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Bolzano, sorpreso a rubare il dentifricio: 67enne muore di infarto alla vista della polizia

supermercato

Ha commesso un furtarello, e proprio quell’atto ha finito col costargli la vita. E’ finita in tragedia la vicenda che ha visto come protagonista un uomo di 67 anni, morto di infarto dopo essere stato scoperto a rubare un dentifricio e uno shampoo tra i banconi di un supermercato.

A coglierlo in flagrante il personale del negozio, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Una volta giunti sul posto, però, gli agenti si sono ritrovati l’anziano signore accasciato a terra, evidentemente in preda ad un malore. Inutili i soccorsi: il 67enne è morto poco dopo per infarto. La tragedia è avvenuta in un supermarket di piazza Matteotti, a Bolzano, attorno alle 9 del mattino di venerdì 18 ottobre.

Questa vicenda, come ovvio che fosse, ha già scatenato un mare di polemiche in quanto ci si chiede se fosse realmente opportuno chiamare la polizia a fronte di un furto di piccolissima entità, e per di più compiuto da un signore non più giovanissimo. Ci si chiede insomma se il supermercato non sia stato un po’ troppo rigido e avventato nelle sue decisioni, anche perché per come si è conclusa, questa storia ha finito per assumere dei risvolti davvero drammatici.

Persino i poliziotti, una volta giunti sul posto, anziché procedere con il riconoscimento dell’uomo hanno subito avvertito i soccorsi visto che il malore dell’uomo era di gran lunga più preoccupante di tutto il resto. E’ evidente che il malore sia stato scatenato dalla paura del signore di finire in manette, e la vista delle forze dell’ordine ne ha infatti decretato il crollo.

Noleggio a lungo termine per privati: conviene davvero

Noleggio a lungo termine
Noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine, o NLT, è una valida alternativa all’acquisto di un veicolo nuovo. Il NLT, a fronte di un canone mensile, offre diversi servizi annessi fra cui assistenza stradale, pagamento di assicurazione e bollo auto e così via.

Noleggio a lungo termine per privati: cos’è, pro e contro
Il noleggio a lungo termine è una formula contrattuale che mette in relazione un privato con una società per la conduzione di un veicolo per un determinato periodo di tempo. Quando viene stipulato un NLT il guidatore non diventa proprietario del veicolo, che invece rimane proprietà della società erogatrice del noleggio.
Questa formula di contratto viene definita a lungo termine per via del timing prima del termine del contratto, che in genere dura dai due ai quattro anni, a seconda di quanto stipulato nel contratto di noleggio.
Il NLT si rivela una formula particolarmente efficace per i liberi professionisti, le aziende e qualsiasi soggetto dotato di partita IVA. Grazie all’ultima legge di bilancio infatti il possessore di partita IVA può accedere a degli sgravi fiscali fino al 70% della cifra totale. Tuttavia, il mercato si è ampliato e la vasta gamma di offerte vanno incontro a tutti, anche ai soggetti privati che possono trovare grandi vantaggi nel noleggio a lungo termine. Tra i soggetti più avvantaggiati ci sono indubbiamente coloro che desiderano cambiare spesso il veicolo, senza però dover sostenere una grande spesa ogni tre o quattro anni. Allo scadere del contratto, a differenza del leasing, il guidatore non dovrà sostenere il costo della maxi-rata finale per terminare l’acquisto, ma sarà libero di concludere il noleggio oppure iniziare un nuovo contratto.
Una delle domande più frequenti dei privati riguarda il noleggio a lungo termine IVA inclusa. Mentre i professionisti hanno possibilità di scaricare sulla propria partita IVA, il soggetto privato troverà sempre l’IVA inclusa nel costo mensile e non potrà beneficiare appunto degli sgravi fiscali.

