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Immobile e Lewandowski, la grande sfida

La stagione calcistica in corso sta avendo per la prima volta negli ultimi anni un riscontro diverso dalle tendenze dell’ultima decada: i grandi protagonisti del calcio europeo non sono più soltanto Cristiano Ronaldo e Messi. I due vincitori di undici degli ultimi dodici palloni d’oro, che da sempre spiccano per la loro abilità nell’andare in goal, non sono quest’anno i principali marcatori del vecchio continente, nonostante nei loro campionati siano comunque in posizioni importanti. La stagione 2019-20, nella quale si sono giocate più della metà delle partite dei principali tornei nazionali, vede in questo momento due giocatori contendersi la Scarpa d’oro con più opzioni rispetto agli altri, come possiamo vedere nella classifica attuale della competizione riservata al miglior cannoniere europeo in quanto a reti e coefficiente di difficoltà del campionato nel quale milita. Questi due giocatori rispondono ai nomi di Ciro Immobile e Robert Lewandowski, rispettivamente primo e secondo con 27 e 25 reti all’attivo in questo momento.

Nonostante in questo momento i campionati europei siano fermi, tutti sperano che le competizioni ufficiali possano riprendere quanto prima. Se ami questo sport, scopri le quote di oggi del grande calcio e vedrai come sia Immobile sia Lewandowski sono i grandi favoriti a vincere il trofeo di miglior goleador del continente. Parliamo, infatti, di due centravanti che stanno attraversando quello che è con ogni probabilità il loro miglior periodo di sempre in quanto a forma e continuità sotto porta. In entrambi i casi si tratta di due terminali d’attacco con il goal nel sangue e con la fame di vittoria ai massimi livelli. Nella stagione attuale, tuttavia, il centravanti della Lazio sta spiccando su tutti e non soltanto per aver realizzato più reti in assoluto quanto per la sua incredibile efficacia contro i portieri avversari e dal dischetto. Visto che la Lazio non è una squadra che sotto molti aspetti non risulta attrezzata alla vittoria del campionato, il suo merito di comandare la classifica cannonieri in un campionato nel quale Juventus e Inter sono superiori per organico ha un merito assoluto. Non è un caso, infatti, che l’attaccante nato a Torre Annunziata stia puntando a rompere il record di Gonzalo Higuain di 36 reti in una stagione, ottenuto nel 2015-16 con la maglia del Napoli. 

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Tuttavia, con ancora molte partite da giocare, Immobile dovrà vedersela non solo con record pregressi ma anche e soprattutto con la voglia di continuare a far bene di un Lewandowski che sta attraversando un momento di forma smagliante, come dimostrano le sette reti messe a segno in altrettanti match da gennaio a ora tra campionato e Champions League, una competizione nella quale si è sempre esaltato. La sua forza fisica e la sua abilità di giocare spalle alla porta lo rendono forse il centravanti più completo del momento ed è per questo che il capitano della nazionale polacca punta mai come quest’anno a quella Scarpa d’oro così prestigiosa e unica. 

Quarta vittima da coronavirus in Lombardia. Il numero dei contagiati sale a 165

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Il coronavirus miete la sua quarta vittima in Italia: un uomo di 84 anni, già ricoverato all’ospedale Giovanni XIII di Bergamo nei giorni scorsi. L’anziano era però affetto da altre patologie, così come le altre tre vittime. Intanto, il numero dei contagiati sale a 165, destinato ad aumentare stando alle parole del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Tra i contagiati, c’è un medico tornato da una settimana dalla Germania e ricoverato al Policlinico di Milano con la polmonite.

La regione più colpita resta la Lombardia con 126 affetti da Coronavirus; a seguire, il Veneto con 25, l’Emilia Romagna con 9 e il Piemonte con 3. Al conteggio vanno anche aggiunti i due turisti cinesi ricoverati ormai da settimane allo Spallanzani di Roma e in via di guarigione. Rappresentanti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità saranno domani in Italia per parlare con le autorità italiane e fare il punto della situazione.

