Ricci di mare: quali scegliere e come mangiarli

I ricci di mare sono un alimento prelibato e per molti è un appuntamento irrinunciabile dell’estate: raccoglierli e gustarli subito appena sgusciati, magari con un po’ di pane e qualche goccia di limone. Ma non tutti sanno che esistono diverse specie di ricci e che solo alcune di esse sono quelle buone da mangiare.

La principale distinzione e quella poi più semplice viene fatta tra i ricci cosiddetti “colorati” e quelli neri. Colorati in quanto gli aculei variano il loro colore dal marrone, al violaceo, al rossiccio o brunastro e sono proprio quelli commestibili, quelli cioè che contengono il frutto gustoso e prelibato che si presenta in spicchi di colore arancione, disposti a raggiera.

Secondo la tradizione popolare i colorati sono chiamati anche “ricci femmina” mentre i neri “ricci maschi” e questa credenza nasce dal fatto che, erroneamente, si pensa di mangiare le uova del riccio ed essendo solo i colorati ad essere commestibili, è stato dato loro il nome di femmine. Quando si raccolgono, la femmina si distingue dal maschio anche per il fatto che si ricopre di un guscio vuoto (conchiglie o lumachine di mare morte) di sassolini o alghe.

Il riccio di mare è molto usato, crudo, come antipasto ma il suo impiego è anche conosciutissimo come condimento nei famosi “spaghetti ai ricci di mare” che adesso vi spiego come preparare.

Per 4 persone saranno necessari circa 300gr di frutti di ricci.

  • Aprite i ricci delicatamente aiutandovi con un coltello e disponete i frutti in una terrina
  • Soffriggete in abbondante olio uno spicchio di aglio e quando questo sarà imbiondito aggiungete qualche cucchiaio di frutti, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e poi toglieteli dal fuoco e fate raffreddare
  • Cuocete intanto 400 gr di spaghetti, scolateli al dente e poi conditeli in una ciotola grande e dal bordo alto con il composto appena raffreddato
  • Aggiungete una manciata di pepe nero macinato e una di prezzemolo tritato, i restanti frutti dei ricci e servite subito.

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