Covid, novità sul vaccino Sputnik: l’annuncio di Locatelli

Il vaccino russo Sputnik contro il Covid, potrebbe arrivare anche in Italia ma si sta valutando l’efficacia e la sicurezza come annunciato da Locatelli.

Franco Locatelli, presidente del Css
Franco Locatelli, presidente del Css (screenshot Instagram)

La campagna vaccinale procede a rilento. Nelle 20 regioni italiani si constatano effettivamente 20 velocità diverse e, ad oggi, il numero di vaccinati con la prima dose supera di poco i 12 milioni. L’obiettivo per Figliuolo rimane quello delle 500.000 dosi giornaliere ma con il sistema in difficoltà e la scarsità dei vaccini, sembra difficile da raggiungere. Per questo, ci potrebbero essere a breve importante novità anche sul vaccino Sputnik, elaborato in Russia contro il Covid.

A farlo sapere è stato il Presidente del Consiglio Superiore della Sanità Franco Locatelli. Ieri durante la conferenza stampa ha infatti parlato di una nuova fase di valutazione che include anche il vaccino russo. Ma le novità non riguarderebbero solo il nostro paese. Infatti, anche in Germania dove la campagna vaccinale prosegue a rilento, si stanno aprendo le porte a Mosca.

In attesa del pronunciamento da parte dell’Ema, la Germania ha avviato i colloqui con Mosca e con i produttori del vaccino. Il Ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha fatto sapere che si attenderà comunque il responso dell’Ema e che la Russia dovrà quindi fornire i dati necessari.

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Covid, al via la fase di Rolling Review

Campagna vaccinale in Italia
campagna vaccinale (fonte Getty Images)

Durante la conferenza stampa tenutasi ieri, Locatelli ha parlato di possibili novità nelle prossime settimane. L’Ema ha avviato sullo Sputnik la fase di Rolling Review per valutarne efficacia e sicurezza, che sembrano pari al 90%. Il Presidente del Css ha poi anche sottolineato la necessità di valutare criteri fondamentali come la qualità della produzione e della distribuzione del vaccino.

Locatelli ha poi anche ribadito la sicurezza di AstraZeneca guardando ai dati sulla Gran Bretagna che a fine gennaio registrava 1700 decessi mentre negli ultimi giorni poche decine. ” Questo di per sé testimonia perché dobbiamo avere fiducia in AstraZeneca” ha concluso il Presidente.