Da oggi sono entrate in vigore le misure disposte dal governo e recepite dalle regioni interessate: chiusura delle scuole, della Basilica di San Marco e del Duomo di Milano, cancellazione di tutte le manifestazioni pubbliche, tra cui le feste legate al Carnevale. Niente eventi sportivi, di carattere culturale, religioso e ludico.

Basteranno per arginare il virus? Dopo il Lodigiano e Vò Euganeo, chiuse a doppia mandata e da cui è impossibile entrare o uscire, accadrà la stessa cosa per altre piccole e grandi zone? Se il virus si dovesse diffondere a macchia d’olio a Milano, accadrà la stessa cosa avvenuta a Wuhan? Domande che moltissime persone si stanno chiedendo. Il governo afferma che la situazione è sotto controllo. Ma non doveva esserlo anche prima che il virus si diffondesse? Sono state messe in atto tutte le misure di prevenzione richieste dal caso? Evidentemente no.

Il numero delle vittime da COVID-19 in Italia è salito a 12. Cresce il numero dei contagi, ormai vicino a quota 400

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Altra vittima del coronavirus in Italia, la dodicesima in totale: un uomo di 70 anni, residente in Emilia Romagna ma cittadino lombardo. Come per gli altri decessi, soffriva di importanti patologie pregresse. Aumenta anche il numero di contagiati minorenni, diventati in totale sei. I contagi accertati sono quasi 400, con 23 provincie italiane coinvolte e 10 regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Liguria, Sicilia, Marche, Lazio. A Roma è definitivamente guarita la cittadina cinese ricoverata con il marito settimane fa allo Spallanzani.

Franco Locatelli, direttore del Consiglio Superiore di Sanità, ha dichiarato che i tamponi verranno, da adesso in poi, eseguiti soltanto sulle persone sintomatiche, considerando che, nel 95% dei casi, i test hanno dato esito negativo.

Il direttore di OMS Europa Hans Kluge ha fatto il punto della situazione a livello globale a margine del vertice al ministero della Salute: “I casi di COVID-19 in tutto il mondo sono attualmente 80.980. I Paesi interessati sono 33, di cui 13 nella zona europea. Il 96% dei contagi riguarda la sola Cina. Raccomando ai cittadini di non farsi prendere dal panico e fidarsi dell’operato del ministero della Salute italiano e della Protezione Civile”.

Il Parlamento Europeo ha invitato tutti i deputati che sono stati nelle regioni italiane coinvolte dalla diffusione del coronavirus negli ultimi 14 giorni ad un periodo di quarantena della stessa durata.

In Austria, i test per il COVID-19 effettuati sulla turista italiana trovata morta in un residence a Bad Kleinkirchheim sono risultati negativi. Nell’hotel di Tenerife, dove mille tra clienti e personale sono stati bloccati dalle autorità, altri due turisti italiani risultano positivi al coronavirus. Fanno parte della stessa comitiva del medico che aveva contratto per primo il COVID-19.

Primo contagio in Liguria. Sale a 283 il numero dei casi in Italia

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Sono arrivati a 283 i casi di coronavirus in Italia. Quattordici i nuovi contagi rilevati stamani. Dopo la donna di Bergamo ricoverata a Palermo e i due casi in Toscana, la Liguria è la nuova regione contagiata dal COVID-19, anche se è soltanto una la persona contagiata. Si tratta di una donna di 70 anni, attualmente in isolamento nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. La signora è attualmente in buone condizioni. Intanto, non si hanno notizie di altri decessi.

A livello globale, i contagi hanno superato la soglia degli 80.000, di cui 78.000 soltanto in Cina. Il premier Conte, rivolgendosi ai Paesi stranieri, ha detto: “L’Italia possiede un eccellente sistema sanitario, condotto con la massima tutela e rigore. Possiamo mandare i nostri cittadini in tutto il mondo con la massima tranquillità”.

La maggior parte dei contagi si registra in Lombardia (212), soprattutto nella cosiddetta zona rossa, dove è entrato in campo l’esercito. I check point nella zona del Lodigiano sono passati da 15 a 35. Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi, ha dichiarato: “Abbiamo allestito i check point non solo intorno al perimetro della zona rossa ma anche all’interno”.

La Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF) ha disposto che i propri controllori che prestano servizio sui treni della tratta Parigi-Milano scendano al confine con l’Italia e cedano il posto ai colleghi italiani per il prosieguo del percorso.

Tutti gli eventi sportivi previsti nei comuni della zona rossa sono stati sospesi a tempo indeterminato. Invece, nelle cinque regioni interessate dal coronavirus si svolgeranno ma a porte chiuse. In particolar modo, la maggior parte dei match della 26a giornata di Serie A, tra cui l’attesissima sfida al vertice Juventus-Inter, verranno disputati a porte chiuse, compreso anche il ritorno di Europa League tra i nerazzurri e il Ludogorets previsto giovedì sera al Meazza di San Siro.

Positivi al coronavirus donna di Bergamo e imprenditore di Firenze

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Il coronavirus arriva nel Sud Italia. Una turista, originaria di Bergamo, è risultata positiva al test del COVID-19. Ricoverata presso l’ospedale Cervello, si trova adesso in quarantena nel reparto malattie infettive, così come la comitiva a cui si era aggregata, marito compreso.

“La signora è cosciente e non presenta particolari condizioni di malessere”, ha dichiarato il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci. “Ringrazio gli operatori sanitari che si sono mossi in modo celere e efficiente. Dopo gli accertamenti rilasceremo tutte le informazioni necessarie”. Intanto, il campione esaminato è stato inviato allo Spallanzani di Roma per ulteriori verifiche.

Un altro caso di contagio è stato individuato a Firenze. In attesa di conferme, l’uomo risultato positivo è un imprenditore toscano di 60 anni che possiede delle aziende in Oriente. Presentatosi presso l’ospedale di Santa Maria Nuova in tarda serata, è stato sottoposto al tampone che, nella nottata, ha individuato la presenza del COVID-19. L’uomo è stato subito trasferito all’ospedale Ponte a Niccheri. L’imprenditore era stato di recente in Oriente, ma non è ancora certo se abbia contratto il coronavirus all’estero oppure da un suo dipendente che si era ammalato settimane fa.

A Tenerife, le autorità locali hanno posto in quarantena le circa 1000 persone ospiti dell’hotel H10 Costa Adejie Palace, dove alloggiava il medico italiano risultato positivo al coronavirus. L’esercito sta presiedendo la struttura per impedire alle persone di entrare o uscire dall’albergo.

Intanto, il bilancio del coronavirus in Italia sale a 232 contagi, tra cui 7 decessi. La maggior parte dei casi è in Lombardia, con 173 contagi e 6 morti; a seguire il Veneto con 33 casi e un morto, l’Emilia Romagna con 18 casi, il Piemonte e il Lazio con 3, l’Alto Adige, la Sicilia e la Toscana con uno.

Il numero dei contagiati resta fermo a 229. Episodi di sciacallaggio con furti e truffe online

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“Niente paura, ma solo misure cautelative”, ha affermato l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). “Una cosa è certa: il contenimento è d’obbligo e una probabile pandemia possibile”. Per adesso, il numero dei contagiati è rimasto fermo a 229, come quello dei decessi, fermi a 6. Il capo della protezione civile Andrea Borrelli ha dichiarato: “Per adesso non sono presenti altri focolai”.

Oltre alla situazione di grande tensione e forte disagio della popolazione sottoposta a quarantena nelle zone delle Lombardia dove è partito il focolaio di COVID-19, iniziano anche a scarseggiare i medici di base. Ben sette sono sotto quarantena nel Basso Lodigiano, altri due a Bergamo. Ricoverato il medico di Codogno del 38enne positivo al coronavirus. In Veneto, sono tre i medici sottoposti ad isolamento preventivo.

Nel frattempo, si segnalano episodi di sciacallaggio presso le abitazioni di alcuni anziani. Alcune persone, spacciandosi per operatori sanitari mandati a prelevare campioni col tampone, si sono macchiati di furti nelle abitazioni delle persone prese di mira. Inoltre, la Procura di Milano vuole vederci chiaro sulle cosiddette “manovre speculative”, aprendo in merito un fascicolo. Si tratta di generi di prima necessità per contrastare possibili contagi: gel disinfettanti e mascherine, venduti online a prezzi veramente folli. Per adesso nessun nome, ma soltanto un’indagine a carico di ignoti.

