Cresce numero delle imprese italiane

Ottima notizia per l’economia italiana, che una volta tanto scaccia i cattivi pensieri di molti. Unioncamere ha reso noto che nel 2010 le imprese italiane sono cresciute di 78600 unità. In pratica, a fronte di quasi 303 mila imprese che hanno chiuso, hanno aperto baracca ben 381.535. Un dato confortante, che ci dà anche qualche sorpresa sulla paternità geografica di questo aumento di numero; se, infatti, al primo posto troviamo la laboriosa Lombardia, la più “attiva”, quanto a saldo tra aperture e chiusure, fà ben sperare il dato del Lazio e il buon andamento del sud e delle isole.

Insomma, la situazione che esce fuori dai numeri di Unioncamere fotografa una realtà molto vivace, in cui il fattore crisi determina la ricomposizione delle attività, con molte imprese che chiudono, ma ora possiamo anche dire, e molte imprese che aprono.

Si è spesso detto che la crisi non va soltanto vissuta come fenomeno negativo, ma anche come opportunità per il tessuto più produttivo di emergere, a discapito delle aziende meno competitive, che vengono cacciate fuori dal mercato.

Ciò che sta accadendo in Italia potrebbe essere in parte pure questo; è presto per dirlo, ma la tenuta dell’occupazione e i dati ultimi di Unioncamere lasciano spazio alla positività.

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