Quentin Tarantino compie 58 anni: 5 curiosità che forse non conoscete

Quentin Tarantino compie 58 anni. Dagli omaggi alla reinvenzione del genere B-movie, fino allo splatter. Cinque curiosità che (forse) non conoscete

Il regista Quentin Tarantino
Il regista Quentin Tarantino (GettyImages)

Quentin Tarantino compie 58 anni. Nato a Knoxville, nel Tennessee, il regista di origini campane dal nome inequivocabilmente italiano, è passato alla storia per il suo genere unico e inimitabile. Un cinema crudo e spietato, riflessivo e accattivante nei dialoghi, che ha dato vita a personaggi quasi mitologici che si susseguono nelle varie storie. Una sorta di auto citazione che contribuisce a rendere leggenda le pellicole e i protagonisti di un universo che lo stesso regista ha definito a sé stante. Il mondo di Tarantino è collegato da un filo che unisce interpreti, episodi e storie, a volte anche direttamente.

E’ il caso di Vincent vega, interpretato da uno straordinario John Travolta, protagonista di Pulp Fiction. Fratello di Vic Vega, Vic sorriso, mister blond, ovvero Michael Madsen de Le Iene. Altro collegamento sottile e quasi impercettibile nel film che ha consacrato Tarantino, Le Iene, è quello tra Mister White (Harvey Keitel), che nel dialogo con Steve Buscemi chiede di Alabama, protagonista di Una Vita Al Massimo (film scritto dal regista del Tennessee). Insomma, di liaison il mondo di Tarantino ne è pieno, ma andiamo a vedere nel dettaglio cinque curiosità che forse non tutti conoscono.

Quentin Tarantino, le 5 curiosità che non tutti conoscono

Il regista Quentin Tarantino agli Oscar
Il regista Quentin Tarantino agli Oscar (GettyImages)

Il genere è ovviamente di culto, Tarantino è per molti il maestro. Maestro del B-movie, fautore dello Spaghetti Western, del cinema italiano, dei polizieschi. Ma anche della sua passione per le auto e dei film di inseguimenti anni 80”, che cita in Grindhouse e in cui si auto omaggia nella discussione a colazione tra Kim, Lee e Zoe, con lo stesso movimento di camera della colazione de Le Iene. I capitoli, lo stravolgimento della linea temporale, l’amore per il Giappone e per i grandi colossal asiatici, così come gli anime.

Di curiosità i film di Tarantino ne sono pieni, a partire dalla “pellicola rovinata” dello stesso Grindhouse, fino alla leggenda di Pai Mei, monaco del 1700 citato in Kill Bill e maestro di Beatrix. Vediamo insieme 5 curiosità che forse non tutti conoscono:

  • Le trilogie: Quentin Tarantino è un fanatico del genere Spaghetti Western. Con Sergio Leone ed Ennio Morricone come idoli, il regista americano ha spesso dichiarato di aver preso spunto dalla “trilogia del dollaro (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono il Brutto e il Cattivo). L’idea sarebbe quella di concluderla con un terzo film dopo the Hateful Eight e Django, anche se in passato ha confessato di averci provato anche con Kill Bill, Vol. 1 e 2, e con Pulp Ficiotn, le Iene e Una vita al massimo – che compongono la sua trilogia Pulp.

 

  • Paolo Villaggio: Il regista americano è un dichiarato amante del genere trash italiano, affermandolo in varie interviste. Tarantino è anche un noto sostenitore del personaggio di Paolo Villaggio, nella sua interpretazione di Fantozzi. Che i romanzi da cui è tratto il personaggio tragicomico più interessante del nostro cinema siano riflessivi e aiutino a ponderare sulla società moderna, consumistica e capitalista del boom economico, è un dato di fatto.

 

  • Ennio Morricone: Il vero maestro della musica italiana, che grazie a Hollywood ha trovato riconoscimenti in tutto il mondo, è come già accennato uno degli idoli personali di Tarantino. Forse però non tutti sanno delle voci riguardanti i due artisti che corsero in occasione dell’uscita di Kill Bill. In quel film infatti Tarantino utilizzò le musiche del maestro per i duelli di Katana, un po’ per attirarlo un po’ per stuzzicarlo. Molti giornali riportarono le reazioni del maestro, molto infastidito: “Non lavorerò mai con lui”. Fastidio che si ripresentò quando Tarantino lo paragonò a Mozart, al quale Morricone rispose: “Non credo in tali adulazioni”. Dopo diversi dissidi e un rapporto complicato, Quentin riuscì finalmente a convincerlo a lavorare insieme presentandosi a casa sua in Italia. Ironia della sorte, Morricone vinse il suo unico Oscar (oltre a quello alla carriera), proprio con Tarantino, con la colonna sonora di The Hateful Eight nel 2016, dopo 5 nomination.

 

  • Madonna: Forse una delle scene più iconiche in generale, quando si parla di Quentin Tarantino, è la famosa colazione del suo primo film, Le Iene. Scena che vede lo stesso regista, nella veste di Mister Brown, lasciarsi andare a un ironico e meraviglioso monologo sulla canzone di Madonna, Like a Vergin. “Parla di una ragazza che rimorchia uno con una fava così. Tutta la canzone è una metafora sulla fava grossa“. Insomma, un’interpretazione alquanto dubbia, che ai tempi destò scalpore, tanto da richiedere l’intervento della stessa cantante. Madonna infatti, alla festa per l’uscita del film, incontrò Tarantino, regalandogli l’album Erotica con tanto di dedica: “Caro Quentin, mi dispiace per te ma Like a Vergin parla di Amore, non di cazzi!”.

 

  • Volpi Forza 5: Come detto i collegamenti tra i vari film di Tarantino sono infiniti. Uno dei più interessanti è probabilmente il caso dell’episodio pilota di Mia Wallace (Uma Thurman), in Pulp Fiction.  Uno dei casi più conosciuti dai fan, anche se rimane uno dei simboli dell’abilità di Tarantino di collegare i suoi film l’uno con l’altro. Nella scena del ristorante in cui Mia e Vincent vanno a cena insieme, la donna confessa al fan di Elvis di aver girato un pilota. La serie tv era “Volpi Forza 5”, e le protagoniste avevano tutte le caratteristiche delle 5 killer del film Kill Bill. La bionda, il capo (Elle Driver), la giapponese maestra di arti marziali (O-Ren Ishii), la ragazza nera (Vernita Green), la francese (Sofie Fatale) e ovviamente Uma, che in Kill Bill sarebbe Beatrix, la donna più pericolosa del mondo con un coltello.