La linea ferroviaria Lodi-Piacenza resterà bloccata a tempo indeterminato. Controlli sanitari e attività precauzionali sono in corso presso la stazione di Casalpusterlengo, chiusa ormai dalle 13.30 di oggi. Stando alle ultime notizie, la circolazione dei treni nella zona rossa sarà notevolmente ridotta.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha chiesto alla popolazione di servirsi, in caso di informazioni, del numero verde dedicato 800894545, onde evitare di intasare i centralini del 112, quelli realmente preposti per eventuali necessità o emergenza.

Coronavirus, 229 contagi e 6 decessi. Botta e risposta tra Burioni e una collega

Roberto Burioni
Roberto Burioni

Salgono a 6 le vittime del COVID-19. Ai quattro già noti, si sono aggiunti due anziani rispettivamente di 84 e 88 anni, i quali però soffrivano già di patologie in atto. Intanto, il numero dei contagiati sale a 229: 172 in Lombardia, 32 in Veneto, 18 in Emilia Romagna e 4 in Piemonte, a cui vanno aggiunti i tre casi già noti da settimane a Roma. Attualmente, le persone ricoverate sono 99, di cui 23 in terapia intensiva. 91 invece coloro che non presentano sintomi e costretti ad una quarantena forzata presso le proprie abitazioni.

Già da ieri è in vigore quanto stabilito da una circolare del Ministero della Salute, ovvero il tampone obbligatorio per tutte le persone che presentano “sintomi simil influenzale e sindrome respiratoria acuta e casi sospetti di sindrome da coronavirus”. La Calabria è la prima regione italiana non coinvolta in casi di coronavirus che ha disposto la chiusura delle scuole fino a domenica come misura cautelativa.

Nel frattempo, infuria uno scontro a distanza tra virologi. La polemica è nata dopo che Maria Rita Gismondo, virologa responsabile del laboratorio dell’ospedale “Sacco” di Milano, aveva affermato: “Tutto questo a me sembra pura follia. Si sta scambiando un’infezione leggermente più seria di un’influenza per una pandemia mortale. Non è affatto così. Se si guardano i numeri, durante la scorsa settimana sono decedute 217 persone al giorno causa influenza, mentre per il coronavirus soltanto una”.

A rispondere alle affermazioni della Gismondo ci ha pensato il collega Roberto Burioni: “Attenzione a chi dà informazioni superficiali e sbagliate. Nessun allarmismo, certo, ma neanche trattare i cittadini come fanciulli di 5 anni. C’è chi continua a ripetere che il COVID-19 non è altro che una influenza. Questo non è vero. I contagi aumentano giorno dopo giorno, così come i decessi. Ci sono persone in terapia intensiva. La situazione non va affatto sottovalutata”.

Banche cinesi costrette a disinfettare le banconote per fermare la diffusione del coronavirus

banconote cinesi

Per fermare la diffusione del coronavirus, il governo cinese ha ordinato alle banche di isolare e disinfettare le banconote usate. Attualmente, le vittime del virus sono più di 1.500. La disinfettazione avviene tramite luce ultravioletta o alte temperature. Successivamente, i contanti vengono sigillati e conservati per 7 / 14 giorni, a seconda della gravità dell’epidemia in una particolare regione. Passato tale periodo, il denaro torna in circolazione.

Oltre ai già citati morti, le persone infettate hanno superato quota 66.000. Inoltre, il coronavirus si è diffuso anche in altri Paesi del mondo, dove si è scatenata la corsa alla disinfezione dei luoghi pubblici.

Fan Yifei, vice governatore della banca centrale cinese, ha dichiarato due giorni fa che le banche sono state invitate a fornire nuove banconote ai clienti quando c’è la possibilità. “La banca centrale ha provveduto ad emettere urgentemente circa 4 miliardi di nuove banconote yuan nella provincia di Hubei, il centro dell’epidemia, prima dei recenti festeggiamenti del Capodanno Lunare”, ha dichiarato Fan. “Queste misure hanno lo scopo di garantire la sicurezza e la salute del pubblico durante l’utilizzo di denaro”.

