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La volatilità politica è un peso per l’economia italiana

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Con la mozione di sfiducia presentata dalla Lega nei confronti del premier Giuseppe Conte venga votata domani, la fase di incertezza politica continuare a gravare pesantemente sull’economia italiana. Spread e borse, dopo l’annuncio di Salvini, hanno subito dei contraccolpi di notevole intensità: il primo ha superato nuovamente quota 200 punti, arrivando quasi fino ai 240, mentre la borsa di Milano era scesa del 2,48%, mandando in fumo circa 15 miliardi di capitalizzazione.

Comunque, prima o poi questa crisi di governo doveva accadere, anche se il periodo non è assolutamente quello adatto. Sono settimane ormai che il rapporto tra i due partiti di coalizione vive di tensioni sempre più cruente. La Lega ha chiesto ripetutamente maggiore autonomia per le regioni del Nord Italia, la riforma della giustizia e la riduzione del cuneo fiscale tramite la flat-tax.

Conte ha accusato Salvini di utilizzare i pretesti politici per far aumentare le preferenze degli italiani nei confronti del suo partito. Secondo i sondaggi più recenti, la Lega è tra il 36 e il 38%. Se superasse il 40%, potrebbe governare direttamente e senza bisogno di coalizioni.

Nonostante l’attuale volatilità politica, l’agenzia di rating Fitch ha confermato il “BBB” del rating del credito italiano. Ma le prospettive restano comunque negative, considerando che il posizionamento è a soli due pass dallo status di “spazzatura”.

Se il governo dovesse sciogliersi, il presidente Sergio Mattarella potrebbe valutare l’opportunità di formare un governo tecnico o transitorio fino alle prossime elezioni, che Salvini vorrebbe nel mese di ottobre. Allo stato attuale, nonostante si rincorrono voci di una probabile nuova coalizione targata Cinque Stelle-PD, la strada verso nuove elezioni sembrerebbe ormai tracciata.

Matteo Salvini, da parte sua, non ha ancora deciso se la Lega correrà da sola oppure si alleerà con Forza Italia e Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni lo ha ripetutamente invitato a stringere un’alleanza. Salvini non si è ancora espresso in merito, ma ha categoricamente escluso che il suo partito farà parte di una lista unica di Centro-Destra.

Il leader della Lega sta continuando a promuovere la riduzione delle tasse di 15 miliardi di euro, oltre ai 23 miliardi già previsti in precedenza. Una politica economica difficilmente applicabile alla luce delle pretese avanzate dalla Commissione europea sul deficit di bilancio 2020, che non deve superare il 2% del PIL.

Cosa accadrebbe se ad ottobre, dopo le elezioni, la Lega andasse a governare senza scendere a patti con altri partiti? Salvini, nonostante le rassicurazioni di qualche tempo fa, rispolvererà la minaccia di una Brexit tutta italiana se l’Unione Europea continuerà a contrastare Roma sul deficit di bilancio?

Supercoppa europea al Liverpool: vittoria ai rigori sul Chelsea

Liverpool
Liverpool | Photo credits to edition.cnn.com

Il primo trofeo europeo della stagione va al Liverpool, ma sono stati necessari i rigori ai Reds per piegare il Chelsea. 7-6 il risultato dal dischetto, dopo il 2-2 nei 120’ di gioco. Per Jurgen Klopp un’altra gioia immensa dopo la conquista della Coppa dei Campioni; invece per Lampard, nonostante la delusione, segnali importanti dai suoi dopo la sonora sconfitta di Manchester, sponda United, nella prima di campionato.

Per la prima volta nella storia delle coppe europee, ad arbitrare la finale è stata la francese Stephanie Frappart, che ha tenuto ottimamente in pugno la partita. I primi minuti sono ad appannaggio dei Blues, che colpiscono la traversa su un diagonale di Pedro deviato con le mani dal portiere Adrian. La leggera supremazia del Chelsea si concretizza al 36’: Pulisic taglia la difesa del Liverpool con un filtrante che si infila tra Matip e Van Diik e arriva sui piedi di Giroud, che con un perfetto diagonale batte Adrian. Prima dell’intervallo, i Blues raddoppiano ma il gol viene annullato a Pulisic per un fuorigioco di pochi centimetri, certificato anche dal VAR.

