Serata in discoteca “anti Covid” con mille persone, lo strano test – VIDEO

Chiuse praticamente da un anno, le discoteche stanno studiando un modo per poter ripartire, e riaprire, in sicurezza appena verrà permesso. Di recente un “esperimento” ha coinvolto più di mille persone.

discoteca covid mascherina
L’esperimento in discoteca – Screen video

Si cerca come possibile di trovare le misure adatte per poter riaprire in totale sicurezza. Le discoteche non sfuggono a questa dura realtà, e tutto il settore attende con impazienza il momento in cui poter riaprire le porte dei locali ai giovani e alle persone che vogliono fare festa. Un anno fa l’Italia intera abbassava le saracinesche di esercizi commerciali, discoteche e quanto altro, e a distanza di 12 mesi ancora si attende di poter tornare a una quanto più apparente possibile normalità.

I negozi, bar e ristoranti hanno riaperto, seppur quest’ultimi a mezzo servizio, mentre il mondo delle discoteche è ancora drammaticamente fermo. Ad Amsterdam, intanto, è stato effettuato un’esperimento per capire come poter riaccogliere persone sulle piste da ballo in totale sicurezza. Il locale si chiama Ziggo Dome e qui è stata organizzata una serata “controllata“, con circa 1300 persone, fatte ballare e cantare in pista. Tutti che si muovono a distanza di sicurezza e con le mascherine, mentre bevono un liquido appositamente fluorescente che permette ai ricercatori di capire quanto lontano vengano sprigionate le gocce di saliva attorno ai ragazzi.

Il tutto per testare le eventuali dinamiche di una serata danzante ai tempi del Covid.

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Covid, esperimento in una discoteca: le parole del ricercatore

Abbiamo un preparato fluorescente, non è tossico, che le persone possono bere come una birra. E quando cantano le gocce vengono sprigionate attorno a loro” ha detto uno dei responsabili dell’esperimento, Ruud Verdaasdonk dell’Università di Twente. In questo modo si può capire, orientativamente, la gittata delle particelle di saliva di chi balla e canta in pista.

Le “cavie“, tutte rigorosamente negative, hanno effettuato dei test prima e dopo l’esperimento, e durante la serata venivano effettuati dei tamponi a campione tra i presenti, divisi in gruppi da 25 ognuno.