Ma non è del tutto chiaro quanto sarà ampio l’impatto del lavoro di disinfezione della banca centrale, con un numero crescente di cinesi che, negli ultimi anni, preferiscono i pagamenti mobili rispetto ai contanti. Ad un sondaggio Ipsos del 2017, quasi tre quarti degli intervistati cinesi dichiararono di poter sopravvivere per un mese intero senza utilizzare più di 100 yuan in contanti.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oltre che tramite il contatto diretto con le goccioline dei pazienti infetti, il Covid-19 potrebbe anche diffondersi attraverso oggetti contaminati.

Una famiglia americana insegna come si può vivere in modo sostenibile

Keli e Ryan Brinks vivono in una piccola casa nel Kentucky. Niente di strano, visto che ci sono migliaia di piccole case negli Stati Uniti. Però, ciò che la differenzia è che una delle cinque case che hanno costruito, due delle quali ospitano i loro figli adolescenti.

La famiglia viveva in una casa di 670 metri quadrati nel Michigan; poi decisero di voler essere più sostenibili abbracciando l’idea di una vita domestica molto ridotta, che richiede meno energia per il riscaldamento e il raffreddamento e produce meno rifiuti. I Brinkes trovarono un terreno di 21 acri nel Kentucky e lo acquistarono per 57.000 dollari. Il costo complessivo per costruire le sei piccole case fu di 20.000 dollari circa.

La casa più grande (85 metri quadrati) appartiene a Keli e Ryan Brinks. Il loro figlio Brodey, 16 anni, vive in una piccola cabina di legno completa di una veranda, mentre Lennox, 18 anni, si divide tra il college e la sua casa di 48 metri quadrati.

In un’altra casa c’è una lavatrice e asciugatrice, la camera per gli ospiti e due bagni che vengono utilizzati dai figli, poiché le loro case non li posseggono. C’è anche una casa di 55 metri quadrati, la quale dispone di più aree salotto e doppie porte che si aprono sulla piscina, grande 181 metri quadrati. Infine, una casa di 20 metri quadrati funziona come ufficio, dato che a volte Keli e suo marito lavorano entrambi a casa.

Completano l’intero complesso un fienile, un pollaio e una capra, che contribuiscono allo stile di vita sostenibile della famiglia. “Famiglia unita, aria fresca, attività all’aperto, coltivazione degli alimenti e cura degli animali è tutto ciò che vogliamo trasmettere alle generazioni future”, ha affermato Keli.

Coronavirus: 2 i morti, più di 30 i contagiati. Fermata donna con febbre all’aeroporto di Lamezia

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Dopo il decesso avvenuto ieri del settantottenne Adriano Trevisan all’ospedale di Schiavonia (Padova), il coronavirus fa un’altra vittima, una donna di Casalpusterlengo di 76 anni, morta in casa dopo che nei giorni scorsi si era recata al pronto soccorso di Codogno, lo stesso del “paziente 1”.

In terapia intensiva un uomo di 77 anni, il cui test del COVID-19 era risultato positivo presso il presidio ospedaliero di Mira. Il campione in questione è stato inviato allo Spallanzani di Roma per ulteriori conferme.

Aumenta il numero di contagi, che si sono allargati da Codogno fino al Pavese: due coniugi di Pieve Morone, vicino a Lodi, sono risultati positivi al Coronavirus. Durante la notte ne è stato disposto il ricovero presso il reparto Malattie Infettive dell’ospedale San Mattero. Entrambi medici di base, l’uomo esercita a Pieve Porto Morone (Pavia), mentre la donna è pediatra nella zona di Codogno (Lodi).

Per quanto riguarda la Lombardia, un contagiato è stato individuato nel come di Sesto Cremonese, notizia che è stata confermata dal sindaco della cittadina. Complessivamente, fino ad ora i casi in tutta la Regione sono 32, con 10 uomini del lodigiano posti già in stato di isolamento. Invece, in quarantena ci sono 250 persone, tutte in contatto con chi è già stato contagiato. A Cremona, il sindaco ha disposto la chiusura di scuole, luoghi di aggregazione e ha sospeso qualsiasi manifestazione pubblica in vista del Carnevale. Inoltre, ha invitato i cittadini di restare a casa.

