Bulletstorm

Bulletstorm sviluppato da People can fly/elettronic games e distribuito da Elettronic Arts è uno sparatutto che si discosta un pò dalle atmosfere drammatiche che hanno caratterizzato le ultime produzioni in campo FPS. La pretesa in primis di questo titolo è, quindi, quella di divertire nel modo più assoluto e semplice.

Per ciò che riguarda l’impianto narrativo non siamo di fronte ad una trama alla Bioshock ma piùttosto ad una storia ben congeniata che fa bene da sfondo ad un interessante gameplay, ci ritroveremo, infatti,  a combattere con il nostro eroe, Grayson Hunt,  sul pianeta Stygia, a seguito dello scontro tra la nostra astronave e quella del nostro ex generale, a cui abbiamo giurato vendetta. Sono presenti durante tutta la narrazione le classiche cut scene, gli interludi narrativi in game ed i dialoghi che si accompagnano in tempo reale all’azione, tutto ciò contribuisce ad ottenere comunque un prodotto di buona fattura. Il punto forte di Bulletstorm nel gameplay è  l’introduzione di tre nuove possibilità di attacco oltre all’utilizzo delle “classiche”  armi, ovvero: la frusta elettromagnetica, il calcio e la scivolata; con l’utilizzo di queste semplici quanto , scopriremo, efficaci strumenti, saremo in grado di dare il via ad un vero e proprio party di sangue e interiora visto che potremo con il loro utilizzo: interrompere il fuoco nemico, scaraventarlo in aria e rallentare il tempo in modo da dare il via a delle combo che hanno come limite solo la fantasia del gameplayer. Ma tutto ciò ha uno scopo ben preciso: quello di far aumentare il contatore che si trova nell’angolo in basso a sinistra dello schermo che tradurra le notre azioni in skill points che potranno essere spesi presso specifici terminali. Non da meno comunque è il reparto armi che saprà divertire e sorprendere anche i giocatori più navigati con ottime trovate che vi lascio il piacere di scoprire. Nota dolente per questo titolo è la seconda metà del gioco dove la difficoltà crescente tende a mettere da parte le possibilità offerte dalle uccisioni creative in favore di un approccio più classico ed efficace, tutto ciò è stato fatto probabilmente per controbilaciare la prima parte di gioco che scorre via a rotta di collo. La longevità complessiva si attesta intorno alle 7/8 ore con una discreta rigiocabilità. E’ presente una modalità multigiocatore denominata anarchy mode in cui un massimo di quattro giocatori potranno sfidarsi a suon di uccisioni creative per accumulare il maggior punteggio nel tempo a disposizione.

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