Klopp, vedendo la sua squadra in difficoltà, sostituisce ad inizio ripresa un inesistente Oxlade-Chamberlain con Firmino. Intuizione giusta. Al 48’ Firmino, ben imbeccato da Fabinho, viene anticipato in uscita da Kepa, ma Manè si trova nel posto giusto al momento giusto: conquista il pallone vagante e lo insacca in rete. Il gol subito crea un po’ di incertezza nei Blues, che sbandano paurosamente e rischiano di subire il 2-1 da Fabinho e Henderson. L’occasionissima per i Reds capita al 75’: Kepa si esibisce in un doppio miracolo prima su rasoterra di Salah e poi sul tap-in di Van Dijk, deviato sulla traversa. Ma è dei Blues l’ultimo squillo prima dei supplementari: Mount, con un forte diagonale, sfiora di un nonnulla il palo. Il gol sarebbe stato comunque annullato per fuorigioco di partenza.

Dopo soli 5 minuti del primo dei due tempi supplementari, un fantastico destro di Manè sotto l’incrocio porta in vantaggio i Reds. Ma il Chelsea non si compone e ne si scoraggia. Infatti, 6 minuti dopo l’arbitro Frappart fischia un rigore ai Blues per un dubbio tocco di Adrian in uscita su Abraham, confermato anche dal check del VAR. Dal dischetto, un freddo Jorginho spiazza il portiere del Liverpool e pareggia la contesa. Nei rimanenti 19 minuti di supplementari, accade poco o nulla. L’errore decisivo è di Tammy Abraham, che si fa parare il rigore da Adrian. Vince il Liverpool, ma il Chelsea se l’è giocata alla pari.

Belen Rodriguez e Stefano De Martino in attesa del secondo figlio: lui conferma

belen rodriguez abbraccia stefano

Belen Rodriguez è rimasta incinta di Stefano De Martino. A sei anni dalla nascita di Santiago, i due sono ritornati insieme e avrebbero progettato di allargare la famiglia con un nuovo arrivato.

Come riporta un noto settimanale, che a sua volta cita una fonte ritenuta piuttosto vicina a Stefano De Martino, pare che la gravidanza sia già in corso e che sia stata confermata dallo stesso Stefano. Pare, in buona sostanza, che il ballerino abbia confessato la cosa ad alcuni suoi amici, che avrebbero quindi informato il settimanale in via assolutamente confidenziale e “silenziosa”.

D’altro canto Stefano e Belen non sarebbero intenzionati a parlare di questo progetto in pubblico, anche perché lei dovrebbe essere solo al terzo mese di gravidanza, e tenendo conto del fatto che in passato ha subito un aborto spontaneo quando stava con Fabrizio Corona, è comprensibile la loro prudenza in questo senso. Insomma, ci sono elevate probabilità che la gravidanza di Belen sia cosa vera, e qualora lo fosse, il fratellino o la sorellina di Santiago dovrebbe venire al mondo il prossimo febbraio.

I due, in ogni caso, sembrano più uniti che mai. In un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, Belen ha dichiarato che Stefano la fa sentire felice e che ora che si sono ritrovati “l’intenzione è di stare insieme fino alla fine dei nostri giorni”. “Ciò che dovevamo sbagliare lo abbiamo sbagliato – ha aggiunto -, ma la famiglia è importante e deve rimanere unita”.

Stefano, dal canto suo, ha detto: “Se sono tornato con Belen dopo tre anni e mezzo è perché di pregi lei ne ha parecchi. Uno dei tanti? Belen riesce a farti cambiare umore in poco tempo. Il difetto? Forse non si applica abbastanza”.