Servizi annessi
Nel momento in cui si sceglie di guidare un’automobile con la formula NLT il conducente avrà a disposizione una serie di servizi offerti nel canone mensile che semplificano non poco la vita di tutti i giorni.
I vantaggi iniziano già alla stipula del contratto. Le offerte contrattuali sono in genere molto malleabili in modo da poter essere personalizzate su misura delle esigenze del cliente. Innanzitutto, si può scegliere fra due tipologie di contratto, con o senza limitazione di percorrenza. Prima di iniziare il noleggio il futuro cliente può concordare con l’azienda un contratto nel quale si prevedono quanti chilometri saranno percorsi per tutta la durata del contratto. Con la limitazione di percorrenza il noleggio diventa particolarmente conveniente perché il prezzo del canone mensile non sarà molto elevato. Al contrario, se il cliente prevede di percorrere di viaggiare molto con quel veicolo allora può anche scegliere una formula con chilometri illimitati che ovviamente avrà un prezzo superiore. L’aumento o la diminuzione del prezzo è giustificato dal punto di vista dell’azienda perché un largo utilizzo dell’automobile per lei significa avere a fine contratto un veicolo usato e molto usurato, quindi deve andare a coprire le perdite dovute alla svalutazione del veicolo.
Alla stipula del contratto il conduttore può esprimere delle preferenze legate alle specifiche del veicolo. Ad esempio, può scegliere la classe di appartenenza dell’automobile (utilitaria, SUV, citycar e così via), la marca o il modello. Senza contare che si può venire incontro a specifiche esigenze, come avere determinati aiuti alla guida nel caso di disabilità motorie.
Un altro vantaggio molto importante del NLT sono gli obblighi legali coperti dal canone mensile. Quando si stipula il contratto del genere nella rata mensile infatti sono comprese già tutte le spese relative al mantenimento del veicolo fra cui l’assicurazione RC auto e il bollo. Queste infatti sono in un primo momento a carico dell’azienda che noleggia l’auto dal momento che legalmente ne è il proprietario e pertanto deve coprire le spese, che le saranno poi rimborsare dal cliente direttamente nel canone mensile. Dal punto di vista del guidatore questo si rivela un vantaggio non da poco, dal momento in cui non dovrà più preoccuparsi di tutta la burocrazia del caso, né di sostenere spese così ingenti oltre al normale costo del veicolo che nel caso contrario andrebbero a incidere non poco sul budget quotidiano.
Quando si stipula un NLT sono compresi anche altri servizi che permettono al cliente di viaggiare in serenità, anche dal punto di vista della sicurezza stradale. Infatti, nella maggior parte dei contratti sono compresi tutti i servizi riguardanti l’assistenza stradale, come il Telepass e la possibilità di avere a disposizione un carro attrezzi qualora il veicolo dovesse guastarsi durante la marcia. Molte forme contrattuali inoltre mettono a disposizione anche un’automobile sostitutiva per tutta la durata delle riparazioni. Riparazioni che peraltro non saranno a carico dal cliente visto che l’azienda erogatrice del servizio si occupa di coprire tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, sempre compreso nel costo della rata mensile. Fra i vari servizi di routine di manutenzione possiamo ricordare il cambio di gomme, il tagliando annuale, cambi delle pasticche dei freni e così via, tutte operazioni che normalmente richiedono dai duecento euro in sé. Anche queste sono quindi spese che vanno a incidere non poco sul budget di vita.

Arabia Saudita, 23enne gay il carcere per una foto “sconveniente”

Suhail al-Jameel
Suhail al-Jameel

L’Arabia Saudita è uno di quei paesi che ancora puniscono l’omosessualità. E che lo fanno anche in modo aspro. Nel paese, infatti, essere gay significa andare incontro a pene piuttosto cruente, che possono andare dal carcere alle punizioni corporali.

Con questa (triste) realtà potrebbe presto farci i conti anche Suhail al-Jameel, personaggio noto sui social network, che rischia ora fino a tre anni di carcere per aver “osato” caricare su Twitter una foto considerata “sconveniente”. Sconveniente perché ritenuta “di nudo”, nonostante nello scatto Suhail indossasse dei pantaloncini. Infatti, non è tanto l’inesistente nudità ad aver acceso i riflettori su di lui, quanto la posa, l’ammiccamento e la fantasia dei pantaloncini che accosterebbero il ragazzo ad una presunta omosessualità.

Suhail, per questo, è stato arrestato e successivamente rilasciato, ed è ora in attesa del processo. Il rischio che questa storia possa finire in tre anni di reclusione è piuttosto concreta, e non è nemmeno da escludere l’ipotesi che il ragazzo possa incappare nelle pene corporali, tanto più se la cosiddetta “comunità internazionale” non farà sentire la sua voce.

Suhail, intanto, ha fatto sentire la sua: “Nel 2019 essere gay significa ancora non essere i benvenuti in Arabia Saudita. Qui si deve vivere in segreto e non in pace. Volete il turismo ma non ci riconoscete la libertà. La polizia ha cambiato le accuse nei miei confronti parlando piuttosto di nudità. Ma come posso essere ritenuto nudo se nella foto porto dei pantaloncini?”.

Riki, scandalo dopo l’accusa di plagio: bacio con la lingua a un ragazzo (e non solo…)

riki e andreas muller

Riki, ex concorrente di Amici, ha annunciato importanti novità relativamente al suo progetto musicale. Un progetto, il suo, che sta facendo chiacchierare molto. “Gossip”, il suo ultimo brano, ha sollevato un vero e proprio vespaio, che poi è esattamente ciò che Riccardo Marcuzzo e Francesco Facchinetti speravano di ottenere. Dopotutto, nel video di “Gossip” non può certo passare inosservato il frammento in cui Riki bacia un ragazzo con la lingua e tante altre fan.