Intanto, all’aeroporto di Lamezia Terme, una donna di 26 anni proveniente da Venezia e risultata positiva al termoscanner è stata condotta presso l’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per i test del COVID-19. La donna aveva riferito di aver interagito con il paziente 1 a Codogno. I primi esami hanno però dato esito negativo. Nelle prossime ore verranno ripetuti. Al momento del fermo, la donna presentava una temperatura corporea di 37,5 gradi, scesa a 36,9 arrivata in ospedale.

Il CEO di Nvidia afferma che i laptop RTX sono alla stregua dell’Xbox Series X e della PS5

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Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha mantenuto la promessa della grafica RTX e dal ray-tracing, in particolare quelle dei laptop da gioco GeForce, convincendosi che sono come delle console che non avranno nulla da invidiare alle nuove PS5 e Xbox Series X.

“Sono convinto che questa sarà la più grande console di gioco al mondo”, ha dichiarato Huang. “La ragione di ciò è perché ci sono più persone che usano laptop di quante ce ne siano con qualsiasi altro dispositivo”. Ovviamente, questa è una dichiarazione deliberatamente di parte da parte dell’amministratore, ma l’intento è quello di sottolineare il successo dei laptop di gioco Nvidia spinti dalla grafica RTX e dai nuovi design Max-Q.

Colette Kress, direttore finanziario di Nvidia, ha evidenziato come, durante il periodo natalizio, i rivenditori hanno fornito il numero record di 125 modelli di laptop da gioco che presentano soluzioni grafiche Nvidia, con il numero di progetti Max-Q praticamente raddoppiato. Huang ha anche parlato del successo delle schede grafiche RTX in generale: “Abbiamo finalmente portato l’RTX a 299 dollari. Le vendite in tutto il mondo stanno andando alla grande”.

Per quanto riguarda il ray-tracing, è la nuova funzionalità più importante della grafica di prossima generazione. I giochi che sfruttano tale tecnologia saranno più di 30, con 11 che sono stati già spediti.

Nvidia ha appena lanciato il suo servizio di streaming di giochi “GeForce Now”. Oltre a realizzare nuovi laptop di gioco avvincenti e potenti, l’azienda intende dare agli utenti la possibilità di poter giocare su qualsiasi vecchio notebook o addirittura smartphone Android. Tuttavia, GeForce Now ha subito iniziale contrattempo dopo che Activision Blizzard ha ritirato il suo catalogo completo di giochi, inclusi titoli importanti come Call of Duty e Overwatch.

Bambini di una scuola inglese hanno creato un’aula con 3000 bottiglie riciclate

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Una scuola del Lancashire ha radunato i suoi studenti per costruire un’aula interamente riciclata con 3000 bottiglie di plastica. Nell’ultimo anno, gli alunni della RC Primary School di St Mary ad Accrington hanno lavorato per trasformare due tonnellate di plastica riciclata in “mattoni ecologici”, che sono stati poi utilizzati per costruire la struttura della loro classe all’aperto.

Grazie all’aiuto della comunità, gli studenti hanno raccolto rifiuti come involucri per dolci, cellophane e sacchetti di plastica e li hanno inseriti in bottiglie di latte da due litri per creare i “mattoni”, i quali sono poi stati impilati per formare un’area di lettura, sedie, tavoli e persino una capanna, permettendo ai bambini di godersi le lezioni all’aperto.

Parlando del progetto, il preside Michael ha dichiarato: “Finora la scuola, la comunità e la chiesa hanno raccolto 3000 eco-mattoni, il che equivale a due tonnellate di rifiuti di plastica che sarebbero andati a finire nelle discariche o negli oceani. Invece, li abbiamo utilizzati per creare le strutture che possono essere sfruttate dagli alunni. Quello che voglio fare è educarli su ciò che possono fare per aiutare l’ambiente”.