Perisic via dall’Inter, Modric continua ad alimentare i sogni dei tifosi rossoneri

Perisic
Perisic | Foto da inter-news.it

C’è aria di un’altra bocciatura “eccellente” nella rosa dell’Inter. Dopo Mauro Icardi, completamente estraniato dal progetto tecnico di Conte, e Nainggolan, tornato da dove era partita la sua carriera, ossia Cagliari, pare che questa volta possa toccare a Ivan Perisic.

Il croato, nonostante presente da tempo nella lista dei giocatori potenzialmente cedibili, pareva avere più di una possibilità di restare, soprattutto perché di offerte credibili non ne sono arrivate (30 milioni è la valutazione data dalla società). Ma, stando alle ultimissime notizie, tecnico e staff societario hanno deciso che Perisic andrà comunque via, anche in prestito, così come è accaduto per il belga.

Non si tratta quindi di una questione economica e neanche tecnica: il motto è “voltare pagina definitivamente”, dettato da accadimenti a livello comportamentale e disciplinare che hanno funestato la stagione scorsa, la quale è stata carica di tensioni, casi e spifferi all’interno dello spogliatoio nerazzurro.

Sull’altra sponda milanese, la suggestione Modric non accenna a scemare. Il croato non è stato convocato dal Real Madrid per l’amichevole contro il Salisburgo pare per un affaticamento muscolare. Ma il sogno dei milanisti è stato nuovamente alimentato da un “like” messo da Modric, dopo quello su Instagram per l’esordio stagionale in Serie A del Milan contro l’Udinese: un “mi piace” al post che evidenziava il successo rossonero sui cugini nerazzurri nella finale di Pechino di Supercoppa del 2011. Un segnale lanciato dal croato? L’affare, più che complicato, appare impossibile.

L’ingaggio del centrocampista croato del Real Madrid è di 12 milioni di euro all’anno e la società Milan attuale non sembra in grado di pareggiare un tale stipendio. Un piccolo spiraglio c’è: il possibile approdo ai Blancos di Van De Beek, che potrebbe liberare Modric anche in prestito. Intanto, i tifosi rossoneri stanno invadendo i social network al grido “vieni da noi!”.

Arisa si “trasforma”: cosa si nasconde dietro i suoi continui cambi di look

Arisa

E’ apparsa per la prima volta in pubblico nel 2009, in occasione del Festival di Sanremo, e già in quell’occasione il suo look appariva a dir poco particolare, tanto da essere rimasto impresso nella memoria di tutti. Col passare del tempo il suo stile è cambiato pur rimanendo comunque “molto visibile”. Addirittura, Arisa, in un’occasione, ha ammesso di essere ricorsa ai ritocchini pur di migliorare la propria immagine.

E un altro ritocchino (si fa per dire…) se lo è fatto in questi giorni: dopo essersi rasata quasi a zero i capelli, ora Rosalba ha deciso di cambiargli colore passando da un biondo platino ad un vistoso rosso mogano.

I suoi ammiratori sembrano aver apprezzato molto il cambio di look, tanto è vero che alcuni di loro le hanno scritto: “Che bella questa testa rossa, ti sta benissimo!”. Inoltre, sempre in questi giorni, Arisa ha commosso molti suoi fan ricordando Lucio Dalla, uno dei cantautori più amati dal pubblico italiano: “È chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi è un pesce, e come pesce è difficile da bloccare. Perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare. Grazie Lucio!”.

Tornando ai capelli, quello che molti non sanno è che la cantante lucana soffre di tricotillomania, un disturbo che induce le persone a strapparsi i capelli senza un motivo preciso. A rivelarlo era stata lei su Instagram un po’ di tempo fa, in risposta alle innumerevoli critiche che le furono mosse quando per la prima volta decise di mostrarsi coi capelli rasati.

Uccide le figlie di 3 anni e 17 mesi: “Con loro tra i piedi non riuscivo a fare sesso”

Louise Porton

Louise Porton, 23enne britannica accusata di aver ucciso le sue due figlie di 3 anni e 17 mesi, è stata condannata. La Corte di Birmingham, a margine di un processo durato poco più di un mese, ha disposto per lei una pena esemplare: l’ergastolo, con un minimo di 32 anni di carcere da scontare.