Il video del fatidico bacio è stato diffuso tramite il profilo Instagram del cantante, che lo ha commentato in questo modo: “Gossip: Amici, Riki di Amici e una serata fra amici”. Una serata in cui sembra che i protagonisti, più che gli amici, siano stati i baci con la lingua scambiati con donne, uomini e tizi mascherati! Un momento di trash puro, che se crea scandalo e chiacchiere la prima volta, poi non sortirà più questo “effetto notizia”.

C’è da ricordare tra l’altro che “Gossip” non sta destando polemiche solo ed esclusivamente per quel che riguarda il video, ma anche per quanto concerne un presunto plagio. In moltissimi, infatti, hanno segnalato che il brano sembra assomigliare un po’ troppo a “Soldi” di Mahmood, accusando quindi Riki di essersi reso artefice di un plagio.

Il cantante, da parte sua, ha tentato di spiegare la cosa, ma ad un certo punto ha rilanciato andandoci giù pesante e accusando Mahmood di avergli copiato, semmai, un suo brano. Secondo Riki, infatti, non solo Mahmood, ma anche altri cantanti avrebbero inciso dei brani molto simili ad uno dei suoi vecchi cavalli di battaglia, il singolo “Polaroid”.

Rc professionale infermieri: valutiamo le novità introdotte dalla legge Gelli

Assicurazione infermieri
Assicurazione infermieri

Il tema della salute e la sicurezza delle cure incrocia gli obblighi dei professionisti, primo fra tutti quello di dotarsi di una polizza di responsabilità civile.

Nata con l’intento di far ordine, in uno dei settori della responsabilità civile e penale più discussi in tema giurisprudenziale, la legge n. 24/2017 detta tutta una serie di disposizioni tese a riformare  l’intero settore medico.

La norma, che ha messo al centro il tema della salute e la sicurezza delle cure da perseguirsi  nell’interesse dell’individuo e della collettività, ha rimarcato anche l’obbligatorietà per i professionisti di settore, infermieri inclusi, di dotarsi di una polizza di responsabilità civile.      

Di fatto l’assicurazione infermieri è obbligatoria da luglio 2014, in forza dall’articolo 5 del Dpr 137/2012,  ma le leggi di settore che si sono susseguite negli anni hanno posto in essere tutta una serie di revisioni normative.

Per gli appartenenti al maggior Ordine professionale italiano, ovvero quello degli infermieri, la  legge 24/2017, comunemente conosciuta come legge “Gelli”, prevede una polizza assicurativa per responsabilità per colpa lieve, grave ed erariale.

L’assicurazione infermieri: le coperture e le novità introdotte dal comparto assicurativo per proteggere il professionista

Viste le novità imposte dalla legge Gelli il comparto assicurativo ha sviluppato polizze professionali  adeguate.

Le compagnie assicuratrici oggi sono in grado di fornire prodotti che valutano i tanti aspetti della professione, offrendo risposte e soluzioni concrete laddove si parla di risarcimento, periodo di validità della polizza, clausole.

Oggi un’ottima polizza professionale per gli infermieri garantisce soluzioni ad hoc, tagliate su misura considerando la tipologia di attività svolta e il grado di coinvolgimento.

L’assicurazione infermieri consente di risarcire per  l’errore negligente dell’infermiere, compiuto durante l’esercizio dell’attività, nel caso in cui il paziente abbia subito un danno.

La legge Gelli ha introdotto l’obbligo di assicurazione infermieri per colpa grave, al pari di ogni altro operatore che svolge l’attività in campo sanitario.

La polizza quindi è in grado di proteggere l’infermiere da perdite economiche durante il periodo di validità del contratto.

Nel caso in cui l’assicurazione infermieri preveda a chiare lettere l’estensione alla tutela legale, il professionista ha diritto al rimborso di possibili spese che sono conseguenza diretta di procedimenti giudiziali, o difesa legale.

La polizza Rc professionale inoltre offre una protezione specifica laddove la struttura sanitaria, lo studio o la clinica presso le quali presta attività l’infermiere, si rivalgano contro di lui considerandolo responsabile di danni causati ai pazienti.

Il tempo di validità della polizza: le variazioni con l’entrata in vigore della legge Gelli

Con l’entrata in vigore della legge Gelli un’altra novità considera il periodo in cui si è verificato il danno. Il periodo di copertura previsto per la polizza può diventare oggetto di una determinata clausola, che risulta vincolante fra le righe del contratto.

