Niente liberalizzazione delle professioni: vincono nuovamente i desideri delle caste in Italia!

Non esagero nel dire che è stata scritta una pagina triste per il nostro Paese, che forse non verrà ricordata in nessun libro di storia, perché purtroppo anche quelli spesso seguono delle logiche particolari. Come non auspicavamo, ma allo stesso tempo avevamo previsto, la liberalizzazione delle professioni non è avvenuta: il tutto è stato stralciato quando alcuni membri della Maggioranza, in particolare notai, commercialisti, avvocati, giornalisti che popolano la stragrande maggioranza del “nostro” Parlamento, hanno minacciato addirittura di sfiduciare il Governo (che ne avrebbe provocato quindi la successiva caduta) nella manovra fiscale, se non fosse stato stralciato uno dei provvedimenti più rivoluzionariamente positivi che un esecutivo avesse potuto varare.

A parte che dovrebbero essere ben altre le categorie di persone a stare in Parlamento, per tanti ed ovvi motivi, ma ci rendiamo conto della gravità della situazione? Persone che stanno lì ad anteporre i propri interessi personali e corporativistici al bene dei cittadini! Caste, Poteri Forti, oserei dire anche parrucconi ricchissimi che, non paghi dei loro guadagni professionali elevatissimi, hanno colonizzato e dominato anche la politica (credo che la stessa cosa si verifichi anche negli altri schieramenti partitici), fino ad arrivare a comandare in Italia.

Inutile quindi appellarci al buon senso di un Paese che è marcio nelle sue manifestazioni di potere, che predica bene ma razzola sempre male, ed in questi ultimi giorni ne abbiamo avuto un ulteriore riprova.

Mi sento comunque di dover ringraziare Giulio Tremonti, seppur discutibile in molte altre occasioni, per aver tentato due volte nel giro di due settimana, e con vie diverse, lo smantellamento di un Sistema di Caste che anche la Grecia in tempi di grossa crisi ha avuto il coraggio recentemente di abolire, almeno in parte. Il paladino della difesa dei “diritti” degli ordini professionali è stato probabilmente Angelino Alfano, ed il pensiero che rappresenterà lui il dopo Berlusconi mi fa rabbrividire dalla testa ai piedi!