Dopotutto il delitto del quale si è macchiata è a dir poco agghiacciante: la donna ha ammazzato a sangue freddo le sue figliolette, Lexi Draper e Scarlett Vaughan, perché a quanto pare avrebbero “ostacolato” la sua vita sessuale.

Come riporta il Mirror, Louise considerava le figlie un vero e proprio fastidio. La maternità, infatti, le stava impedendo di condurre una vita sessuale per così dire “appagante”, e per questo motivo la donna, lo scorso 15 gennaio, ha strangolato la piccola Lexi, facendola morire in ospedale dopo giorni di agonia. Dopo di che, appena due settimane dopo, quando correvano i primi giorni di febbraio, si è scagliata contro l’altra figlia, Scarlett, uccidendola con le stesse identiche modalità.

Ad attirare i sospetti su di lei sarebbero stati dei suoi comportamenti a dir poco equivoci: la 23enne, subito dopo il primo omicidio, era stata vista correre nel bagno dell’ospedale dove era ricoverata la figlia a scattarsi dei selfie in topless, e nei giorni successivi avrebbe accettato la bellezza di 41 richieste d’amicizia su un’app di incontri. Quindi, avrebbe incontrato un perfetto sconosciuto su un sito di incontri e con lui avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento.

Per di più, una volta dichiarato il decesso della figlia, Louise sarebbe stata sentita ridacchiare nella stanza dove era stata allestita la veglia funebre: pare che la donna, in quel momento, stesse usando FaceTime per comunicare con uno dei tanti uomini con cui si sarebbe dovuta incontrare. E non è finita qui, perché la polizia ha riferito di aver trovato nei dispositivi tecnologici della donna tutta una serie di ricerche incentrate sulle modalità per uccidere un bambino, a dimostrazione del fatto che le uccisioni delle figlie non solo potevano essere ricondotte a lei, ma che a quanto pare erano persino state premeditate.

Tu Si Que Vales, Belen Rodriguez non si presenta in studio

I rumor che hanno cominciato a circolare alcuni mesi fa affermavano che Belen Rodriguez non avrebbe più ripreso in mano le redini di “Tu Si Que Vales“, ma in questi giorni è arrivata la smentita: la showgirl argentina sarà ancora una volta al timone del talent show di Canale 5.

Le registrazioni delle puntate si stanno svolgendo proprio in questo periodo, e notizia fresca di giornata è che Belen pare non si sia presentata alla prima puntata dello show. Il motivo è subito stato svelato: l’argentina ha accusato dei problemi di salute, e a dimostrazione di ciò ha anche inviato a Mediaset un certificato medico.

“Le registrazioni della prossima stagione di Tu Si Que Vales – si legge sul settimanale Chi – sono partite con il botto. Anzi, con un fuori programma. Belen, confermata alla conduzione con Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni, ha trasmesso un certificato medico e non si è presentata in studio per le riprese della prima puntata. Lo show è comunque stato registrato, ma senza la sua presenza”.

Il giorno successivo Belen si è poi presentata in studio e ha colto l’occasione per smentire le voci che parlavano di un suo passo indietro, così come ha smentito le voci che affermavano che la sua assenza fosse dovuta ad una nuova gravidanza.

Tuttavia, pur mancando lei, la registrazione della prima puntata è andata alla grande, con l’esordio a dir poco spumeggiante di Sabrina Ferilli nei panni di giudice popolare. La Ferilli ha infatti preso il posto che nelle scorse stagioni del programma era stato assegnato a Mara Venier e ad Iva Zanicchi, e stando alle testimonianze raccolte subito dopo la registrazione della puntata, pare proprio che se la sia cavata molto bene!

Il 29 luglio si sono ufficialmente esaurite le risorse della Terra disponibili per il 2019

Pianeta Terra

Risorse della Terra esaurite per quest’anno. Se fossero alla stregua di un conto corrente bancario, il 29 luglio è ufficialmente andato in rosso.