Di norma la polizza copre l’assicurato durante tutto il periodo di validità, ma in taluni rapporti contrattuali, la presenza di clausole specifiche può circoscrivere il risarcimento per il danno al solo momento in cui è stato commesso.

I costi della polizza professionale infermieri: risparmio e qualità grazie alle proposte online

Prima di sottoscrivere una polizza è bene che l’infermiere consideri i prodotti  proposti in convenzione, che sono il risultato degli accordi sottoscritti dalle associazioni di categoria.

I premi annuali per le polizze generaliste vanno dai 10 ai 20 euro l’anno, ma il professionista può scegliere una polizza personalizzata, ampliando le coperture ed aggiungendo estensioni di garanzia a tutela del patrimonio e della professione.

Per avere un’idea più precisa di quel che offre il mercato assicurativo in tema di copertura professionale, non resta che scoprire i prodotti attraverso un comparatore online, che è garanzia di qualità e risparmio.

Sarah Thomas vince il cancro e batte un record inimmaginabile

Sarah Tomas

Nuotare per 215 km in mare aperto non è un’impresa facile. Ma se a farla è una donna sopravvissuta al cancro al seno dopo un anno di trattamento, diventa straordinaria.

Dopo 54 ore estenuanti, iniziate a mezzanotte di domenica scorsa e conclusesi all’alba di martedì, Sarah Thomas, trentasettenne nuotatrice americana, è diventata la prima persona a nuotare per ben quattro volte nel Canale della Manica. La dedica finale della nuotatrice è andata a tutte quelle donne che combattono contro il cancro al seno. L’impresa ha assunto carattere memorabile per le condizioni del mare stesso, attraversato da forti maree.

Nel novembre del 2017 le era stata diagnosticata una forma aggressiva di cancro al seno. Dopo un’operazione chirurgica, la chemioterapia e le radiazioni, è riuscita a sconfiggere la malattia. Prima di iniziare l’impresa, Thomas aveva ammesso di avere molta paura: “Sono oltre due anni che attendo di nuotare nella Manica e ho lottato duramente per farlo. Non sono al 100% ma ci proverò, lottando come ho fatto con la mia malattia”.

Alla fine, la sua forza fisica e di volontà ha avuto la meglio su quella della natura. Giustamente, Sarah ha festeggiato con champagne e cioccolatini. Kevin Murphy, osservatore ufficiale che ha testato i limiti di resistenza, ha affermato: “E’ incredibile, assolutamente stimolante. Alla fine eravamo tutti emozionati”.

Non è la prima volta che la nuotatrice si esibisce in queste performance in acque libere: nel 2007, nuotò per circa 10 km nel suo stato nativo del Colorado, mentre nel 2016 stabilì il record di distanza di 128,7 km in 56 ore, senza sosta, attraverso il lago Powell negli Stati Uniti.

Durante la nuotata nel Canale della Manica, Thomas si era sostenuta bevendo una bottiglia di frullato di carboidrati ogni 30 minuti. A volte ha anche mangiato cibi solidi.

Marco Carta e il furto alla Rinascente: interviene anche Maria De Filippi

Marco CartaMarco Carta
Marco Carta

Il presunto furto di cui Marco Carta si sarebbe macchiato durante l’estate appena trascorsa è finito anche ad Amici Celebrities. A tirarlo in ballo, il duo comico composto da Pio e Amedeo.

I due, durante la loro esibizione, hanno toccato vari temi e solleticato diversi personaggi, tra cui appunto il cantante sardo. “Maria – hanno detto Pio e Amedeo – non dirmi che tu e Maurizio avete rotto perché sennò qui crolla tutto e si finisce a rubare come Marco Carta”. Al che la conduttrice è intervenuta senza pensarci un solo secondo affermando: “Marco non ha rubato”.

Insomma, Maria ha di fatto zittito il duo comico sul caso Marco Carta e ha preso le difese di un ragazzo a cui lei è sempre stata molto affezionata, anche perché la sua carriera ha avuto inizio proprio grazie alla partecipazione ad Amici.

Questo però non è certo bastato a fermare il caso, anzi, il presunto furto di Marco Carta ha continuato ad essere oggetto di dibattito nelle aule dei Tribunali. Nei giorni scorsi il processo ai danni dell’artista sardo è continuato, e lui, alla prima udienza, non si è neppure presentato. “Era agitato – hanno spiegato i suoi legali – perché non ha mai visto un’aula di Tribunale in tutta la sua vita. Certo è che Marco è più sicuro che mai della sua innocenza”.

