I Dik Dik ospiti di Serena Bortone, la rivelazione: “Per noi Salvaderi non è morto”

Lo storico complesso i ‘Dik Dik’, sono oggi ospiti del programma di Serena Bortone, ‘Oggi è un altro giorno’: il loro pensiero sulla morte di Salvaderi, altro membro della band scomparso

La storia band i Dik DIk
Dik Dik, storico complesso italiano (Screenshot RaiPlay)

Torna puntuale l’appuntamento con ‘Oggi è un altro giorno’, programma condotto da Serena Bortone su Rai 1, dove si parla di attualità ma anche del passato di diversi artisti. Oggi ospiti del programma, non in studio per via delle norme anti Covid, sono i Dik Dik, storico complesso italiano che ha avuto l’apice del successo negli anni ’70. La band in collegamento dal loro studio parla anche, inevitabilmente, della scomparsa di Pepe Salvaderi, fondatore del gruppo. Giancarlo Sbriziolo, detto Lallo, afferma: “Io penso che lui non sia morto. Secondo me ci ha preso in giro e se ne sta in California per conto suo e prima o poi ritornerà. Sono Sicuro”. Momento di commozione in studio per poi continuare con i ricordi.

I Dik Dik da Serena Bortone rivelano la raccomandazione del Papa

Dik Dik da Serena Bortone
Dik Dik, storica band italiana (Screenshot RaiPlay)

Da poco è scomparso Pepe Salvaderi, fondatore e storico membro dei Dik Dik. Sono passati circa quattro mesi, ma i suoi compagni non lo dimenticano mai e hanno ancora vivi i ricordi con lui. Oggi lo storico complesso è ospite di Serena Bortone a ‘Oggi è un altro giorno’, e raccontano alcuni aneddoti proprio con il musicista scomparso. ‘Lallo’, frontman del gruppo, afferma: “Non ricordo l’ultimo discorso fatto insieme o le ultime parole che ha detto. Però abbiamo passato 70 anni insieme, ci chiamavano ‘Gianni e Pinotto‘”. Poi la rivelazione sul primo provino e la raccomandazione di Papa Paolo VI: “Il direttore della ‘Ricordi’ non ci faceva mai fare un provino. Ma sapendo che donavano gli organi alla curia, tramite il fratello di ‘Pietruccio’ riusciamo ad avere la raccomandazione di quello che sarebbe diventato Papa, con la dicitura ‘Bravi parrocchiani”.