L’evento nefasto ha un nome: Earth Overshoot Day. La Global Footprint Network, organizzazione che si occupa di sostenibilità, ha calcolato che l’umanità consuma le risorse naturali in modo più veloce rispetto alla capacità di rigenerazione delle stesse da parte del pianeta. In poche parole, gli esseri umani stanno dilapidando troppo il capitale naturale, compromettendo pericolosamente le risorse in futuro. Le conseguenze? Deforestazione e accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera, con cambiamenti climatici sempre più evidenti e pericolosi.

Negli ultimi venti anni, la data che sancisce l’esaurimento annuo delle risorse è andata via via accorciandosi. Il 29 luglio, quella del 2019, è la data più breve mai registrata. La Terra è uno e consumare molto più velocemente le risorse rispetto a quelle generate dal pianeta mette a repentaglio l’esistenza della razza umana.

I maggiori colpevoli sono gli Stati Uniti. Secondo l’organizzazione, se il resto della popolazione mondiale vivesse come gli americani, ci vorrebbero ben cinque terre per soddisfare tutte le richieste. A pagare maggiormente i costi sono i paesi più poveri, ossia quelli che non usano eccessivamente le risorse. Alla fine, a pagare di più per i cambiamenti climatici saranno proprio loro piuttosto che gli Stati Uniti.

Questi dati sono arrivati alcuni mesi dopo la pubblicazione da parte delle Nazioni Unite di un rapporto di riferimento, il quale afferma che il ritmo di distruzione ambientale della razza umana sta mettendo in serio pericolo le basi ecologiche della società.

Insomma: continuando con questo ritmo, l’emergenza sanitaria su tutto il pianeta diverrebbe drastica, causando milioni di morti a causa dell’inquinamento atmosferico, soprattutto in zone come l’Asia, l’Africa e il Medio Oriente.

Un micro condizionatore creato da Sony potrà essere indossato sotto le magliette

sony

Camicie e magliette sudate in estate e fredde durante d’inverno? Niente paura: Reon Pocket risolve questi problemi che attanagliano tantissime persone. Si tratta di un piccolo micro condizionatore d’aria da indossare e che può essere controllato tramite lo smartphone. In questo modo, la temperatura all’interno degli indumenti potrà essere regolata.

Grazie ad una raccolta fondi, promossa dalla piattaforma First Flight di Sony, il dispositivo verrà prodotto in serie. Fino ad ora, i soldi raccolti ammontano a 69 milioni di yen, ossia circa un mezzo milione di euro.

Il funzionamento di Reon Pocket è abbastanza semplice: una volta inserito dentro il taschino di un’apposita t-shirt e posizionato sotto la nuca, viene collegato via bluetooth ad uno smartphone Apple o Android e controllato tramite un’app, dalla quale si potrà gestire il livello di aria erogata (calda per l’inverno e fredda per l’estate). Il dispositivo pesa soltanto 85 grammi.

Se una persona dovesse utilizzarlo in questo periodo estivo, riuscirebbe a far scendere la propria temperatura corporea anche di 13 gradi. Invece, in inverno il corpo può giovarsi di 8 gradi in più. La modalità di funzionamento è stata creata utilizzando l’effetto Peltier, fenomeno termoelettrico tramite il quale viene prodotto il trasferimento di calore nel momento in cui una corrente elettrica inizia a scorrere tra due differenti metalli o semiconduttori che si toccano tra loro. In base a come viene regolata la direzione della corrente, il calore viene emesso o assorbito.

Attualmente c’è soltanto un ostacolo da superare: la durata della batteria, limitata a 90 minuti. Per ricaricarla tramite la connessione usb type-c ci vogliono circa 2 ore. Sicuramente, quando verranno create versioni successive, questo problema verrà sicuramente superato.

L’uscita è prevista a marzo 2020, ma per adesso soltanto in Giappone. Il prezzo dovrebbe essere tra i 100 ed i 160 euro.

Multa per chi bestemmia in pubblico: ecco la nuova crociata veneta

Saonara
Saonara | Immagine da paesionline.it

Molti sono già conoscenza del fatto che la bestemmia, in Italia, è punibile con una sanzione. La realtà dei fatti, però, è che in pochissimi casi si tende ad applicare questa norma, che è effettivamente frutto di altri tempi.