Il prossimo step del processo sarà la visione in aula, dinanzi al giudice, delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della Rinascente. Questo passaggio è naturalmente considerato decisivo per capire come andrà a finire questa vicenda.

Usa, Trump vuole vietare le sigarette elettroniche aromatizzate

donald trump sul clima

La battaglia dell’amministrazione Trump contro le sigarette elettroniche aromatizzate è appena iniziata. Non sarà un divieto subitaneo: prima bisogna aspettare il verdetto dei funzionari sanitari, i quali stanno cercando di identificare la causa delle crescenti segnalazioni di gravi malattie polmonari legate allo svapo.

Alex Azar, segretario alla salute e ai servizi umani, ha discusso la questione insieme al presidente Trump e al commissario responsabile del Food and Drug Administration, una delle agenzie che sta guidando le indagini su questa epidemia, la quale ha già causato sei decessi.

“In accordo con il presidente, vogliamo eliminare dal mercato le sigarette elettroniche aromatizzate”, ha dichiarato Azar, “per combattere questa preoccupante epidemia legate all’utilizzo di tali sigarette da parte dei giovani e che sta anche colpendo bambini, scuole, famiglie e comunità. Non abbiamo nessuna intenzione di restare indifferenti al continuo crescendo dell’utilizzo. Naturalmente, prima di procedere all’approvazione di una legge ad hoc, ci vorranno diverse settimane”.

L’emergenza è stata anche lanciata dai pediatri, i quali hanno appurato l’aumento di problemi respiratori nei pazienti adolescenti, come respiro sibilante, tosse continua, compromissione della funzionalità polmonare, asma cronico e convulsioni.

Fino alla scorsa settimana, i vari Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno identificato 473 persone con problemi respiratori legati all’utilizzo dello svapo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di giovani tra i 16 ed i 24 anni, di cui alcuni sono finiti in ospedali ed attualmente hanno bisogno di assistenza meccanica per respirare.

L’ondata di malattie respiratore non hanno ancora una causa certa, anche se molte delle persone interessate hanno affermato di svapare il THC, principio attivo della cannabis, da solo oppure combinato con tabacco o altri prodotti svapo. Vari laboratori della Food and Drug Administration stanno testando circa 100 prodotti per rintracciare contaminanti in grado di spiegare tutte le problematiche polmonari.

Lenovo presenta X1 Carbon e X1 Yoga, disponibili a fine settembre

Lenovo X1 Carbon

Lenovo ha annunciato alcuni importanti aggiornamenti che riguardano la sua famosa linea di laptop ThinkPad, tra cui una batteria ancora più potente e che durerà di più. I processori montati all’interno sono gli Intel Comet Lake di decima generazione, notizia davvero interessante per coloro che amano i prodotti di fascia alta.

X1 Carbon e X1 Yoga

I modelli X1 Carbon e X1 Yoga hanno un processore Comet Lake di decima generazione i7-10710U a sei Core. Ciò che offrono questi processori è una maggiore velocità di clock rispetto alle versioni precedenti, ottima cosa per dei laptop di fascia alta. Ma la caratteristica più importante che sovrasta le altre è la durata della batteria: 18 ore per singola ricarica, almeno a detta di Lenovo. Possibile? Si, lo è.

Questi nuovi modelli di laptop sono disponibili con diverse opzioni per quanto riguarda lo schermo: da 300 a 500 nit, 1080p e UHD. Per ciò che concerne l’ambito della sicurezza, sia X1 Carbon che X1 Yoga dispongono di un lettore di impronte digitali, una videocamera IR e un otturatore per webcam.

L’X1 Carbon pesa quasi 1.100 grammi, mentre l’X1 Yoga è leggermente più pesante con i suoi 1.300 grammi. Lo spessore del primo è di soli 14,9 mm, mentre quello del secondo è di 15,5 mm. Parlando di connettività, il Carbon dispone del WI-FI 6 e del Global LTE-A Wireless, l’ultima tecnologia Internet disponibile. Invece, lo Yoga possiede anche l’LTE ma è assenta il WI-FI 6.

Tra le altre funzioni dei due laptop ci sono:

Un sistema di altoparlanti Dolby Atmos.
Microfoni a lunga gittata.
Ricarica rapida con l’80% raggiunto in soli 60 minuti.

Entrambi saranno disponibili per l’acquisto verso la fine di settembre. Il prezzo base dell’X1 Carbon è di 1.479 euro, dell’X1 Yoga 1.609 euro.

Lenovo ha annunciato alcuni importanti aggiornamenti che riguardano la sua famosa linea di laptop ThinkPad, tra cui una batteria ancora più potente e che durerà di più. I processori montati all’interno sono gli Intel Comet Lake di decima generazione, notizia davvero interessante per coloro che amano i prodotti di fascia alta.

