Adesso è Sabina Began ad avvicinare Bocchino a Silvio

L’avvicinamentro tra PDL e Fli c’è. A malincuore per i finiani, a un anno esatto dallo storico strappo, che li porterà quattro mesi più tardi a uscire dalla maggioranza, essi provano a riallacciare i rapporti, troncati piuttosto nettamente, da almeno sette-otto mesi. Una scelta certamente politica: l’UDC è in procinto di ricreare un’alleanza con il partito del Cav, sebbene solo nella prospettiva di un nuovo centro-destra deberlusconizzato nel 2013. Nessun ingresso nella maggioranza, afferma Casini. Ma quanto basta, per mettere in allarme Fini, già politicamente isolato e inconsistente, che adesso rischia la scomparsa totale, se gli unici amici di ventura (i centristi), si mettessero a flirtare con la maggioranza. Per non parlare della perdità di dignità politica, con un movimento di parlamentari sempre più sparuto, che rischia di sciogliersi completamente nei prossimi mesi.

Pochi giorni fa, il falco dei falchi finiani, Italo Bocchino, vice-presidente di Fli, aveva affermato in un’intervista che bisogna abbassare i toni contro Berlusconi e pensare più all’unità, in una fase come questa.

Le parole di Bocchino avevano scatenato le reazioni furenti e infastidite dei super-falchi Fabio Granata e Carmelo Briguglio, nonchè insulti sul web, da parte del popolo finiano, ormai schiacciato solo su posizioni anti-berlusconiane dure e pure. Ma alla luce di quanto si sta scoprendo in questi giorni, non è solo la politica e le sue ragioni che avrebbero comportato una svolta inattesa persino dal sempre ottimista e fiducioso premier. Si scopre, infatti, che l’organizzatrice delle feste di Arcore, l’attrice Sabina Began, abbia un flirt, se non una vera love story con Bocchino, che afferma di avere conosciuto qualche settimana fa in Costiera Amalfitana, a casa di un amico comune.

Sabina Began, 35 anni, è considerata un’amica sincerissima del premier, una che non ha temuto, nemmeno nei momenti più caldi della polemica sulle feste in casa del premier, ad andare in tv a difenderlo a spada tratta e senza esitazione, parlando di uomo puro e addossandosi su di sè l’appellativo di bunga-bunga. Racconta la Began che con Bocchino (da poco separato con la moglie) avrebbe conversato dell’opportunità di svelenire il clima e gli avrebbe suggerito di riavvicinarsi al premier, ponendo fine a questa campagna di odio contro di lui. E a quanto pare, già ci sarebbe riuscita. Diamo tempo alla Began e chissà che Italo non mandi altri messaggi di armonia al premier.