalmente le norme di distanziamento. Nelle sale al chiuso gli spettatori non potranno essere più di 200, all’aperto invece non più di 400. La capienza non potrà essere superiore al 25% di quella massima.

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Centri estetici, parrucchieri e barbieri: questi resteranno chiusi solo nelle zone rosse.

Zone bianche: dovranno essere rispettate sempre le generali misure anti-contagio, ma quelle restrittive applicate per la zona gialla non saranno più valide per le zone bianche. Resta comunque sospeso ogni evento che possa generare assembramenti.

Tavolo con le Regioni: al Ministero della salute è istituito un tavolo di confronto, ci saranno componenti che rappresentano l’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico. Questi avranno il compito di revisionare revisione o aggiornare i parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, prendendo in considerazione anche le nuove varianti.