Oltre ad avere strutture realizzate con prodotti riciclati, l’aula ha fioriere dove i bambini possono coltivare i propri ortaggi, che possono poi essere donati alle banche del cibo. “I bambini stanno imparando quanto siano pericolosi i rifiuti di plastica che entrano nell’ambiente”, ha affermato il preside. “Inoltre imparano modi nuovi e innovativi per rispettare e aiutare l’ambiente, riducendo contemporaneamente la loro impronta di carbonio, che sta causando i cambiamenti climatici”.

I cambiamenti climatici sono una minaccia seria per il futuro dell’umanità; ogni abitante della Terra deve fare la propria parte per aiutare a salvare il pianeta. Insegnare ai bambini come essere rispettosi dell’ambiente fin dalla giovane età li incoraggia a mantenere abitudini positive per tutta la vita, sperando che creino un impatto costante e duraturo.

Milano, primo caso di coronavirus accertato: un 38enne italiano è ricoverato a Codogno

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Il primo provvedimento preso dalle autorità ha riguardato la chiusura degli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Codogno, a livello cautelativo. L’uomo è in terapia intensiva

Confermato il primo caso di coronavirus in Lombardia, a Codogno (Lodi), alle porte della provincia di Milano. Il paziente è un 38enne italiano risultato positivo al test. L’uomo attualmente è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno. A confermare la notizia è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha anche aggiunto che “sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Un caso di coronavirus in Lombardia

Il primo provvedimento preso dalle autorità ha riguardato la chiusura degli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Codogno, così come l’interruzione delle attività programmate, a livello cautelativo.

Anche le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e saranno sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie. Pare che il 38enne sia arrivato al nosocomio giovedì 20, manifestava una grave insufficienza respiratoria. E i test successivi hanno confermato i sospetti degli specialisti.

Il paziente – che non è stato in Cina di recente – potrebbe aver contratto il virus durante una cena con una persona rientrata da un viaggio in Cina a fine gennaio. L’uomo, manager di un’azienda di Fiorenzuola D’Arda, sarebbe rientrato dalla Cina il 21 gennaio. Per questo è stato trasportato all’ospedale Sacco di Milano per i controlli, anche se, come appreso da MilanoToday, il primo test è risultato negativo.

Chi è l’uomo che ha contratto il coronavirus

Il paziente 38enne è originario di Castiglione D’Adda ma vive proprio a Codogno. L’uomo, come appreso da MilanoToday, è sposato e non ha figli. La moglie, messa in isolamento all’ospedale Sacco, è all’ottavo mese di gravidanza. E attualmente i medici stanno valutando la possibilità di farla partorire in anticipo. Su di lei sono stati eseguiti i primi test per capire se abbia contratto il virus.

Anche suo marito, il 38enne, verrà trasferito dall’ospedale di Codogno al Sacco. Medici e infermieri dell’ospedale di Codogno, così come altri pazienti e persone vicine al 38enne sono in queste ore sottoposte a controlli specifici per compredendere il loro stato di salute.

Poco dopo la conferma del primo caso, Roberto Burioni, uno dei più noti virologi italiani, ha invitato tutti a tenere alta l’attenzione. “Le ultime notizie mi portano a ripetere per l’ennesima volta l’unica cosa importante – ha scritto su Facebook -. Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni. Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili”. 

Coronavirus, oltre cento casi sospetti controllati

Fino al caso del 38enne, gli ospedali lombardi avevano controllato oltre cento casi sospetti di coronavirus. Fortunatamente nessuno di quei casi era stato confermato. Dalla Lombardia, precisamente dall’aeroporto di Malpensa, era invece passata la coppia cinese di 67 e 66 anni originaria di Wuhan. Marito e moglie, arrivati per turismo il 23 gennaio, erano stati i primi due casi in Italia. 