Qualcuno però si sta sforzando di continuare sulla strada del rigore e di punire coloro i quali si lasciano sfuggire qualche imprecazione di troppo. E’ il caso del comune di Saonara, in Veneto, dove il consiglio ha fatto inserire una norma nel Regolamento di Polizia Urbana che di fatto obbliga gli agenti a multare le persone che bestemmiano in pubblico. L’onere? Ben 400 euro.

Il comune, sito nella provincia di Padova, ha così approvato la cosiddetta norma anti-bestemmia, che punisce “comportamenti vietati contrari all’igiene, alla pulizia, al decoro e alla sicurezza”, e dove, nell’articolo 12, stabilisce che “a salvaguardia di ciò, è vietato bestemmiare contro le divinità di qualsiasi credo o religione nei luoghi pubblici o comunque in luoghi aperti al pubblico, poiché considerati atti contrari alla pubblica decenza e alla sensibilità di persone terze presenti”.

Il sindaco di Saonara, Walter Stefan, ha spiegato: “In Veneto la bestemmia è considerata un intercalare e ciascuno in casa propria è libero di fare ciò che vuole. E posso anche capire quando un’imprecazione esce perché magari qualcuno si fa male, ma il nostro scopo è arginare un malcostume che, soprattutto tra i più giovani, è sempre più diffuso. Non vogliamo fare la morale, però ci vuole un’educazione di base che non c’è più. Spiace sentire alcuni giovanissimi, spesso anche ragazze, che urlano e bestemmiano continuamente”.

La norma, come c’era da aspettarsi, ha trovato il plauso degli ambienti conservatori, mentre è stata accolta con un approccio decisamente differente da parte della cosiddetta “fetta laica” della popolazione.

Francesco Facchinetti e Irama hanno rotto: tra i due è guerra

irama

Francesco Facchinetti e Irama sono arrivati ad un punto di non ritorno. Stando a quanto riportato da Giulio Pasqui, in un articolo scritto per la rivista Spy, il vincitore di Amici e il figlio d’arte di Roby Facchinetti avrebbero rotto ogni tipo di rapporto. Il motivo? Pare che di mezzo vi sia la rivalità con Riccardo Marcuzzo, ma pare che a rendere tanto tesi i rapporti vi siano anche dei conti non pagati.

“Da una parte – si legge – c’è un manager arrabbiato e amareggiato, mentre dall’altra c’è un artista che ha sbattuto la porta e ha tirato le corde. Irama ha deciso di chiudere con Francesco per due ragioni: la prima, di natura banalmente pecuniaria, in quanto si parla di conti non pagati”. “La seconda, invece, riguarderebbe il dualismo con Riki, in quanto tra i due cantanti, nel tempo, si sarebbe venuta a creare una forte competizione sfociata nell’invidia”.

Sembra così che una volta che Facchinetti è venuto a conoscenza di questa storia, non ci abbia visto più dalla rabbia. Alla luce di ciò, “Spy conferma lo scioglimento del contratto che legava Irama alla Newco Management. Questa operazione è ora in mano ai legali, e per adesso Irama rimane un artista in forza alla major Warner Music”.

Facchinetti, dal canto suo, ha rassicurato che lo sfogo fatto sul web qualche giorno fa non era in alcun modo legato alla storia di Irama. Nonostante questo, però, i due hanno smesso di seguirsi sui social, e chi conosce Facchinetti, d’altro canto, è anche pronto a scommettere che di qui a breve, con lui, ne vedremo ancora delle belle!

Quali sono le impressioni del dopo Juventus-Inter?

Perisic
Perisic | Foto da inter-news.it

Gli ambienti calcistici già rumoreggiano, nonostante manchi ancora un mese all’inizio della serie A 2019-20. Qualche mal di pancia si avverte, così come insofferenza e dubbi di natura tecnico-tattica. Dopo Juventus-Inter, che ha riscaldato i cuori di tifosi cinesi e non, qualcuno si è lasciato andare a dichiarazioni in prospettiva futura. Azzardato farlo? Dipende dalla situazione oggettiva e soggettiva.