X1 Carbon e X1 Yoga

I modelli X1 Carbon e X1 Yoga hanno un processore Comet Lake di decima generazione i7-10710U a sei Core. Ciò che offrono questi processori è una maggiore velocità di clock rispetto alle versioni precedenti, ottima cosa per dei laptop di fascia alta. Ma la caratteristica più importante che sovrasta le altre è la durata della batteria: 18 ore per singola ricarica, almeno a detta di Lenovo. Possibile? Si, lo è.

Questi nuovi modelli di laptop sono disponibili con diverse opzioni per quanto riguarda lo schermo: da 300 a 500 nit, 1080p e UHD. Per ciò che concerne l’ambito della sicurezza, sia X1 Carbon che X1 Yoga dispongono di un lettore di impronte digitali, una videocamera IR e un otturatore per webcam.

L’X1 Carbon pesa quasi 1.100 grammi, mentre l’X1 Yoga è leggermente più pesante con i suoi 1.300 grammi. Lo spessore del primo è di soli 14,9 mm, mentre quello del secondo è di 15,5 mm. Parlando di connettività, il Carbon dispone del WI-FI 6 e del Global LTE-A Wireless, l’ultima tecnologia Internet disponibile. Invece, lo Yoga possiede anche l’LTE ma è assenta il WI-FI 6.

Tra le altre funzioni dei due laptop ci sono:

  • Un sistema di altoparlanti Dolby Atmos.
  • Microfoni a lunga gittata.
  • Ricarica rapida con l’80% raggiunto in soli 60 minuti.

Entrambi saranno disponibili per l’acquisto verso la fine di settembre. Il prezzo base dell’X1 Carbon è di 1.479 euro, dell’X1 Yoga 1.609 euro.

Amici 2019, ritorneranno “vecchie glorie”. Ecco il primo nome

amici di maria de filippi

Non si sa ancora molto sui concorrenti di Amici 2019 e molto probabilmente non sapremo molto di più prima dell’avvio dei casting. Tuttavia, qualche elemento certo è emerso: sappiamo infatti che Maria De Filippi ha dato la possibilità a Federico Milan, Federica Marinari e Miguel Chavez di riproporsi.

Quest’anno quindi li vedremo di nuovo ai casting e, qualora dovessero oltrepassare questo scoglio, la loro partecipazione al talent show si preannuncia sicuramente non facilissima visto che i giudizi della Commissione saranno inevitabilmente influenzati dal passato. E’ anche vero però che nessuno dei tre, ad oggi, ha dato la propria adesione ad Amici 2019, pertanto queste rimangono per ora delle semplici speculazioni.

A lasciare intendere che qualcosa in pentola stia effettivamente bollendo è stato Miguel, che tramite il proprio profilo Instagram ha comunicato: “Voi pubblico siete una delle ragioni per cui intendo dare tutto me stesso per raggiungere i miei obiettivi poiché desidero diventare fonte ispiratrice per tanti ragazzi che hanno dei sogni ma che sono frenati dalla paura, dalle insicurezze o da altro”.

Miguel non fa riferimento espresso ad Amici, ma è chiaro che per poter dare tutto se stesso debba necessariamente partecipare ad Amici, cosa che molti suoi fan ancora oggi sperano. “Ci tengo a ricordare – ha concluso Miguel – che noi siamo il timone di noi stessi perché siamo noi a decidere dove andare e cosa fare. Siamo semplicemente quello che vogliamo essere”.

Le 3 migliori città europee a misura di cane

parigi

Lunedì 26 agosto è stata la Giornata mondiale del cane, il miglior amico dell’uomo per eccellenza. Ma come vive il quadrupede nelle grandi città europee? Quali sono quelle fatte a sua misura? Ecco le migliori tre dove i cani vivono con una certa “agiatezza”.

Parigi, Francia

Onnipresenti nella vita quotidiana della capitale francese, possono essere visti insieme ai loro padroni nei migliori ristoranti, nelle boutique più esclusive e nei mezzi pubblici quali taxi, autobus e metropolitana. I proprietari li trattano come se fossero esseri umani.

Tutto ciò non si traduce in mancanza di regole su dove gli animali domestici possono o non possono andare a Parigi. Ad esempio, ai cani di grossa taglia è vietato entrare in metropolitana.

Bruges, Belgio

Bruges, conosciutissima per le sue strade acciottolate, i canali pittoreschi e gli ottimi cioccolatini, è la destinazione perfetta per una breve vacanza insieme al proprio cane. La maggior parte dei caffè e pub li accolgono e ci sono molti posti dove possono alloggiare.

