Mentre tutti gli imputati, tranne il portiere del Benevento ed ex Cremonese Paoloni, e l’ex giocatore del Bari Bellavista, vengono scarcerati o messi ai domiciliari (ieri è toccato anche ad Erodiani e Pirani, due figure centrali dell’inchiesta che comunque continuano a rischiare grosso!), si ha l’impressione che tutta la vicenda si stia sgonfiando. Le prime pagine dei giornali erano stracolme di spazi e titoloni che inneggiavano a “Calciopoli 2”, oggi invece lo spazio si è ridotto considerevolmente e nessuna squadra di Serie A, al di là delle neo-promosse Atalanta e Siena, le cui posizioni restano comunque da chiarire (eventuali responsabilità dirette o meno), sembrano rischiare nulla. Ascoltando il testo delle intercettazioni, almeno di quelle pubblicate sulla carta stampata, sembra una gruppo di spacconi che si scambia pronostici da bar, e queste sarebbero le prove inconfutabili (mi riferisco sempre ai discorsi sulla Serie A)? La chiarezza e la giustizia devono essere garantite, ma ha avuto ragione la Lega Calcio quando con un comunicato a metà settimana ha fatto presente agli organi della giustizia ordinaria che lasciar trasparire “sensazioni” andando ad infangare un intero Sistema, prima dell’arrivo di prove certe è rischioso. I giornali italiani, ma soprattutto quelli stranieri infatti ci hanno già condannato e se davvero tutto si rivelasse una bolla di sapone quanti anni ci rivorrebbero per riacquistare quella dignità, già precaria, del nostro Calcio?