Non c’è dubbio che l’Inter vista a Nanchino, feudo della dinastia Zhang, abbia mostrato segnali positivi in ottica prossima stagione. La mano di Conte si è vista per lunghi tratti del primo tempo, quando la condizione fisica ancora deficitaria è riuscita ugualmente ad infondere velocità, pressing e quella mentalità che il tecnico leccese pretende dai suoi.

Sulle fasce, Candreva e Perisic hanno spesso preso il sopravvento su Cancelo e De Sciglio, mentre il giovane Sensi ha fatto vedere a centrocampo duttilità, senso della posizione e buon tiro. Basterà quanto visto per dire che l’Inter possa ambire a qualcos’altro che non sia il secondo posto? Sicuramente no. Manca ancora il centravanti richiesto da Conte, che dovrebbe essere uno tra Lukaku e Dzeko oppure entrambi (ipotesi difficile).

Ma l’ago della bilancia resta sempre in mano alla Juventus. I bianconeri sono apparsi indietro di condizione rispetto ai nerazzurri e la sensazione generale è di una squadra che fatica ancora a metabolizzare il credo di mister Maurizio Sarri. Certo, dopo sole due settimane di preparazione non è possibile chiedere più di quanto si è visto. Ma gli esperti chiusi nei salotti delle varie emittenti televisive sono convinte che ci vorrà tempo prima che i giocatori della Juve riescano a mettere in pratica il gioco fatto di velocità e tocchi di prima che Sarri pretende.

Settimane o mesi? Difficile dirlo. Se così fosse, Inter e Napoli hanno il dovere di approfittarne per insidiare fin da subito il gradino più alto, appartenente da otto anni alla Juventus.

Denis Dosio aggredito a Mykonos: perdita di sensi e 6 punti di sutura

Denis Dosio

Il giovane influencer Denis Dosio, che ha spopolato su YouTube grazie alla sua avvenenza fisica e al suo modo di fare a dir poco eccentrico e narcisistico, ha vissuto una brutta avventura. Il ragazzo, di origini italo-brasiliane, è divenuto famoso anche grazie all’amicizia con Luca Vitozzi, ex partecipante della trasmissione tv Il Collegio.

Denis è amato dalle ragazzine, ma al tempo stesso è anche fortemente osteggiato da un’altra consistente fetta di pubblico. Non ci sorprende dunque quanto gli è capitato ultimamente: lo youtuber è stato aggredito a Mykonos, dove sta trascorrendo le vacanze in compagnia di alcuni suoi amici.

A raccontare tutto è stato proprio lui tramite il suo account Instagram, dove ha spiegato che un giovane, che si trovava nel locale, ad un certo punto ha afferrato un bicchiere di vetro e glielo ha spaccato in testa. Dosio ha quindi riportato una ferita evidente sulla fronte, che lo ha costretto a recarsi in ospedale per ricevere le opportune medicazioni. Insomma, per Denis Dosio quelle trascorse la scorsa sera a Mykonos sono state ore davvero brutte!

“Mi trovavo in un locale di Mykonos molto frequentato dagli italiani. Una ragazza mi ha chiesto di farsi una foto con me, così mi sono accostato, e subito dopo averla fatta un ragazzo mi gira e mi chiede “ma sei per caso Denis Dosio?”. Io rispondo di sì e in un secondo mi ritrovo la testa cosparsa di sangue: mi aveva spaccato il bicchiere in testa! Ho quasi perso i sensi per strada. Arrivato nella clinica medica più vicina, sono stato sottoposto ad un’operazione in cui mi hanno messo più o meno 6 punti”, ha raccontato Denis al suo pubblico.

Lo youtuber ha quindi concluso con un messaggio molto bello, e cioè che dinanzi al bullismo non ci di deve mai arrendere, ma anzi, bisogna trovare la forza di combattere!