I controlli negli aeroporti: solo la temperatura

Da inizio febbraio, intanto, sono scattati i controlli per il contagio da coronavirus a Malpensa e a Linate: a tutti i passeggeri in arrivo con voli internazionali viene misurata la temperatura. Per i controlli vengono utilizzati gli scanner termici ma dei termometri digitali a pistola. Entrambi gli strumenti, comunque, non sono in grado di determinare chi ha è stato contagiato dall’agente patogeno ma soltanto se il passeggero ha la febbre. “

DI: http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus-codogno.html

La Pupa e il Secchione e Viceversa: trionfo di Maria Assunta Scalzi e Stefano Beacco

La Pupa e il Secchione e viceversa
La Pupa e il Secchione e viceversa

Martedì 18 febbraio è andata in onda l’ultima puntata de “La Pupa e il Secchione e Viceversa”, reality condotto da Paolo Ruffini affiancato da Francesca Cipriani. I vincitori sono stati il pupo Stefano Beacco e la secchiona Maria Assunta Scalzi.

La prova decisiva “Nudi alla meta” si è tinta di colori molto “hot”. Stefano e Maria hanno sfidato Stella e Santagati nel percorso ad ostacoli, da affrontare con occhialetti schermati, che prevedeva di levarsi un indumento. L’obiettivo era quello di abbracciarsi nel minore tempo possibile. Siccome ogni indumento tenuto addosso imponeva una penalità, Stefano e Maria hanno rischiato tutto denudandosi completamente.

Giunti alla meta con un leggero distacco dalle altre coppie, entrambi si sono sottoposti alla sfida culturale, riuscendo a sbaragliare tutti, giudicati da un ospite d’eccezione, Alessandro Cecchi Paone. Gli errori della Manente sono stati decisivi per la vittoria finale della coppia. Dopo che Ruffini ha incoronato la coppia vincente, la Scalzi ha commentato: “Sono riuscita ad essere me stessa perché non mi sono mai sentita sotto giudizio. A questo punto, non so più se posso sentirmi una secchiona”. Il montepremi per la vittoria è di 20.000 euro.

La strana coppia ha avuto molti consensi da parte del pubblico. I fans, soprattutto, sperano che tra i due nasca l’amore e la passione fuori dal programma, considerando le parole dette dallo stesso Stefano: “Grazie alla mia compagna di avventure, sono cresciuto molto, ho imparato a conoscere me stesso e sono diventato consapevole di cose che non avrei mai pensato di avere”. L’avventura è quindi finita. Il pubblico di casa ha apprezzato molto il reality e spera che venga riproposto nella prossima stagione televisiva.

Microsoft ha unificato Word, Excel e Power Point in un’unica app Android

Microsoft
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Su tablet e smartphone possono essere installate tutte le applicazioni che si desiderano, fino ad esaurimento della memoria interna ed esterna. Una strada interessante che le aziende produttrici di software sarebbe quella di incorporare, se possibile, differenti applicazioni proprietarie in una sola.

Alzi la mano chi, fino ad ora, non ha trovato scomodo leggere su un dispositivo portatile documenti Excel, Word e PowerPoint nelle applicazioni separate, anche quando ha dovuto farlo raramente.

Da oggi in poi, questa preoccupazione non ci sarà più: Microsoft ha appena rilasciato la prima applicazione Office unificata per tutti i dispositivi Android. Precedentemente, era stata messa a disposizione in anteprima per Office Insiders, ma limitatamente per un piccolo gruppo di utenti a novembre 2019. Adesso, invece, è stata ufficialmente rilasciata ed è disponibile per il download nel Play Store.

L’applicazione non si limita a consentire di leggere e modificare i documenti Word, Excel e Power Point. Tra le funzionalità a disposizione dell’utente ci sono:

  • Lettura e firma di documenti PDF.
  • Scansione di testo da immagini, tra cui i fogli di calcolo.
  • Trasferimento di file su computer o dispositivi vicini.
  • Scansione di immagini utilizzando la fotocamera del telefono.
  • Rapida annotazione delle note, che si possono sincronizzare utilizzando l’applicazione Sticky Notes per Windows 10.

L’unica cosa che Microsoft non ha chiarito è se intende più avanti eliminare le tre applicazioni separate oppure continuare a farle viaggiare in parallelo con l’applicazione Office. Inoltre, non è stata data nessuna conferma ufficiale sulla distribuzione della stessa per i dispositivi iOS. Chi ha già avuto modo di utilizzare l’applicazione in anteprima, ha fatto notare all’azienda che il suo funzionamento sui tablet è alquanto instabile.