Berlino, Germania

Siccome i berlinesi adorano moltissimo i cani, fanno di tutto per far sentire benvenuti quelli dei turisti che visitano la città. La caffetteria Five Elephant, famosa per la sua cheesecake, offre una versione dog-friendly.

Gli appartamenti Gorki nel distretto di Mitte offrono letti e ciotole per rendere il soggiorno del cane il più confortevole possibile. La città è anche perfetta per passeggiare, con molti parchi e spazi verdi, sparsi un po’ ovunque.

Anche girare la città con i mezzi pubblici è facile poiché i cani possono utilizzarli senza nessuna restrizione e in tutta la città.

Regno Unito, apre la prima linea ferroviaria alimentata ad energia solare

Riding Sunbeams
Riding Sunbeams

Da qualche settimana è pienamente funzionante la prima linea ferroviaria al mondo alimentata ad energia solare. La stazione in questione è quella di Aldershot, con le luci e le varie segnalazioni alimentate da un’unità composta da circa 100 pannelli solari, i quali forniscono anche una piccola quantità di energia alla stessa pista di rotaie.

La speranza è che, in futuro, i treni siano completamente alimentati a energia solare, liberandoli dalla dipendenza verso la rete elettrica nazionale e autoalimentandosi con potenti sistemi ad energia solare.

Il progetto, dal nome “Riding Sunbeams”, è stato voluto dalle associazioni benefiche “10:10”, Community Energy South e Network Rail, tutte impegnate a combattere i cambiamenti climatici. I dati raccolti sono stati poi analizzati presso l’Università di Birmingham in modo da rendere possibile collegare l’energia solare ai grandi impianti che muovono i treni nel Regno Unito.

L’obiettivo finale è uno: creare, entro il 2020, una rete ferroviaria completamente alimentata ad energia solare e collegare le comunità limitrofe con treni “pendolari” mossi esclusivamente da questa fonte naturale.

Lo studio ha scoperto che questa fonte di energia rinnovabile potrebbe essere più economica dell’elettricità fornita oggi tramite la rete, senza la necessità di sussidi pubblici. Inoltre, procedendo su questa strada, si potrà finalmente liberare le ferrovie dai combustibili fossili, riducendo contemporaneamente i costi di gestione, oltre ad offrire alle comunità locali un’aria più respirabile e pulita e ad affrontare a muso duro l’attuale crisi climatica.

Stuart Kistruck, direttore dell’asset management di Network Rail e delle rotte per la Wessex Route, ha dichiarato: “La nostra ambizione è quella di estendere ulteriormente questa tecnologia attraverso la rete. Una volta che questo progetto dimostrativo dovesse avere successo, potremmo dare vita ad una ferrovia più green a favore dei nostri passeggeri abituali e non”.

Regno Unito, allarme laghi: quattro cani morti dopo aver fatto il bagno

Cianobatteri

Cani che muoiono dopo aver fatto il bagno: è accaduto in varie zone del Regno Unito. I proprietari degli animali domestici sono stati avvisati di tenerli lontani da laghi. La responsabile dei decessi è un’alga blu-verde tossica. La sostanza schiumosa, nota come cianobatteri, si trova sia nei laghi che nei fiumi. Ingestione o semplice contatto causa problemi respiratori, danni al cervello e insufficienza epatica.

I cani deceduti sono stati quattro e vivevano nel Sussex, nel Cheshire, ad Edimburgo e nell’Irlanda del Nord. I proprietari sono rimasti sconvolti quando hanno constatato la morte, avvenuta alcune ore dopo il bagno nell’acqua contaminata dalle alghe mortali. La British Veterinary Association (BVA) ha diramato l’allarme, affermando che l’alga è stata avvistata in altre zone: Southampton, in Cornovaglia, nel Derbyshire e nel Lincolnshire.

Il proliferare delle alghe tossiche è dovuto al clima eccezionalmente caldo di questa estate poiché, quando le temperature sono alte per lunghi periodi, si riproducono rapidamente e formano fioriture. I cianobatteri sono in grado di produrre tossine dannose sia per l’essere umano che per gli animali. Non tutte le alghe contengono questa specie di batteri, però accertarlo guardando semplicemente l’acqua è praticamente impossibile. Ecco perché i proprietari dei cani sono stati avvisati del pericolo che si nasconde nei laghi.

Daniella Dos Santos, vicepresidente della British Veterinary Association, ha dichiarato: “Anche se non tutte le alghe blu-verdi sono portatrici dei cianobatteri, visivamente è impossibile notare la differenza. Quindi, prevenire è sempre meglio che curare”.