L’isola di Inchmarnock, a largo della Scozia, è in vendita!

isola di Inchmarnock
isola di Inchmarnock

Tante persone hanno un sogno in comune: vivere su un’isola da soli, dimenticandosi del mondo intero. Certo, provvedere ai fabbisogni personali sarebbe alquanto complicato (su un’isola deserta non ci sono supermercati), ma comunque sarebbe un’avventura di notevole impatto introspettivo.

Ma una cosa del genere sarebbe possibile? Si, a patto di avere soldi e disponibilità al trasferimento immediato. Un esempio è l’isola di Inchmarnock, collocata all’estremità settentrionale del Sound of Bute, nel Firth of Clyde, al largo della costa occidentale della Scozia.

La grandezza dell’isola è di circa 660 acri e dista soltanto 10 minuti di traghetto dalla città balneare di Rothesay. Su di essa è presente un’imponente casa colonica con quattro camere da letto e diversi edifici disabitati. Le misure esatte dell’isola? Lunghezza 4,2 km, larghezza 800 metri e circa 7,60 km di costa.

Chi acquisterà, alla modica cifra di 1,4 milioni di sterline, l’isola, otterrà anche una fattoria, boschi nativi, un traghetto su misura e un piccolo porto privato. Dal 1999, l’isola d Inchmarnock è di proprietà di una coppia, che la usava per le vacanze. Ora, hanno deciso di venderla.

La storia dell’isola è ricca di avvenimenti: nel lontano passato fu bersaglio delle incursioni vichinghe, mentre in quello recente venne utilizzata come campo di addestramento per il D-Day. Inoltre, sono stati trovati molti reperti risalenti all’età del bronzo, tra cui la “Regina del pollice”, una donna sepolta sull’isola sdraiata in una bara, la quale indossava una collana di lignite nera e aveva in mano un pugnale di selce. La scoperta risale agli anni ’60.

Si vocifera che, siccome Inchmarnock venne utilizzata come luogo di sepoltura per le vittime della battaglia di Largs del 13° secolo tra Norvegia e Scozia, ci siano presenze di fantasmi. Ma questo particolare non impedirà, a chi acquista l’isola, di dormire sonni tranquilli.

Traffik e Gallagher: dopo la condanna, i trapper ritornano in libertà

Traffik e Gallagher

Dopo la condanna a due anni e mezzo per aggressione e tentata rapina, il trapper Gabriele Magi, in arte Gallagher, torna in libertà. Il giudice lo ha tuttavia sottoposto all’obbligo di firma giornaliero. Magi potrà quindi tornare a dedicarsi alla musica e a promuovere il suo nuovo album, nonché a fare ritorno a casa in un quartiere bene di Roma.

Per quanto riguarda il “collega” e amico Gianmarco Fagà, noto come Traffik, il giudice Anna Maria Gavoni aveva disposto gli arresti domiciliari, ma stando a quanto riportano alcuni organi di stampa, i familiari, esausti delle sue bravate, avrebbero rifiutato di riaccoglierlo in casa.

Traffik e Gallagher sono due trapper molto noti in quel di Roma. La loro fama è dovuta soprattutto ad un modo di fare alquanto trasgressivo e per certi versi grottesco. Più che per le loro canzoni, infatti, i due sono diventati famosi per via del loro carattere eccentrico, arrogante e a dir poco fuori dalle righe. In molti, per esempio, ricorderanno le loro sfide lanciate a personaggi più o meno famosi, tra cui Tony Effe della Dark Polo Gang.

Dopotutto lo stesso arresto è stato frutto di uno dei loro atti di intolleranza: Traffik e Gallagher avevano aggredito dei fan che volevano da loro un semplice selfie, e per giunta avevano tentato di rapinarli sottraendogli gli smartphone; infine si erano scagliati contro un cittadino bengalese che si era messo in mezzo e che per questo è poi stato fatto finire sotto una macchina.

I due hanno fatto molto discutere anche per via del loro atteggiamento fieramente razzista: nel brano “Diamanti razzisti”, rivolto al rapper Jamil, Traffik e Gallagher rivendicavano l’utilizzo del termine “negro” in modo piuttosto esplicito.

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