Per quanto riguarda la possibilità di intervenire a livello medico, Dos Santos ha risposto che “attualmente non esiste un antidoto per le tossine. L’unica via di salvezza è un trattamento veterinario tempestivo che affronti gli effetti e garantisca buone chance di recupero. Insomma, chiunque abbia il sospetto che il proprio cane possa essere stato infettato dai cianobatteri, deve rivolgersi immediatamente al veterinario più vicino”.

Nadia Toffa, parla l’ex fidanzato: “Ho raccolto il suo ultimo desiderio”

Nadia Toffa e Massimiliano Ferrigno
Nadia Toffa e Massimiliano Ferrigno

La scomparsa di Nadia Toffa ha lasciato l’amaro nella bocca di moltissime persone, da coloro i quali hanno avuto modo di lavorare con lei a Le Iene, fino ai milioni di telespettatori che la seguivano da casa con tanto affetto. Il dolore più grosso però è quello dei familiari, che con Nadia hanno vissuto i momenti belli ma anche gli ultimi mesi di estremo dolore, e tra le persone a lei più vicine c’era senz’altro Massimiliano Ferrigno, l’ex che con Nadia ha avuto una relazione per ben 10 anni, fino al 2017.

Ad un noto settimanale, Ferrigno ha raccontato: “Dopo dieci anni avevamo deciso di prenderci una pausa di riflessione. Lei aveva trovato un altro ragazzo che aveva poi deciso di mollare. Era un fidanzato con cui era stata negli ultimi mesi. Nadia ed io siamo stati in contatto tutti i giorni fino al giorno in cui se ne è andata. Non l’ho mai lasciata sola nemmeno per un minuto, anzi, sono stato proprio io a raccogliere il suo ultimo desiderio: quello di invitare al suo funerale Don Maurizio Patriciello, il parroco che aveva conosciuto durante l’inchiesta sulla Terra dei Fuochi. Per me Nadia era proprio tutto: era la mia vita. Con lei se ne sono andati la bellezza di dieci anni della mia vita”.

Nadia Toffa scoprì di avere un tumore al cervello nel dicembre del 2017, pochi mesi dopo aver rotto con Massimiliano. In questi due anni, la conduttrice ha avuto diverse relazioni, la più importante delle quali con un ragazzo che aveva poi deciso di lasciare perché a quanto pare la lasciava ripetutamente sola mentre lei si sottoponeva alle chemioterapie, e di questo ne aveva parlato lei stessa sui social.

Il rapporto con Ferrigno, invece, è sempre stato molto più importante, autentico e trasparente. Nonostante i due si fossero lasciati nel 2017, infatti, tra di loro ha continuato ad esserci un rapporto di vera amicizia, come confermato dalla stessa conduttrice in uno dei suoi post su Instagram.

Barbara D’Urso si è fidanzata con Filippo Nardi?

barbara d'urso

Ultimamente Barbara D’Urso sta pubblicando diverse storie Instagram relative alle sue vacanze estive, e tra i volti che si son visti più spesso davanti l’obiettivo del cellulare c’è Filippo Nardi.

L’ex gieffino, tornato alla ribalta dopo aver partecipato all’Isola dei Famosi, sembra essersi avvicinato molto a Carmelita, tanto è vero che la cosa è subito balzata all’attenzione di molti. Non è, quindi, che tra i due vi sia qualcosa di più che di una semplice amicizia? Il sospetto è lecito, ma a chiudere ogni fantasia in questo senso è stata proprio Barbara.

Filippo ha condiviso una storia che riprendeva uno dei tanti titoli di giornale relativi a questo presunto flirt, e la D’Urso, dal canto suo, con un secco “Ma no… Giuro!” ha messo a tacere ogni pettegolezzo. Insomma, pare proprio che le persone che speravano in una relazione tra Barbara e Filippo, si debbano ricredere all’istante!

In ogni caso, questi sono gli ultimi giorni di vacanza per Carmelita, visto e considerato che da settembre ripartiranno le sue trasmissioni. E la prossima stagione televisiva, per lei, si preannuncia intensa tanto quanto quella trascorsa: la D’Urso dovrebbe ritornare al timone di Pomeriggio 5, Domenica Live, Grande Fratello e Live Non è la D’Urso!

Barbara D’Urso si conferma così uno dei volti di punta della televisione italiana, che col tempo è riuscita a catalizzare le attenzioni su di sé anche quando non è davanti alle telecamere: le sue storie Instagram sono seguitissime e i suoi profili social attirano innumerevoli utenti tra curiosi, fan e detrattori. Insomma, è impossibile non parlare di lei anche a palinsesto televisivo sospeso!

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